Ricerca di Traders Union: solo un terzo dei trader verifica le licenze dei broker

Ricerca di Traders Union: solo un terzo dei trader verifica le licenze dei broker
Nuova ricerca di Traders Union

​La maggior parte dei trader retail cerca di informarsi sui broker e sulle opportunità d’investimento prima di impegnare i propri fondi, ma non tutti verificano le informazioni chiave tramite fonti ufficiali. La ricerca di Traders Union mostra che la fiducia nelle recensioni, nelle raccomandazioni e nelle informazioni pubblicate sui siti web delle società spesso sostituisce la verifica indipendente.

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Nello studio “I trader verificano prima di investire?”, gli analisti di Traders Union hanno esaminato con quanta attenzione i partecipanti retail al mercato verificano i broker e altre opportunità nel Forex e nei CFD prima di impegnare il proprio denaro.

I risultati hanno evidenziato un divario significativo tra la ricerca delle informazioni e la loro verifica indipendente. Sebbene il 62% degli intervistati abbia dichiarato di analizzare le opportunità finanziarie poco conosciute in modo molto o abbastanza approfondito, solo il 34% è disposto a verificare autonomamente la licenza di una società tramite il database ufficiale di un’autorità di regolamentazione. Un altro 57% cerca di confermare le informazioni in altri modi, attraverso i motori di ricerca, il sito web della società, le recensioni o i servizi di confronto tra broker.

Recensioni invece della verifica

La regolamentazione e le licenze restano il fattore più importante nella scelta di un broker, ma solo il 31% dei trader le considera una priorità. Per il 24%, le recensioni e i feedback di altri trader sono la principale fonte d’informazione, mentre un altro 18% si concentra soprattutto sulla cronologia dei prelievi e sui reclami dei clienti.

Allo stesso tempo, solo il 34% degli intervistati considera la verifica indipendente tramite un’autorità di regolamentazione ufficiale la conferma più forte della legittimità di una società. Gli altri ripongono maggiore fiducia nella lunga esperienza operativa del broker, nelle recensioni positive, nelle licenze pubblicate sul suo sito web, nei prelievi andati a buon fine o nelle raccomandazioni di persone che conoscono.

Lo studio ha inoltre mostrato che le raccomandazioni possono ridurre significativamente la cautela dei trader. Più della metà degli intervistati ha dichiarato che il consiglio di un trader esperto di cui si fidano li porterebbe a ridurre in una certa misura le proprie verifiche. Nel frattempo, l’11% sarebbe disposto a basarsi principalmente sull’esperienza altrui o persino a impegnare denaro senza effettuare ulteriori controlli.

I prelievi andati a buon fine aumentano la fiducia

Le decisioni dei trader sono influenzate anche da una prima esperienza positiva con una piattaforma. Dopo un prelievo andato a buon fine, il 43% degli intervistati sarebbe disposto a ridurre i controlli successivi o ad aumentare l’importo investito, basandosi in parte sulla precedente esperienza positiva. Solo il 29% ha dichiarato che effettuerebbe comunque una verifica indipendente completa prima di impegnare una quantità di capitale sostanzialmente maggiore.

Allo stesso tempo, non tutti i trader sono in grado di individuare il modo più affidabile per confermare la legittimità di un broker. Solo il 38% ha indicato la verifica indipendente di una società presso l’autorità di regolamentazione competente come la prova più forte della sua legittimità. Gli altri hanno scelto la lunga esperienza operativa, una licenza pubblicata sul sito web della società, i prelievi andati a buon fine, le recensioni o le raccomandazioni di esperti.

Il principale segnale d’allarme per i partecipanti allo studio era l’impossibilità di confermare autonomamente lo status regolamentare di una società, un’opzione selezionata dal 29% degli intervistati. Un altro 23% ha dichiarato che i profitti garantiti avrebbero destato la maggiore preoccupazione, mentre il 19% ha indicato reclami gravi o ripetuti relativi a problemi di prelievo.

In precedenza, Traders Union aveva pubblicato anche una ricerca su come i trader retail utilizzano l’AI nel trading.

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