Il gas naturale sotto pressione: i timori sull’offerta limitano il potenziale di recupero
Il gas naturale viene scambiato intorno a 3,33–3,34 $/MMBtu il 12 ottobre, cercando di mantenersi stabile dopo il forte rialzo a 3,45–3,46 $ della scorsa settimana. Sul grafico a 4 ore, il prezzo resta al di sopra delle principali medie mobili di medio periodo, confermando il predominio degli acquirenti, sebbene le recenti oscillazioni indichino una maggiore volatilità e prese di profitto.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

⠀
Le scorte statunitensi restano adeguate in vista della stagione di riscaldamento
⠀L’ultimo rapporto dell’EIA ha evidenziato un aumento di 85 Bcf delle scorte statunitensi di gas naturale nella settimana conclusasi il 2 ottobre, portando le riserve totali a 3,500 Tcf, a fronte di aspettative di circa 79 Bcf. Il volume attuale è inferiore di 130 Bcf, pari al 3,6%, rispetto al livello dello scorso anno, ma supera la media quinquennale di 68 Bcf, pari al 2%. Nel frattempo, nelle previsioni pubblicate il 6 ottobre, l’EIA ha rivisto significativamente al rialzo il livello atteso delle scorte a fine mese, portandolo a 3,850 Tcf, circa il 2% sopra la media stagionale.⠀L’agenzia prevede inoltre un prezzo medio annuo dell’Henry Hub di 3,48 $/MMBtu nel 2026 e di 3,16 $ nel 2027. Pertanto, il mercato dispone di riserve sufficienti in vista della stagione di riscaldamento, mentre un aumento sostenuto dei prezzi richiederà consumi più elevati o una riduzione dell’offerta.⠀Le interruzioni dell’offerta e i rischi in Medio Oriente influenzano i mercati LNG
⠀La scorsa settimana, la tempesta tropicale Isaias ha causato una riduzione temporanea della produzione nel Golfo del Messico, mentre i lavori di manutenzione presso gli impianti Freeport LNG e Cove Point hanno limitato l’utilizzo dei terminali di esportazione. Allo stesso tempo, l’incertezza geopolitica persiste in Medio Oriente, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz e alla sicurezza delle forniture di LNG del Qatar.⠀Potenziali interruzioni delle esportazioni dal Golfo Persico potrebbero sostenere i prezzi del gas in Europa e Asia, aumentando la competitività dell’LNG statunitense e la domanda di gas naturale presso gli impianti di esportazione americani. Tuttavia, l’impatto di questo fattore sull’Henry Hub resta indiretto e dipende dalla disponibilità della capacità di liquefazione statunitense. Secondo le previsioni EIA di ottobre, le esportazioni statunitensi di LNG aumenteranno da 15,1 Bcf/d nel 2025 a 17,6 Bcf/d nel 2026 e 18,6 Bcf/d nel 2027.⠀Le prospettive tecniche indicano un test di supporto cruciale
⠀Nei prossimi giorni, la direzione dei prezzi del gas naturale dipenderà dalle variazioni nelle previsioni delle temperature negli Stati Uniti centrali e orientali, dalla ripresa della produzione dopo la tempesta e dalle aspettative in vista del prossimo rapporto EIA del 15 ottobre. Temperature più rigide potrebbero accelerare l’aumento della domanda di riscaldamento e sostenere un nuovo test di 3,40–3,46 $, mentre temperature miti persistenti e il recupero degli elevati livelli produttivi aumenterebbero la probabilità di una correzione.⠀L’incapacità dei rialzisti di superare la resistenza intorno a 3,42 $ e la perdita del supporto a 3,37 $ hanno provocato un calo verso il supporto a 3,33 $, dove il prezzo è attualmente scambiato. Un ritorno su questo supporto, come indicato in Il gas naturale subisce una nuova pressione di vendita mentre aumentano le scorte statunitensi, aumenta il rischio di una rottura ribassista e di un ulteriore calo verso 3,30–3,27 $, sebbene gli acquirenti possano diventare più attivi durante questa discesa.Ultime notizie su Natural Gas
- Forex
- Crypto