Cosa c'è dietro l'ultimo balzo del 4,7% del palladio?
Il palladio (XPD/USD) è balzato del 4,71% mentre gli acquirenti hanno reagito alla domanda industriale stabile dei settori automobilistico e chimico. Il recente rimbalzo è stato sostenuto da un'attività di ricostituzione delle scorte prudente, in un contesto di persistente volatilità dei prezzi. Il movimento appare limitato: XPD/USD scambia sopra la media a 20 giorni, ma resta al di sotto delle medie a 50 e 200 giorni.
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Punti chiave
- A settembre il palladio ha registrato il calo più marcato tra i metalli preziosi, poiché il rafforzamento del dollaro statunitense e l'aumento dei rendimenti dei Treasury hanno penalizzato la domanda di asset privi di rendimento.
- La domanda di palladio dei settori automobilistico e chimico resta stabile, ma gli acquirenti stanno ricostituendo le scorte in lotti più piccoli a causa della volatilità dei prezzi.
- XPD/USD scambia sopra le medie di breve periodo, ma resta sotto i livelli di medio e lungo termine. Le previsioni tecniche indicano un consolidamento tra $1,011 e $1,094 e una probabilità del 61% di un movimento al ribasso.
Inversioni a V mentre la debolezza del dollaro compensa le perdite prolungate
A settembre il palladio ha prolungato una flessione durata diversi mesi, registrando le perdite più marcate tra i metalli preziosi a causa del rafforzamento del dollaro statunitense e dell'aumento dei rendimenti dei Treasury, che hanno ridotto l'interesse per i metalli denominati in dollari e privi di rendimento. Nella settimana delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, palladio e platino hanno registrato brusche inversioni a V: dopo aver toccato inizialmente nuovi minimi in seguito ai dati sull'inflazione, hanno recuperato terreno quando il dollaro e i rendimenti dei Treasury hanno ritracciato e i prezzi del petrolio sono scesi. La domanda degli acquirenti dei settori automobilistico e chimico resta stabile, mentre la ricostituzione delle scorte avviene in lotti più piccoli a causa della volatilità dei prezzi.
Guadagni di breve periodo frenati dalla resistenza e da persistenti segnali ribassisti
XPD/USD si trova sopra la media mobile a 20 giorni, a $1,049, ma resta sotto i livelli delle medie a 50 e 200 giorni, rispettivamente a $1,166 e $1,321: ciò suggerisce una forza di breve periodo in un contesto ribassista di lungo termine. La resistenza si trova a $1,054 e il supporto a $1,049, livelli entrambi molto vicini ai recenti intervalli di negoziazione intraday. Gli indicatori MACD e ADX segnalano il perdurare della pressione di vendita in un contesto ribassista. RSI e CCI sono neutrali, mentre lo Stochastic RSI è in ipercomprato, indicando un possibile rischio di correzione a breve per questo oscillatore. Il Bull/Bear Power resta negativo, segnalando la predominanza dei venditori durante la giornata. Oggi XPD/USD ha guadagnato $47,4, pari al 4,71%, chiudendo vicino ai massimi della seduta, mentre la volatilità ha raggiunto il 6,17%. Questa dinamica dei prezzi evidenzia una solida domanda intraday in un contesto di segnali di momentum contrastanti.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il palladio stava attraversando una persistente fase ribassista nel quadro di una tendenza ribassista più ampia, dovuta all'indebolimento della domanda industriale e al perdurare della pressione di vendita. Poiché l'andamento attuale dei prezzi evidenzia segnali di momentum contrastanti in un contesto di forte volatilità, i trader dovrebbero monitorare eventuali breakout sopra $1,054 o rotture al ribasso sotto $1,011 per individuare indicazioni direzionali nelle prossime sedute.
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