Terna sale a €10,02 mentre TernaSpA illustra il processo di trasmissione dell’energia in Italia

Terna sale a €10,02 mentre TernaSpA illustra il processo di trasmissione dell’energia in Italia
Terna sale dello 0,45% oggi a 10,02

Terna ha spiegato come l’elettricità raggiunge le abitazioni attraverso il Sistema Elettrico. Il processo si articola in quattro fasi principali.

Punti chiave

  • TRN affronta una persistente pressione ribassista di breve e medio termine, scambiando sotto le principali medie mobili ma sostenuto da un solido trend di lungo periodo.
  • Gli indicatori di momentum confermano una condizione di ipervenduto e un trend direzionale debole, con volatilità contenuta al 4,41%.
  • La probabilità di un rimbalzo a breve sopra €10,07–€10,15 è elevata, a condizione che i supporti tengano e vengano recuperati i principali livelli di resistenza.

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Secondo Terna, queste fasi comprendono la produzione, la trasmissione su linee ad alta tensione, la distribuzione tramite reti locali e la consegna. I dettagli sono disponibili in una risorsa collegata.

Pressione ribassista sostenuta mentre le medie mobili di breve termine limitano i rialzi

TRN quota a €10,02, sotto la MA-20 (€10,23) e la MA-50 (€10,15), ma ben al di sopra della MA-200 di lungo periodo (€9,64), indicando pressione da parte dei venditori nel breve e medio termine, mentre il trend di lungo periodo resta favorevole. L’Ichimoku Kijun a €10,19 funge da resistenza immediata, mentre il supporto di breve termine si trova sulla MA-100 (€10,06) e il supporto chiave coincide con la MA-200 (€9,64); i livelli di resistenza si concentrano su MA-20/MA-50 sopra, con il Kijun che offre ulteriore resistenza superiore.

Momentum in ipervenduto tra trend debole e dominio dei venditori su base settimanale

I segnali di momentum sono misti: il MACD D1 è neutro e l’ADX D1 è basso a 7,95, suggerendo una debole forza del trend. RSI (40,13), Stoch RSI (0,00) e CCI (-217) indicano tutti condizioni di ipervenduto, mentre anche il BBP D1 favorisce i venditori. Su base settimanale, TRN ha perso €0,35 (3,18%) rispetto alla chiusura della scorsa settimana a €10,37 e ora quota ai minimi della fascia settimanale, con una volatilità al 4,41%. Il calo costante dai massimi non è ancora confermato da un trend direzionale forte, ma il tono settimanale resta sotto pressione dei venditori.

Alta probabilità di rimbalzo con segnali rialzisti vicino ai supporti

Guardando alla prossima settimana, l’intervallo di prezzo atteso è €10,07–€10,15, vicino all’estremo superiore della fascia a 52 settimane (€8,24–€10,41) e riflette una volatilità contenuta. La probabilità di un rialzo a breve termine è molto alta (oltre l’80%) sulla base dei segnali di acquisto da MACD W1, MA-50 e RSI, rendendo meno probabile un calo. Lo scenario base prevede un movimento laterale con consolidamento vicino ai supporti chiave; una rottura rialzista richiede una chiusura sopra il Kijun e il recupero della MA-20, mentre uno scenario ribassista potrebbe vedere ulteriori ribassi se il supporto sulla MA-100 dovesse cedere.

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