Il gas naturale fatica sotto 3,22 $ in vista dei dati EIA sulle scorte
Il gas naturale viene scambiato intorno a 3,16–3,17 $/MMBtu il 5 novembre e tenta di prolungare il recupero dopo essere sceso ai minimi locali intorno a 2,95–3,00 $. Sul grafico a 1H, i prezzi hanno superato le principali medie mobili di breve e medio periodo, ma hanno incontrato nuove pressioni di vendita dopo aver raggiunto quota 3,21–3,22 $.
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Il contratto sul gas naturale con scadenza a dicembre negoziato al NYMEX ha chiuso il 4 novembre intorno a 2,96 $/MMBtu, con un rialzo di circa il 2,2%, e la mattina del 5 novembre veniva scambiato intorno a 2,93 $. I prezzi statunitensi hanno beneficiato delle revisioni delle previsioni meteorologiche, che indicano temperature più basse, e delle notizie sul calo della produzione di gas. Tuttavia, le scorte relativamente abbondanti in vista della stagione di riscaldamento continuano a limitare l’interesse per acquisti aggressivi.
Le previsioni sulle scorte USA indicano un altro consistente aumento
L’evento principale della sessione di trading odierna sarà la pubblicazione del rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte di gas naturale negli Stati Uniti, relativo alla settimana conclusasi il 30 ottobre. Secondo le previsioni di consenso, le scorte di gas potrebbero aumentare di circa 81 Bcf, mentre alcuni modelli analitici prevedono un incremento di 82 Bcf. A titolo di confronto, il rapporto del 29 ottobre ha registrato un aumento delle scorte di 80 Bcf, fino a 3,724 Tcf.
Si tratta di 147 Bcf, pari al 3,8%, in meno rispetto al livello di un anno fa, ma di 38 Bcf, pari all’1,0%, in più rispetto alla media quinquennale. Particolare attenzione è rivolta alla regione South Central, dove le scorte hanno raggiunto 1,168 Tcf dopo un aumento settimanale di 43 Bcf, pur rimanendo del 2,3% al di sotto della media quinquennale.
Gli squilibri regionali dell’offerta complicano le prospettive di mercato
Pertanto, nonostante il surplus complessivo delle scorte statunitensi rispetto alle medie stagionali, le forniture regionali di gas restano disomogenee. Se i dati odierni confermeranno un aumento delle scorte di circa 81 Bcf, il surplus rispetto alla media quinquennale potrebbe salire a circa 58 Bcf, esercitando ulteriore pressione sui prezzi.
Tuttavia, un dato effettivo inferiore alle attese potrebbe sostenere i compratori, poiché il mercato ha già scontato la possibilità di un aumento relativamente consistente delle scorte. Nel suo Short-Term Energy Outlook di ottobre, l’EIA prevedeva che le scorte si attestassero a fine mese intorno a 3,850 Tcf, circa il 2% sopra la media quinquennale. Di conseguenza, il mercato statunitense entra nella stagione di riscaldamento senza un’evidente carenza, anche se l’ulteriore andamento dei prezzi dipenderà dalla rapidità con cui il mercato passerà dalle iniezioni ai prelievi di gas.
I rialzisti affrontano una prova decisiva a 3,20–3,22 $
In vista del rapporto EIA, i prezzi NATGAS sono rimbalzati verso la resistenza in area 3,20–3,22 $, ma i rialzisti non sono riusciti a superarla al primo tentativo, segnalando il permanere di rischi di ribasso almeno verso 3,10–3,00 $. Tuttavia, come ho osservato in Il gas naturale mette alla prova la resistenza a 3,19 $ mentre i tagli all’offerta sostengono il recupero, un calo delle scorte potrebbe aiutare i prezzi a superare la resistenza e salire verso 3,30–3,35 $, dove i rialzisti potrebbero incontrare nuove pressioni di vendita da parte dei ribassisti.
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