Shipfinex vuole tokenizzare 35 navi per un valore di 500 milioni di dollari
Shipfinex, con sede a Dubai e specializzata nella tokenizzazione di asset marittimi, ha stretto una partnership con ADI Chain per tokenizzare circa 35 navi, per un valore complessivo di 500 milioni di dollari. Il progetto mira ad aprire nuovi canali di finanziamento per gli armatori.
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Come riferisce Cointelegraph, ogni nave sarà collocata in una società veicolo separata (SPV). I token risultanti potrebbero rappresentare strumenti di credito garantiti dalle navi, redditi legati ai contratti di noleggio o altri interessi economici connessi alle singole imbarcazioni.
ADI Chain, una piattaforma blockchain con sede ad Abu Dhabi focalizzata sulle stablecoin e sugli asset reali tokenizzati, fornirà l’infrastruttura per la distribuzione e il regolamento dei token. Si prevede che le allocazioni iniziali e le successive distribuzioni utilizzeranno stablecoin denominate in dirham degli Emirati Arabi Uniti, dollari statunitensi e altre valute.
Non è ancora una tendenza
La portata del progetto rimane relativamente ridotta rispetto al più ampio mercato globale dello shipping. Secondo Clarksons Research, il valore complessivo della flotta mondiale e del portafoglio ordini era stimato in circa 2100 miliardi di dollari all’inizio del 2026.
La partnership si trova ancora nella fase pilota e di preparazione operativa. Finora non sono stati emessi pubblicamente Maritime Asset Tokens, mentre la struttura definitiva per l’emissione regolamentata è ancora in fase di sviluppo.
L’iniziativa arriva mentre il mercato degli asset reali tokenizzati (RWA) continua a crescere. Secondo RWA.xyz, il valore totale degli asset monitorati dalla piattaforma ammontava a circa 38,1 miliardi di dollari al 9 agosto. I segmenti principali erano il debito del Tesoro statunitense tokenizzato, pari a 16,2 miliardi di dollari, e le materie prime, pari a 4,9 miliardi di dollari.
L’interesse per il settore potrebbe continuare ad aumentare. In un rapporto pubblicato lunedì, Standard Chartered ha previsto che il mercato degli RWA tokenizzati potrebbe raggiungere i 4000 miliardi di dollari entro la fine del 2028. La previsione è stata formulata da Geoff Kendrick, responsabile globale della ricerca sugli asset digitali della banca.
La blockchain non ha superato il test
In passato sono già stati compiuti tentativi di introdurre la blockchain su larga scala nel settore marittimo, ma la tecnologia non è ancora diventata uno standard ampiamente adottato. Uno dei progetti più noti è stato TradeLens, lanciato da Maersk e IBM nel 2018 per digitalizzare la documentazione e lo scambio di dati lungo le catene di approvvigionamento globali. In seguito, importanti compagnie di trasporto container, tra cui MSC e CMA CGM, hanno aderito alla piattaforma, ma il progetto non è riuscito a trasformarsi in un ecosistema pienamente sviluppato per l’intero settore.
Alla fine del 2022, Maersk e IBM hanno annunciato che TradeLens sarebbe stato dismesso e la piattaforma ha cessato le operazioni nel primo trimestre del 2023. Maersk ha dichiarato che, sebbene la piattaforma fosse tecnicamente valida, non era riuscita a raggiungere il livello di collaborazione globale e sostenibilità commerciale necessario per proseguire.
Per ricordarlo, il mercato degli RWA sta attirando importanti operatori di Wall Street.
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