Il prezzo dello zucchero perde oltre il 3% mentre le vendite provocano un forte calo intraday in un contesto di debolezza del momentum
I futures sullo zucchero n. 11 (SB) hanno perso il 3,04% mentre le vendite hanno provocato un forte calo intraday, in assenza di nuovi catalizzatori fondamentali. Il movimento è sostenuto da una marcata pressione di vendita e dal fatto che i prezzi restano al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni.
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Punti chiave
- Lo zucchero è scambiato al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine e ha chiuso l'ultima seduta a USX18,48, in calo del 3,04%.
- Gli indicatori di momentum segnalano il perdurare della pressione di vendita: sia lo Stochastic RSI sia il CCI si trovano in territorio di ipervenduto, ma si intravedono segnali di esaurimento dei venditori.
- L'intervallo di negoziazione previsto per i prossimi 5 giorni è compreso tra USX17,76 e USX18,88; la probabilità di un ulteriore calo è del 57%, a meno che il prezzo non superi USX18,88.
Segnali di debolezza nel breve termine: il momentum ribassista contrasta il supporto di lungo periodo
Lo zucchero è attualmente scambiato al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, rispettivamente a USX20,21 e USX19,22, ma resta sopra la media a 200 giorni, a USX15,8. Questa configurazione segnala debolezza nel breve e medio termine, pur mantenendo una prospettiva rialzista di lungo periodo. La resistenza immediata è a USX18,88, mentre il supporto si trova a USX18,4. Gli indicatori di momentum sono ampiamente negativi: il MACD è neutrale, mentre ADX e Awesome Oscillator segnalano entrambi una vendita; anche il Bull/Bear Power è negativo, a indicare il perdurare della pressione di vendita. L'RSI è neutrale, mentre lo Stochastic RSI e il CCI indicano condizioni di ipervenduto, suggerendo un possibile esaurimento dei venditori e il rischio di un rimbalzo nel breve termine.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le aziende globali di beni di consumo devono far fronte a costi elevati per le materie prime e la logistica a causa delle persistenti tensioni geopolitiche, soprattutto nelle regioni cruciali per le catene di approvvigionamento. L'attuale calo dei futures sullo zucchero n. 11 aggiunge un ulteriore elemento ribassista per i settori legati alle materie prime; i trader dovrebbero monitorare attentamente il supporto a USX18,4, poiché una sua rottura potrebbe segnalare un aumento del rischio di ulteriori ribassi.
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