Il Senato degli Stati Uniti presenta una nuova versione del CLARITY Act
I repubblicani del Senato degli Stati Uniti hanno presentato una versione rivista del CLARITY Act nel tentativo di ottenere il sostegno dei democratici in vista di un voto procedurale previsto per martedì. Una delle principali modifiche consiste nell’introduzione di restrizioni più severe per i funzionari governativi in merito alla detenzione e all’emissione di asset digitali.
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Secondo Cointelegraph, la nuova versione del disegno di legge, composta da 635 pagine, è stata pubblicata dalla presidente della sottocommissione del Senato per gli asset digitali, Cynthia Lummis, insieme ai senatori John Boozman e Tim Scott. Oltre alle norme per i funzionari governativi, il disegno di legge modifica anche le disposizioni del Blockchain Regulatory Certainty Act e le regole che disciplinano le ricompense delle stablecoin.
Lummis ha dichiarato che le nuove restrizioni etiche erano state concordate con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ha affermato che il disegno di legge era pronto per essere esaminato dopo un anno di negoziati e che Trump aveva accettato volontariamente restrizioni applicabili ai funzionari eletti a livello federale, ai giudici e ai loro coniugi.
Il voto procedurale è previsto per il 15 settembre. Il suo esito determinerà se il Senato potrà procedere con l’ulteriore esame del CLARITY Act. Un assistente repubblicano ha descritto la versione pubblicata come una “offerta finale” ai democratici.
I funzionari dovranno dismettere gli asset crypto
Secondo Lummis, la versione finale del disegno di legge include 126 modifiche richieste dai democratici nell’ultimo anno.
Le disposizioni etiche riviste consentirebbero ai procuratori generali degli Stati di far rispettare i divieti per i funzionari federali di emettere o promuovere asset digitali, nonché di detenere interessi finanziari significativi in tali asset. Anche gli exchange crypto non potrebbero quotare asset emessi in violazione di questi requisiti.
I funzionari soggetti alla legge dovrebbero vendere gli asset interessati oppure trasferirli in un blind trust qualificato. Le violazioni comporterebbero una sanzione civile di $500,000 o del 20% dell’importo coinvolto nella transazione vietata, a seconda di quale sia maggiore.
Le nuove norme entrerebbero in vigore 360 giorni dopo l’entrata in vigore della legge. Se i regolamenti attuativi necessari venissero finalizzati prima, le restrizioni potrebbero entrare in vigore anche anticipatamente.
Cos’altro è cambiato nel disegno di legge
Emendamenti separati riguardano le ricompense corrisposte ai detentori di stablecoin. Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti dovrebbe introdurre restrizioni qualora si rilevasse che tali prodotti stanno causando deflussi significativi di depositi dalle banche locali e di minori dimensioni. Questa facoltà scadrebbe 18 mesi dopo l’entrata in vigore della legge.
Il Blockchain Regulatory Certainty Act rivisto mantiene inoltre una disposizione secondo cui gli sviluppatori di software blockchain non possono essere automaticamente considerati trasmettitori di denaro o istituti finanziari ai sensi del Bank Secrecy Act. Questa protezione verrebbe ora estesa anche a miner e validator, precedentemente esclusi da tali disposizioni.
Inoltre, dal disegno di legge sono stati rimossi i riferimenti alla Section 1960 del Title 18 dello U.S. Code, che disciplina le sanzioni per la gestione di un’attività di trasmissione di denaro priva di licenza.
La normativa rafforza inoltre i requisiti relativi al trading delle affiliate e ai conflitti di interesse presso gli exchange di commodity digitali, i broker e i dealer. Chiarisce anche come le leggi vigenti sulla tutela dei consumatori si applicherebbero al mercato delle criptovalute.
Le probabilità che il CLARITY Act venga approvato nel 2026 restano relativamente basse. Tuttavia, lunedì Polymarket ha stimato al 35% la probabilità di approvazione, il livello più alto dalla fine di luglio.
Perché il CLARITY Act è importante
Il CLARITY Act mira a istituire un quadro normativo unificato per il mercato degli asset digitali negli Stati Uniti e a definire chiaramente le competenze della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Attualmente le crypto company si trovano spesso a dover affrontare l’incertezza riguardo a quali token siano considerati securities e quali siano classificati come commodity digitali.
Per il settore crypto, l’approvazione del CLARITY Act potrebbe rappresentare uno dei più importanti cambiamenti normativi negli Stati Uniti degli ultimi anni. Si prevede che la legge riduca l’incertezza giuridica per le aziende, rafforzando al contempo la tutela degli investitori, i requisiti di trasparenza e le misure contro la manipolazione del mercato e le attività illegali. I sostenitori dell’iniziativa ritengono inoltre che norme più chiare consentirebbero alle crypto company di sviluppare le proprie attività negli Stati Uniti, anziché trasferirle in altre giurisdizioni.
Come promemoria, i repubblicani del Senato hanno presentato emendamenti al CLARITY Act alla fine della scorsa settimana.
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