Il platino perde oltre il 4%: il quadro tecnico favorisce i venditori e la pressione ribassista persiste
Il platino (XPT) ha perso bruscamente il 4,01% oggi, mentre lo slancio ribassista persistente e la forte pressione in vendita si sono mantenuti su tutti gli orizzonti temporali. Il movimento al ribasso è sostenuto da indicatori di momentum deboli e da un quadro tecnico dominato dalle resistenze incombenti e dai venditori, che continuano a mantenere il controllo.
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Punti chiave
- XPT/USD è scambiato al di sotto di tutte le principali medie mobili, a conferma della persistente pressione di vendita sul breve e sul lungo periodo.
- Gli indicatori tecnici ribassisti e gli oscillatori di momentum segnalano una chiara prevalenza delle vendite; le letture di ipervenduto accentuano il rischio di ulteriori ribassi.
- Il range di prezzo previsto per i prossimi cinque giorni è compreso tra $1,441 e $1,528, con una probabilità superiore all'80% di ulteriori cali, a meno che il prezzo non superi la resistenza a $1,493.
Persistente allineamento ribassista: i segnali tecnici indicano condizioni di ipervenduto
XPT/USD è scambiato ben al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, rispettivamente a $1,626, $1,715 e $1,812, a conferma della forte pressione di vendita su tutti gli orizzonti temporali. Con le medie a 50 e 200 giorni allineate al ribasso e la Kijun dell'Ichimoku a $1,621 che funge da resistenza molto più in alto, il tetto di breve periodo si trova a $1,493, mentre il supporto è vicino a $1,482. Il momentum è decisamente debole: sia la convergenza/divergenza delle medie mobili (MACD) sia l'indice direzionale medio (ADX) segnalano una chiara prevalenza delle vendite. L'indice di forza relativa (RSI) è a 33,06, indica una previsione ribassista e si avvicina alla zona di ipervenduto, mentre l'indice del canale delle materie prime (CCI) e il Bull/Bear Power (BBP) confermano entrambi il predominio dei venditori sul momentum intraday e segnalano condizioni di ipervenduto. Anche l'Awesome Oscillator conferma la tendenza ribassista prevalente. Il platino è sceso a $1,484, con una perdita giornaliera di $62,05, pari al 4,01%, dopo un'apertura con un gap ribassista di circa $25, ovvero l'1,64%. Il prezzo è vicino al minimo della sessione, la volatilità giornaliera è pari al 3,18% e la pressione di vendita dopo l'apertura è evidente, in linea con i segnali di momentum ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la volatilità dei mercati energetici globali alimentava sempre più le oscillazioni dei prezzi delle materie prime e influenzava gli interventi dei governi. Il forte momentum ribassista del platino accentua ora il rischio di ulteriori cali, con il livello di $1,482 che rappresenta un punto di svolta cruciale per i trader attenti a un'ulteriore debolezza o a una possibile stabilizzazione.
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