I dazi USA sul caffè importato fanno scendere i prezzi del caffè
Il caffè (KC) è scambiato a USX300,35, in calo del 2,31% nella giornata. L’asset si trova al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta sopra il trend di lungo periodo.
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Punti chiave
- I dazi sul caffè importato hanno fatto salire del 5,4% i prezzi del caffè per i consumatori statunitensi, incidendo direttamente sui costi e sui margini dei fornitori.
- L’aumento dei costi di materie prime come la benzina e le maggiori barriere normative stanno mettendo sotto pressione l’intero settore del caffè negli Stati Uniti.
- KC/USX è soggetto a una prevalente pressione ribassista e dovrebbe oscillare tra USX293,31 e USX307,39 nei prossimi giorni.
Dazi e inflazione comprimono i margini dei fornitori e peggiorano le prospettive dei futures
I dazi imposti sul caffè importato stanno contribuendo all’aumento dei costi, che hanno fatto salire del 5,4% i prezzi al consumo negli Stati Uniti, secondo Hindustantimes. L’aumento diretto delle spese di importazione mette sotto pressione i margini dei fornitori di caffè e potrebbe ridurre la sensibilità della domanda: fattori che in genere pesano sui futures del caffè nel mercato statunitense. Le più ampie tendenze inflazionistiche, alimentate dall’aumento dei costi di materie prime come benzina e olio combustibile, aggravano ulteriormente la pressione sul settore, mentre gli ostacoli normativi inducono i trader di futures a una maggiore cautela.
La pressione ribassista persiste, tra segnali contrastanti e resistenze
KC è sceso sotto la MA-20 a USX310,75 e la MA-50 a USX300,89, ma resta sopra la MA-200 a USX299,56. La linea Kijun dell’Ichimoku si trova a USX306,64 e funge da prima resistenza. I segnali di momentum sono contrastanti: il MACD resta neutrale, ma l’ADX segnala Vendita, mentre l’RSI a 36,83 indica un’ulteriore debolezza. Stoch RSI e CCI si trovano entrambi in zona di ipervenduto, mentre il Bull/Bear Power evidenzia la prevalenza dei venditori durante la seduta. Anche l’Awesome Oscillator conferma con forza il segnale di vendita, avvalorando l’attuale momentum ribassista.
Elevato rischio di ribasso: la banda di volatilità lascia spazio a ulteriori cali
Nelle prossime due o tre sedute, KC dovrebbe oscillare tra USX293,31 e USX307,39. La probabilità di un movimento al ribasso è elevata, pari al 71%, mentre quella di un rimbalzo è solo del 29%. Una discesa sotto il limite inferiore dell’attuale banda di volatilità aprirebbe la strada a ulteriori cali, mentre un eventuale tentativo di recupero dovrebbe prima superare la resistenza in prossimità della linea Kijun dell’Ichimoku.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i futures sul caffè mostravano una consolidata pressione ribassista, in un contesto di debolezza tecnica e persistente rischio di ulteriori cali. I nuovi dati sui dazi e sulle pressioni sui costi rafforzano ulteriormente le prospettive negative; i trader monitorano da vicino il rischio di una rottura al ribasso di USX293,31, alla ricerca di segnali di ulteriore debolezza.
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