La BCE chiede una maggiore resilienza delle banche europee ai rischi climatici e all'incertezza
Le autorità di vigilanza bancaria e i responsabili delle politiche europee stanno intensificando l'attenzione sul modo in cui gli istituti di credito gestiscono rischi più difficili da modellizzare, poiché gli shock climatici, ambientali e strutturali più ampi diventano sempre più interconnessi. La Banca centrale europea afferma che le banche hanno migliorato la capacità di misurare alcune esposizioni legate al clima, ma che un'incertezza più profonda richiede una maggiore resilienza in tutti i portafogli e le categorie di rischio.
Punti chiave
- La BCE stima le perdite economiche a breve termine legate al clima in Europa in almeno 50 miliardi di euro nel 2023, mentre Allianz prevede perdite cumulative di PIL fino al 7% entro il 2030.
- La BCE evidenzia impatti nazionali specifici, con perdite di PIL previste pari a USD 240 miliardi per la Francia, USD 147 miliardi per l'Italia, USD 131 miliardi per la Germania e USD 120 miliardi per la Spagna.
- La BCE invita le banche a rafforzare la resilienza contro l'incertezza climatica e sistemica, sostenendo un'analisi degli scenari più ampia e mettendo in guardia dal fare affidamento sui modelli storici.
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Clima e incertezza al centro del messaggio della BCE sui rischi
Come riportato dalla Banca centrale europea, l'intervento di apertura di una conferenza congiunta BCE-Banca d'Inghilterra si concentra su come le istituzioni finanziarie dovrebbero adattare la gestione del rischio a un mondo caratterizzato da shock non lineari, frammentazione geopolitica, cambiamento tecnologico e dalle persistenti crisi climatica e ambientale.La BCE afferma che la finanza tradizionale si è a lungo basata su relazioni storiche stabili, dati e modelli per stimare le perdite, prezzare il rischio, accantonare fondi e determinare il fabbisogno di capitale. Sebbene questi strumenti restino utili, sostiene che sistemi sempre più complessi e interconnessi possono generare cicli di retroazione, punti di non ritorno e transizioni repentine che rendono meno affidabili le ipotesi del passato.
Il discorso illustra un quadro in tre parti per gestire l'incertezza: incognite note, note note e incognite ignote. Per i rischi misurabili, il compito è quantificare le esposizioni; per i rischi la cui tempistica e portata restano poco chiare, la priorità è prepararsi; per gli shock che non possono ancora essere identificati, l'attenzione si sposta sulla costruzione della resilienza.
La BCE afferma che banche e autorità di vigilanza hanno compiuto progressi sostanziali nell'ultimo decennio nell'identificazione e nella gestione dei rischi climatici e ambientali. Dati migliori, strumenti di modellizzazione e geolocalizzazione aiutano gli istituti di credito a valutare in che modo pericoli quali siccità e inondazioni incidano su metriche tra cui la perdita in caso di default, sebbene la banca centrale affermi che le pratiche corrette debbano ancora essere applicate in modo più coerente ai portafogli e alle esposizioni rilevanti.
Costi economici e implicazioni per il settore bancario in Europa
La banca centrale indica le siccità di quest'anno come prova del fatto che i rischi climatici stanno già generando costi economici rilevanti in tutta Europa. Le stime iniziali indicano perdite a breve termine di almeno 50 miliardi di euro, mentre Allianz stima perdite cumulative di PIL fino al 7% tra il 2026 e il 2030 nelle principali economie europee.Tali proiezioni si traducono in circa USD 240 miliardi per la Francia, USD 147 miliardi per l'Italia, USD 131 miliardi per la Germania e USD 120 miliardi per la Spagna, secondo i dati citati nel discorso. La BCE evidenzia inoltre i bassi livelli idrici del Reno di quest'estate, affermando che le perturbazioni nei trasporti e nella produzione industriale potrebbero ridurre la ripresa del PIL tedesco nel terzo trimestre fino a 0,2 punti percentuali.
Oltre alle perdite dirette, la BCE afferma che il degrado ambientale e il superamento dei limiti planetari creano ulteriore incertezza, poiché i canali di trasmissione possono interagire e amplificarsi reciprocamente attraverso l'economia e il sistema finanziario. Sostiene che l'analisi degli scenari rimane uno strumento essenziale, ma mette in guardia le banche dal rimanere ancorate a una serie ristretta di narrazioni nella pianificazione del capitale e nell'identificazione dei rischi.
Il messaggio agli istituti di credito è che la prudenza non può basarsi solo su ciò che è già visibile nei modelli. Secondo la BCE, un sistema finanziario alle prese con un'incertezza radicale deve combinare misurazioni migliori con una preparazione più ampia e una maggiore resilienza.
La nostra precedente analisi del rinnovato aumento dei prezzi di petrolio e gas in Europa ha spiegato perché gli investitori ritengono che le grandi società quotate siano in una posizione migliore rispetto al 2022, grazie ai cambiamenti nella composizione degli indici, agli adeguamenti delle catene di approvvigionamento e a una migliore gestione dell'inflazione. Allo stesso tempo, ha osservato che un periodo prolungato di prezzi energetici elevati potrebbe comunque ripercuotersi indirettamente attraverso un'inflazione più alta, condizioni di finanziamento più restrittive e una domanda più debole, mettendo alla prova nel tempo la resilienza delle imprese.
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