Recordati, CVC/GBL supera il 74% nell'OPA e concentra il mercato sul percorso di delisting

Recordati, CVC/GBL supera il 74% nell'OPA e concentra il mercato sul percorso di delisting
Recordati verso il delisting

Dopo la chiusura del periodo di adesione all'offerta, il mercato guarda alla riapertura dei termini e alla possibilità che l'operazione porti Recordati fuori da Piazza Affari. La quota provvisoria del consorzio CVC/GBL raggiunge il 74,58% e lascia aperto il nodo del superamento della soglia del 90%, decisiva per accelerare le procedure successive.

Punti chiave

  • CVC/GBL ottiene provvisoriamente il 74,58% di Recordati nell'OPA al prezzo di 53 euro per azione, superando la soglia minima del 66,67%.
  • Il periodo di adesione riapre dal 3 al 9 novembre, con il mercato focalizzato sul raggiungimento del 90% per facilitare il delisting.
  • Recordati chiude a 53,8 euro il 23 ottobre fuori OPA, mentre nella seduta odierna scende a 53,05 euro, in calo dell'1,39%.

Riapertura dell'offerta e soglia chiave per il delisting

Come riporta Teleborsa, il consorzio CVC/GBL ottiene in via provvisoria una partecipazione complessiva pari al 74,58% del capitale di Recordati dopo il periodo di OPA concluso il 23 ottobre, avviato il 31 agosto, al prezzo di 53 euro per azione. Il risultato supera la soglia minima del 66,67% prevista dall'operazione.

Il periodo di adesione viene riaperto per cinque sedute di Borsa, dal 3 al 9 novembre, mantenendo invariato il corrispettivo di 53 euro per azione. Da questa finestra dipendono modalità e tempi del delisting, perché il mercato valuta ora se l'offerente riesca ad avvicinarsi o superare il 90% del capitale.

Secondo gli analisti di Barclays, il rischio che l'acquisizione non vada a buon fine diminuisce in modo significativo, pur restando legato alle condizioni su eventuali eventi avversi rilevanti e all'assenza di misure difensive. Nello scenario di breve periodo, la banca indica 53 euro per azione come valore minimo di riferimento.

Scenari per gli azionisti e andamento del titolo

Il passaggio sopra il 90% consentirebbe all'offerente di avviare le procedure di acquisto obbligatorio previste dalla legge, facilitando così il percorso verso il delisting. Se invece la partecipazione resta sotto tale soglia, gli azionisti che non hanno aderito all'offerta possono esercitare il diritto di recesso, secondo quanto previsto nel documento di offerta.

Il prezzo finale del recesso dipende dall'andamento del titolo fino alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata ad approvare la fusione finalizzata al delisting. Barclays segnala che, con un prezzo stabilmente allineato a 53 euro, il valore di recesso sarebbe probabilmente inferiore, intorno a 52,62 euro per azione, nell'ipotesi di un'assemblea convocata al 1° gennaio 2027.

Resta però aperta la possibilità di un rialzo, perché il 23 ottobre le azioni Recordati chiudono a 53,8 euro, livello che riflette scambi in asta di chiusura esterni al processo di adesione all'OPA. Nella seduta odierna il titolo si contrae a 53,05 euro, in calo dell'1,39%, con supporti indicati a 52,93 e 52,82 euro e una resistenza a 53,13 euro.

Nella nostra precedente analisi sull’OPA obbligatoria totalitaria di Pendant Power su PLC abbiamo aggiornato i dati sulle adesioni e le principali scadenze dell’operazione, evidenziando l’avanzamento delle richieste nel periodo di offerta. Abbiamo inoltre ricordato le indicazioni operative di Borsa Italiana sui limiti temporali per conferire in adesione i titoli acquistati sul mercato nelle ultime sedute utili.

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