Raiseward: le startup impiegano più tempo a ottenere finanziamenti

Raiseward: le startup impiegano più tempo a ottenere finanziamenti
Per le startup è sempre più difficile raccogliere capitali.

Ottenere un investimento di Serie A ha richiesto più tempo alle startup, secondo una ricerca di Raiseward Ventures. L’intervallo mediano dopo un round seed è aumentato del 5,9%, con la crescita più marcata per le aziende che impiegano più tempo a raccogliere capitali. Per queste società, il periodo che precede il successivo investimento significativo si è allungato di quasi nove mesi, sollevando interrogativi sull’entità del capitale necessario per sostenere la crescita.

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Per analizzare questi sviluppi, Raiseward Ventures ha esaminato le cronologie di finanziamento di 188 aziende che hanno completato round di Serie A nel 2024 e nel 2025. L’analisi si è basata sul database pubblico Global Startup Funding Rounds 2019–2026, confrontando 89 aziende del 2024 con 99 del 2025. Le conclusioni riguardano questo campione e non intendono rappresentare l’intero mercato delle startup.

Si amplia il divario nei tempi necessari per ottenere un finanziamento di Serie A

Nel gruppo del 2024, le startup hanno impiegato in genere 22,3 mesi tra l’investimento seed e la Serie A. Per le aziende che hanno completato un round di Serie A nel 2025, il dato è salito a 23,7 mesi. La differenza è diventata più marcata nella parte alta della distribuzione. Al 75° percentile, l’attesa si è allungata di 8,6 mesi, passando da 30,2 a 38,8 mesi. Anche la dispersione del 50% centrale del campione è aumentata. I suoi limiti sono passati da 13,6 e 30,2 mesi nel 2024 a 12,8 e 38,8 mesi l’anno successivo.

Questa divergenza evidenzia due esperienze molto diverse. Mentre alcune aziende sono arrivate alla Serie A in meno di 12 mesi, altre sono rimaste tra un round e l’altro per oltre 36 mesi. Quelle alle prese con tempi più lunghi hanno dovuto sostenere lo sviluppo in corso e le spese quotidiane per molto più tempo.

La velocità di raccolta dipende da area geografica e settore

La ricerca ha rivelato che l’andamento dei tempi varia in base alla sede operativa delle startup. Le aziende con sede negli Stati Uniti hanno completato il passaggio con una mediana inferiore di 1,35 mesi rispetto alle omologhe della coorte precedente. Per le aziende con sede altrove, il processo si è allungato di 2,02 mesi.

Anche il confronto tra settori ha evidenziato risultati contrastanti. Il fintech si è distinto per una progressione più rapida, con una mediana scesa da 23,9 a 20,4 mesi. Ciò è avvenuto nonostante la maggiore presenza di aziende fintech nel campione del 2025. Per contro, il dato delle aziende High Tech è salito da 24,1 a 26,2 mesi.

È emersa un’altra differenza significativa tra le categorie della tecnologia per le imprese. Enterprise Applications ha ridotto di 5,8 mesi il periodo mediano di raccolta, mentre Enterprise Infrastructure ha registrato un allungamento di circa quattro mesi. I risultati divergenti dimostrano perché i dati aggregati, da soli, non descrivono appieno le condizioni di raccolta nei diversi segmenti delle startup.

Il costo finanziario di un’attesa più lunga

Un ciclo di finanziamento più lungo ha ripercussioni sulla gestione della liquidità, soprattutto per le aziende che non hanno ancora raggiunto la redditività. Si consideri una startup le cui uscite nette mensili superano le entrate di 100,000 $. Coprire altri 1,3 mesi senza nuovi investimenti aggiungerebbe circa 130,000 $ al fabbisogno di finanziamento. Se il disavanzo mensile fosse di 200,000 $, lo stesso prolungamento si tradurrebbe in 260,000 $. Questi esempi, presentati da Raiseward Ventures, presuppongono un burn rate stabile. I costi effettivi dipenderebbero dall’evoluzione delle spese e dei ricavi.

Avere più tempo prima della Serie A non è sempre un aspetto negativo. I fondatori potrebbero rimandare un round per perfezionare la tecnologia, consolidare la trazione commerciale o negoziare da una posizione più forte.

Implicazioni per le strategie di finanziamento delle startup

Per i team di leadership delle startup, i risultati confermano la necessità di elaborare piani finanziari che contemplino diverse possibili date di raccolta. Le riserve di liquidità devono essere sufficienti a coprire le attività essenziali anche quando le trattative o le decisioni di investimento richiedono più tempo del previsto.

Anche gli investitori traggono vantaggio dal guardare oltre il numero di mesi che separa un round dall’altro. I risultati commerciali, la disciplina nella spesa e la solidità del modello di ricavi di un’azienda possono aiutare a distinguere le fasi di sviluppo produttive dall’emergere di tensioni finanziarie. La pianificazione del portafoglio potrebbe quindi richiedere ipotesi più flessibili sui tempi in cui sarà necessario ulteriore capitale.

Nel complesso, l’analisi di Raiseward Ventures indica una maggiore variabilità nel percorso verso la Serie A. La capacità di gestire le risorse disponibili continuando a dimostrare i progressi dell’attività diventa particolarmente preziosa quando i tempi dei nuovi finanziamenti sono incerti.

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