Sessione fiacca per la sterlina britannica contro il dollaro mentre il prezzo si mantiene sotto la resistenza di 1,3427 dollari
Sterlina britannica contro Dollaro (GBP/USD) è scambiata a $1,3408, in rialzo dello 0,51% nella giornata. La coppia si trova attualmente sopra le sue medie mobili di breve e medio periodo, pur rimanendo appena sotto i livelli di tendenza di lungo periodo.
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In evidenza
- I regolatori UK richiederanno ai fondi del mercato monetario di detenere più attività liquide, rafforzando la resilienza del sistema finanziario in sterline nel periodo post-pandemico.
- Le regole aggiornate ammorbidiscono leggermente le proposte iniziali dopo i feedback del settore, con l’obiettivo di ridurre la volatilità dovuta ai riscatti negli asset denominati in sterline.
- GBP/USD mantiene una prospettiva rialzista con un forte slancio verso l’alto; il prezzo dovrebbe consolidarsi tra $1,3341 e $1,3475 salvo una breakout o una perdita del supporto.
Le riforme normative rafforzano gli asset in sterline tra le preoccupazioni sui rischi di liquidità
L’autorità di vigilanza finanziaria britannica ha annunciato nuove regole che richiedono ai fondi del mercato monetario di detenere livelli più elevati di attività liquide, con proposte leggermente ammorbidite dopo la consultazione di mercato. Questa misura è volta a rafforzare la resilienza del sistema finanziario basato sulla sterlina, in particolare mitigando i rischi di rimborso che hanno causato instabilità durante la pandemia di COVID-19. Queste nuove normative, promosse congiuntamente dalla Financial Conduct Authority e dal Tesoro di Sua Maestà, dovrebbero aumentare la fiducia nel mercato e ridurre la volatilità sistemica per gli asset denominati in sterline.
La spinta Bullish persiste mentre i segnali di ipercomprato evidenziano rischi di correzione
Sul grafico h1, GBP/USD rimane sopra la MA-20 e la MA-50, mentre la MA-200 si trova appena sopra a $1,3427 come prossima resistenza significativa. L’Ichimoku Kijun a $1,3370 funge da supporto immediato sul timeframe giornaliero. Gli indicatori di Momentum sono positivi, con sia MACD che ADX che confermano un tono rialzista, e sia il Bull/Bear Power intraday che l’Awesome Oscillator che supportano un ulteriore rialzo. Tuttavia, RSI, CCI e Stoch RSI sono tutti in territorio di ipercomprato, evidenziando un rischio crescente di una correzione o di una fase di consolidamento a breve termine.
Atteso consolidamento mentre supporti e resistenze definiscono lo scenario
Nei prossimi due o tre giorni di contrattazione, si prevede che GBP/USD consolidi all’interno di una banda di volatilità tipica compresa tra $1,3341 e $1,3475. La probabilità di un ulteriore movimento al rialzo è relativamente alta, al 71%, favorendo guadagni incrementali a meno che il prezzo non scenda sotto il supporto immediato a $1,3370. Un breakout sopra la resistenza potrebbe accelerare la spinta rialzista, mentre una perdita del supporto potrebbe innescare una correzione all’interno dell’intervallo previsto.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che GBP/USD stava affrontando una pressione ribassista persistente, dovuta alla debolezza più ampia della Sterlina e alla mancanza di un chiaro slancio rialzista. I recenti miglioramenti tecnici e gli sviluppi normativi favorevoli suggeriscono che i trader dovrebbero monitorare attentamente i livelli di MA-200 e Ichimoku Kijun, poiché una rottura sostenuta sopra o sotto queste soglie potrebbe definire la prossima direzione del movimento.
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