Ethereum difende i 2,7K$ mentre la domanda degli ETF si scontra con le vendite di Alameda
L’ultimo rally di Ethereum ha creato un test ancora più interessante: capire se la nuova domanda riuscirà ad assorbire un consistente blocco di offerta che sta tornando sul mercato. Le prossime sessioni dovrebbero fornire una risposta più chiara.
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I flussi istituzionali restano positivi, anche se il ritmo è rallentato. SoSoValue segnala che il 22 settembre l’ETF spot statunitense su Ethereum ha registrato afflussi per 162,3 mln$, rispetto ai 270 milioni di dollari del giorno precedente. La domanda per gli ETF è quindi ancora intatta, ma l’intensità degli acquisti è diminuita.
Nel frattempo, si profila una potenziale offerta consistente. Un wallet che Arkham identifica come Alameda Research / FTX Bankruptcy Estate ha trasferito 23.639 ETH, per un valore di circa 65,05 milioni di dollari, a Wintermute. Potrebbe essere un segnale che i token vengono preparati per la vendita.
Il mercato si trova quindi davanti a un equilibrio insolito. Gli ETF continuano a fornire una domanda strutturale per ETH, mentre gli investitori potrebbero dover assorbire simultaneamente un’offerta per decine di milioni di dollari legata a uno dei più importanti venditori forzati del settore crypto.

ETH deve difendere i 2,700$ per mantenere nel mirino i 3,000$
La struttura tecnica di Ethereum è cambiata poco rispetto alla precedente analisi, con i 2,700$ che continuano a fungere da principale supporto di breve periodo.
Se ETH riuscirà a rimanere sopra quel livello per almeno altri giorni, tornerà sotto i riflettori la prossima zona di liquidità, compresa tra 2,900$ e 3,000$.
Una rottura al di sotto dei 2,700$, tuttavia, esporrebbe il prezzo ai 2,630$. La perdita di quel livello potrebbe poi aprire la strada verso i 2,550$.
L’RSI (14) resta in territorio di ipercomprato e continua a mostrare una divergenza ribassista di breve periodo. Questa combinazione limita il potenziale rialzista nel breve termine e rende ETH vulnerabile se il momentum inizierà a diminuire.
La nuova domanda affronta ora il primo vero test di assorbimento
ETH non è più messo alla prova soltanto da condizioni tecniche tirate. Dopo un rally accelerato in parte dalle liquidazioni delle posizioni short, il mercato potrebbe ora dover assorbire un nuovo e consistente blocco di potenziale offerta proveniente dall’asse ereditario di FTX.
L’aspetto incoraggiante è che gli afflussi negli ETF non sono scomparsi. Se questa domanda riuscirà ad assorbire le vendite senza che ETH perda i 2,700$, offrirebbe un segnale più convincente della forza sottostante rispetto allo stesso short squeeze recente.
L’equilibrio diventa meno favorevole se gli afflussi negli ETF continuano a rallentare mentre le vendite collegate ad Alameda/FTX aumentano la pressione. In tal caso, l’attuale eccesso del mercato potrebbe diventare evidente molto più rapidamente.
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