L'oro consolida mentre la banca centrale cinese effettua il più grande acquisto dal 2023
L'oro (XAU) viene scambiato a $4,405, segnando un modesto rialzo nella sessione. Il prezzo rimane al di sotto delle principali medie mobili, indicando una persistente pressione dei venditori.
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Punti chiave
- La banca centrale cinese ha acquisito 650.000 once d'oro ad agosto, il suo maggiore acquisto mensile dal 2023.
- I rinnovati attacchi alle navi in Medio Oriente hanno aumentato le preoccupazioni inflazionistiche, accrescendo le speculazioni su potenziali rialzi dei tassi negli USA e sul loro impatto sulla domanda di oro come bene rifugio.
- L'oro viene scambiato al di sotto delle principali medie mobili con segnali di momentum ribassista; si prevede che il prezzo oscilli tra $4,330 e $4,481 nei prossimi 2-3 giorni.
L'accumulo da parte delle banche centrali e le tensioni in Medio Oriente sostengono la domanda di mercato
La banca centrale cinese ha effettuato ad agosto il suo maggiore acquisto mensile di oro dal 2023, acquisendo 650.000 once, come riportato da Oilprice. Questa consistente aggiunta alle riserve auree ufficiali rafforza direttamente la domanda fisica, consolidando il ruolo delle banche centrali nel definire le tendenze del mercato dei lingotti. Separatamente, Bloomberg osserva che i rinnovati attacchi alle navi in Medio Oriente hanno intensificato le preoccupazioni inflazionistiche, alimentando le speculazioni su potenziali rialzi dei tassi negli USA e sul loro effetto indiretto sull'attrattiva dell'oro come bene rifugio.
Prevale lo slancio ribassista, poiché i livelli di resistenza limitano i tentativi di inversione
Sul timeframe H4, XAU si trova al di sotto della MA-20 a $4,411 e della MA-50 a $4,422, mentre la MA-200 è più in alto a $4,564. Il Kijun dell'Ichimoku si trova poco sopra, a $4,428, fungendo da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum sono negativi: sia il MACD sia l'ADX indicano uno slancio ribassista, mentre l'RSI segnala Sell e l'Awesome Oscillator è in linea con il trend ribassista in corso. Il Bull/Bear Power mostra condizioni di ipercomprato, in contrasto con il CCI neutrale e lo Stoch RSI, indicando una divergenza tra l'attività degli acquirenti nel breve termine e la debolezza di fondo.
Probabile consolidamento, mentre il rischio di breakout si concentra attorno ai confini di resistenza
Nei prossimi due o tre giorni, per l'oro è attesa una tipica fascia di volatilità compresa tra $4,330 e $4,481. La probabilità di un movimento al ribasso è del 55%, mentre quella di un movimento al rialzo è stimata al 45%. Lo scenario di base prevede un consolidamento all'interno di questo corridoio, con un breakout sopra $4,428 che potrebbe aprire spazio per testare livelli più elevati, mentre una discesa sotto $4,330 potrebbe segnalare un'ulteriore debolezza nel breve termine.
In precedenza è stato riportato che le prospettive tecniche di breve termine dell'oro erano cambiate verso un orientamento prudentemente ottimistico, con i livelli di breakout cruciali per la direzione futura. L'analisi attuale evidenzia un rinnovato slancio al ribasso in presenza di una resistenza persistente e sottolinea $4,428 come livello decisivo che i trader dovrebbero monitorare, sia per una potenziale inversione sia per un'ulteriore debolezza.
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