Stellantis sotto pressione su margini e cassa, Barclays conferma Equal Weight

Stellantis sotto pressione su margini e cassa, Barclays conferma Equal Weight
Stellantis sotto pressione

Le consegne all’ingrosso del terzo trimestre 2026 mostrano un rallentamento per Stellantis, con una flessione complessiva dei volumi e una debolezza più marcata in Nord America. Il quadro si accompagna a stime di Barclays su margini vicini allo zero e flusso di cassa libero fortemente negativo, mentre il gruppo mantiene la guidance per l’intero esercizio.

Punti chiave

  • Stellantis ha registrato spedizioni all’ingrosso del terzo trimestre 2026 pari a 1,3 milioni di unità, -1% anno su anno e -19% trimestre su trimestre, con margine AOI atteso da Barclays tra -1% e +1%.
  • Barclays prevede per il terzo trimestre 2026 una generazione di cassa libera tra -4 e -5 miliardi di euro, penalizzata da capitale circolante, investimenti superiori a 11 miliardi di euro e costi elevati.
  • Stellantis conferma guidance 2026 con margine AOI dell’1-3%, crescita dei ricavi a cifra intermedia e miglioramento delle scorte, ma Barclays mantiene Equal Weight e preferisce nomi come Volkswagen.

Consegne del terzo trimestre e stime finanziarie

Come riportato da FinanzaOnline, Stellantis ha diffuso i dati preliminari sulle spedizioni all’ingrosso del terzo trimestre 2026, indicando circa 1,3 milioni di unità, in calo dell’1% su base annua e del 19% rispetto al trimestre precedente. L’andamento resta disomogeneo tra le aree geografiche, con l’Europa allargata in crescita del 10% a 588.000 unità, sostenuta dai modelli elettrici su piattaforma Smart Car e dall’integrazione di Leapmotor, mentre il Nord America registra una flessione del 12%.

Il calo nordamericano deriva soprattutto dai fermi produttivi estivi programmati, che riducono la produzione di modelli chiave come Jeep Grand Cherokee e Compass di circa 25.000 unità ciascuno. Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio restano sostanzialmente stabili, ma il livello delle scorte, pari a 364.000 unità o 86 giorni di giacenza, pur in miglioramento rispetto al picco di luglio 2024, rimane superiore a quello di concorrenti come Ford e General Motors.

Barclays stima per il terzo trimestre un margine sul risultato operativo rettificato compreso tra il -1% e il +1%, quindi vicino al pareggio, rispetto al 2,1% del primo semestre. Il broker indica che su questa dinamica pesano volumi contenuti, dazi elevati e un incremento dei costi delle materie prime per circa 600 milioni di euro nel secondo semestre.

Ancora più debole appare la generazione di cassa, con un flusso di cassa libero atteso da Barclays tra -4 e -5 miliardi di euro nel solo terzo trimestre. A incidere sono l’evoluzione del capitale circolante netto durante la pausa estiva, la crescita degli investimenti in conto capitale e ricerca e sviluppo, attesi oltre 11 miliardi di euro nell’anno, e il contributo ancora limitato delle misure di contenimento dei costi.

Pressioni sull’esecuzione e implicazioni per il settore auto europeo

Secondo Barclays, Stellantis rappresenta al momento una delle storie di esecuzione più complesse nel settore automobilistico europeo. La trasformazione della crescita dei volumi in redditività operativa mostra infatti debolezza sia in Nord America sia in Europa nella prima metà dell’anno, anche per il persistente divario nei costi industriali e produttivi.

Il management punta a invertire la tendenza attraverso il piano VCP, Value Creation Plan, e tramite la revisione periodica dei costi standard dei componenti. Tuttavia, i benefici del programma non emergono ancora pienamente nei numeri del terzo trimestre, lasciando il recupero dei margini di breve periodo legato alla capacità di attuare con precisione le iniziative di efficienza previste per il quarto trimestre.

Nonostante il trimestre estivo debole, Stellantis conferma la guidance per il 2026, con un margine AOI compreso tra l’1% e il 3%, una crescita dei ricavi a una cifra intermedia e un flusso di cassa libero annuale superiore a -4,5 miliardi di euro. La previsione presuppone anche una sensibile riduzione delle scorte entro fine anno.

Barclays mantiene sul titolo il giudizio Equal Weight e un prezzo obiettivo di 10 euro, rispetto a una quotazione di mercato di 3,84 euro. Pur riconoscendo un potenziale teorico di rialzo, gli analisti segnalano di preferire altre opportunità nel comparto auto europeo, tra cui Volkswagen con rating Overweight, e ritengono che segnali concreti di un miglioramento sostenibile dei fondamentali di Stellantis possano emergere non prima del quarto trimestre 2026.

Nel nostro precedente aggiornamento sul taglio del prezzo obiettivo di Deutsche Bank su Stellantis abbiamo ricordato che il mercato stava già metabolizzando consegne del terzo trimestre 2026 deboli (circa 1,3 milioni di veicoli, -1% annuo), con la crescita in Europa compensata dal calo in Nord America legato alla pausa estiva. In quell’analisi avevamo inoltre sottolineato i nodi strutturali indicati dal gruppo: eccesso di capacità produttiva in Europa e necessità di nuovi investimenti nelle batterie, anche tramite condivisione degli impianti con Leapmotor e Dongfeng.

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