La BCE amplia le reti di sicurezza per la liquidità in euro a sostegno della trasmissione della politica monetaria

La BCE amplia le reti di sicurezza per la liquidità in euro a sostegno della trasmissione della politica monetaria
La BCE rafforza la liquidità in euro

In un contesto di maggiore volatilità nel commercio e nella finanza globali, la Banca centrale europea sta posizionando le linee di liquidità internazionale in euro come un'estensione fondamentale dei propri strumenti di liquidità domestici. La banca centrale afferma che il quadro contribuisce a contenere gli shock nei mercati offshore del finanziamento in euro e sostiene la trasmissione della politica monetaria nell'intera area dell'euro.

Punti chiave

  • La BCE potenzia la facility repo EUREP nel 2024 per offrire accesso permanente alla liquidità in euro alle banche centrali al di fuori dell'area dell'euro, salvo esclusioni per sanzioni o finanza illecita.
  • Le revisioni di EUREP consentono una risposta più rapida alle carenze di euro, permettono liquidità in giornata fino a 50 miliardi di euro e incentivano le banche centrali estere a detenere obbligazioni in euro a più lunga scadenza.
  • La BCE sottolinea che le linee swap restano essenziali accanto a EUREP, soprattutto per i Paesi con ingenti passività in euro, per gestire il rischio di liquidità e proteggere la trasmissione della politica monetaria.

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Le modifiche a EUREP ampliano l'accesso al finanziamento in euro

Come illustrato dalla Banca centrale europea, le linee di liquidità internazionali integrano le operazioni di rifinanziamento e i portafogli di attività, poiché la banca centrale opera esclusivamente con controparti domestiche nelle sue normali operazioni di liquidità.

Nelle dichiarazioni, la BCE afferma che le linee repo e swap sono concepite per attenuare gli effetti di ricaduta quando la domanda di liquidità in euro aumenta all'estero o quando i flussi transfrontalieri di liquidità in euro sono compromessi. Senza tali accordi, questi shock potrebbero far salire i tassi del mercato monetario in euro, perturbare i mercati dei titoli e il sistema bancario e indebolire la trasmissione della politica monetaria.

Quest'anno, la BCE ha deciso di potenziare la Eurosystem repo facility for central banks, o EUREP, per renderla più flessibile ed efficace. Nell'ambito del quadro aggiornato, l'Eurosistema fornisce liquidità in euro di ultima istanza alle banche centrali al di fuori dell'area dell'euro contro garanzie in euro di alta qualità, con accesso permanente in linea di principio per tutte le banche centrali, salvo esclusioni per motivi quali riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo o sanzioni internazionali.

La BCE afferma che la struttura rivista dovrebbe consentire alle banche centrali al di fuori dell'area dell'euro di rispondere più rapidamente alle carenze di liquidità in euro. Aggiunge che le modifiche mirano ad ampliare la portata geografica della struttura e ad aumentarne la rilevanza per i detentori globali di titoli in euro.

Effetti sul mercato obbligazionario e sulla trasmissione della politica monetaria

Secondo le dichiarazioni, EUREP dovrebbe avere un effetto positivo sul mercato obbligazionario denominato in euro, incoraggiando le banche centrali estere a detenere titoli di debito in euro e sostenendo l'iniziativa più ampia dell'unione del risparmio e degli investimenti.

La BCE sostiene che la struttura possa anche incentivare il possesso di obbligazioni a più lunga scadenza, poiché ne migliora la liquidità, anche attraverso liquidità in giornata fino a 50 miliardi di euro fuori mercato in un'unica operazione. Aggiunge che i gestori delle riserve sarebbero maggiormente in grado di detenere obbligazioni provenienti da tutta l'area dell'euro anziché concentrarsi solo sulle emissioni sovrane più liquide, il che potrebbe migliorare l'integrazione del mercato obbligazionario della regione.

Le linee swap restano complementari a EUREP dal punto di vista della politica monetaria. Sebbene EUREP offra un ampio accesso a fronte di garanzie denominate in euro, la BCE afferma che i vincoli sulle garanzie possono limitarne il ruolo per i Paesi con ingenti passività in euro, rendendo in alcuni casi le linee swap uno strumento più efficiente per la gestione del rischio di liquidità.

Le dichiarazioni affermano inoltre che le linee swap dovrebbero rimanere limitate alle giurisdizioni in cui le insolvenze sul debito denominato in euro o le vendite forzate di attività potrebbero compromettere la trasmissione della politica monetaria nell'area dell'euro. In un contesto globale più frammentato, la BCE avverte che gli shock specifici dei singoli Paesi possono diffondersi rapidamente attraverso i legami commerciali, finanziari e delle catene di approvvigionamento, creando rischi più ampi per i mercati dell'area dell'euro.

L'avvertimento di Draghi sui rischi di mantenere i tassi di interesse al di sopra dei tassi di crescita ha evidenziato il pericolo di un aumento dell'onere del debito e di una rinnovata pressione verso il “dominio fiscale”, sostenendo al contempo che le banche centrali dovrebbero continuare a dare priorità al controllo dell'inflazione. La nostra pubblicazione ha riportato la sua opinione secondo cui la politica dovrebbe evitare di diventare più restrittiva del necessario, poiché tassi più elevati possono frenare gli investimenti produttivi e indebolire la crescita a lungo termine, rendendo le economie meno resilienti agli shock futuri.

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