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Ma abbiamo salvato tutto 🙂.
Oracle ha dichiarato che la sua Oracle Cloud Infrastructure (OCI) supporta Red Bull Racing e Red Bull Ford Powertrains con tecnologia per la Formula 1.
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Oracle ha affermato che grazie a OCI, i team possono eseguire simulazioni approfondite, iterare più rapidamente e accedere a insight utili per le future attività di gara.
A $128,54, Oracle scambia leggermente sotto la sua MA-20 ($129,52), con la MA-50 ($165,95) e la MA-200 ($184,01) ancora ben al di sopra del prezzo attuale, indicando che il trend di breve periodo è sotto pressione mentre sia il trend di medio che di lungo periodo restano ribassisti. L’Ichimoku Kijun su D1 è a $140,13, che si trova sopra il prezzo attuale e funge quindi da resistenza immediata; il supporto di breve periodo è visto sulla MA-20 ($129,52), con supporto chiave sulla MA-100 ($165,28), mentre la resistenza di breve periodo è il Kijun ($140,13) e la resistenza chiave si trova sulla MA-50 ($165,95).
Gli indicatori di momentum su D1 mostrano condizioni ribassiste, con il MACD a -13,53 (Forte Vendita) e l’ADX a 30,30 (Vendita), a conferma della pressione ribassista in corso. L’RSI su D1 segna 43,03 (Vendita), mentre lo Stoch RSI è fissato a 100 (Ipercomprato) e anche il BBP segnala Ipercomprato—un avvertimento di esaurimento degli acquirenti anche se il momentum di breve periodo tenta di recuperare. La dominanza positiva del BBP evidenzia una persistente attività degli acquirenti nella sessione, ma CCI e Awesome Oscillator risultano entrambi Neutrali, sottolineando l’indecisione. Nell’ultima settimana, ORCL è salito di $13,41 (11,53%) rispetto alla chiusura della settimana precedente a $115,13, ora scambiando nella parte alta del range settimanale; la volatilità settimanale si attesta su un notevole 12,82%. Il prezzo è salito bruscamente dai minimi recenti, ma la vicinanza alle resistenze e i segnali di ipercomprato suggeriscono che il rischio di esaurimento del rally è elevato.
Guardando alla prossima settimana, il range di trading atteso è normalizzato tra $122,00 e $135,00, mantenendo i livelli attuali tra il minimo a 52 settimane ($114,50) e il massimo distante ($345,72). L’analisi probabilistica basata sugli indicatori W1 (RSI, ADX, MACD, MA-50) indica una probabilità molto bassa (meno del 20%) di ulteriori rialzi e una probabilità molto più alta di un calo. Lo scenario di base vede ORCL consolidare in un canale laterale tra il supporto vicino a $122 e la resistenza a $135. Una rottura rialzista sopra $135 richiederebbe un forte rinnovato momentum per superare la resistenza, ma la tecnica suggerisce che ciò sia improbabile. Al contrario, uno scenario ribassista potrebbe emergere se il prezzo fallisse a $122, esponendolo a ulteriori perdite verso la zona dei $110 medi.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Oracle mostrava una persistente debolezza tecnica nonostante alcuni sviluppi positivi, con il momentum ribassista prevalente che limitava la probabilità di un rimbalzo sostenuto. L’articolo attuale aggiunge nuovi spunti sulle dinamiche di mercato, e i trader dovrebbero monitorare attentamente eventuali cambiamenti decisivi nel momentum che potrebbero definire il prossimo trend.