Ethereum difende i 2,7K$ mentre la domanda degli ETF si scontra con le vendite di Alameda

Ethereum difende i 2,7K$ mentre la domanda degli ETF si scontra con le vendite di Alameda
ETH mantiene nel mirino i 3,000$ nonostante la rinnovata pressione di Alameda

​L’ultimo rally di Ethereum ha creato un test ancora più interessante: capire se la nuova domanda riuscirà ad assorbire un consistente blocco di offerta che sta tornando sul mercato. Le prossime sessioni dovrebbero fornire una risposta più chiara.

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ETH previsione del prezzo
24H 0.22%
2.428,42 $
48H 1.2%
2.452,19 $
7D -2.22%
2.369,39 $
1M 3.12%
2.498,71 $
3M -21.06%
1.912,88 $
6M -38.88%
1.480,9 $
12M -23.42%
1.855,69 $
Prezzo attuale: 2.423,09 $ -40.52 1.64%
Dati in tempo reale 22:15
Intervallo giornaliero 2393.48 Arrow from to Icon 2494
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I flussi istituzionali restano positivi, anche se il ritmo è rallentato. SoSoValue segnala che il 22 settembre l’ETF spot statunitense su Ethereum ha registrato afflussi per 162,3 mln$, rispetto ai 270 milioni di dollari del giorno precedente. La domanda per gli ETF è quindi ancora intatta, ma l’intensità degli acquisti è diminuita.

Nel frattempo, si profila una potenziale offerta consistente. Un wallet che Arkham identifica come Alameda Research / FTX Bankruptcy Estate ha trasferito 23.639 ETH, per un valore di circa 65,05 milioni di dollari, a Wintermute. Potrebbe essere un segnale che i token vengono preparati per la vendita.

Il mercato si trova quindi davanti a un equilibrio insolito. Gli ETF continuano a fornire una domanda strutturale per ETH, mentre gli investitori potrebbero dover assorbire simultaneamente un’offerta per decine di milioni di dollari legata a uno dei più importanti venditori forzati del settore crypto.

ETH deve difendere i 2,700$ per mantenere nel mirino i 3,000$

La struttura tecnica di Ethereum è cambiata poco rispetto alla precedente analisi, con i 2,700$ che continuano a fungere da principale supporto di breve periodo.

Se ETH riuscirà a rimanere sopra quel livello per almeno altri giorni, tornerà sotto i riflettori la prossima zona di liquidità, compresa tra 2,900$ e 3,000$.

Una rottura al di sotto dei 2,700$, tuttavia, esporrebbe il prezzo ai 2,630$. La perdita di quel livello potrebbe poi aprire la strada verso i 2,550$.

L’RSI (14) resta in territorio di ipercomprato e continua a mostrare una divergenza ribassista di breve periodo. Questa combinazione limita il potenziale rialzista nel breve termine e rende ETH vulnerabile se il momentum inizierà a diminuire.

La nuova domanda affronta ora il primo vero test di assorbimento

ETH non è più messo alla prova soltanto da condizioni tecniche tirate. Dopo un rally accelerato in parte dalle liquidazioni delle posizioni short, il mercato potrebbe ora dover assorbire un nuovo e consistente blocco di potenziale offerta proveniente dall’asse ereditario di FTX.

L’aspetto incoraggiante è che gli afflussi negli ETF non sono scomparsi. Se questa domanda riuscirà ad assorbire le vendite senza che ETH perda i 2,700$, offrirebbe un segnale più convincente della forza sottostante rispetto allo stesso short squeeze recente.

L’equilibrio diventa meno favorevole se gli afflussi negli ETF continuano a rallentare mentre le vendite collegate ad Alameda/FTX aumentano la pressione. In tal caso, l’attuale eccesso del mercato potrebbe diventare evidente molto più rapidamente.

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