BTC/USD amplia il calo mentre i rendimenti continuano a frenare gli acquirenti
Il BTC/USD viene scambiato intorno a 83.500$ il 28 settembre, dopo non essere riuscito a mantenersi sopra 85.000$ e aver rimbalzato dal supporto intorno a 82.600$. Sul grafico a 4 ore, il momentum si è indebolito sensibilmente: il prezzo è sceso sotto la media mobile di breve periodo, sebbene la struttura complessiva non sembri ancora compromessa.
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L’aumento dei rendimenti pesa sulla propensione al rischio
La principale fonte di pressione proviene attualmente dall’esterno del mercato crypto. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è risalito intorno al 5,2%, mentre i tassi a lungo termine elevati continuano a ridurre l’attrattiva degli asset più rischiosi. I prezzi elevati del petrolio e i conseguenti rischi inflazionistici aumentano l’incertezza, rafforzando le aspettative di una politica della Fed più restrittiva.
Per Bitcoin questo è particolarmente importante: il recente movimento verso 87.000$ è avvenuto in un contesto di forte domanda istituzionale, ma un’ulteriore estensione del rally richiederà probabilmente almeno una certa stabilizzazione dei rendimenti. Per ora, l’aumento dei rendimenti statunitensi limita la propensione del mercato ad accrescere aggressivamente l’esposizione al rischio.
La domanda di ETF resta un supporto fondamentale
Allo stesso tempo, la domanda attraverso gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti rimane forte e continua a fungere da principale contrappeso alla pressione macroeconomica. Nella settimana terminata il 25 settembre, i fondi hanno registrato afflussi netti per circa 2,4 miliardi di dollari, il dato settimanale più elevato degli ultimi quasi 12 mesi, mentre il risultato cumulato degli ETF dall’inizio del 2026 è tornato in territorio positivo.
Tuttavia, il momentum all’interno della settimana ha già iniziato a raffreddarsi. Dopo circa 999 milioni di dollari il 21 settembre, gli afflussi giornalieri sono gradualmente scesi a circa 135 milioni di dollari il 25 settembre. In altre parole, gli acquisti istituzionali non sono scomparsi, ma il ritmo degli afflussi ha rallentato proprio mentre BTC perdeva momentum sopra 85.000$.
82.600$ restano il supporto critico
Questa settimana, la sensibilità di Bitcoin ai dati macroeconomici potrebbe rimanere particolarmente elevata in vista della pubblicazione dei dati PCE statunitensi e dei dati sul mercato del lavoro. Dati solidi potrebbero spingere nuovamente al rialzo i rendimenti e aumentare la pressione su BTC, mentre un allentamento dei tassi sul mercato obbligazionario potrebbe dare agli acquirenti l’opportunità di difendere l’attuale area di supporto e riportare il prezzo nella parte alta del range.
Al momento, il rimbalzo del BTC/USD dal supporto intorno a 82.600$ è frenato dalla resistenza a 83.600$. La mancata rottura al rialzo, come evidenziato in Il BTC/USD si mantiene vicino a 84.700$ mentre la domanda di ETF compensa la pressione macro, manterrebbe intatti i rischi di ribasso verso 83.000-82.600$, ma il calo attuale potrebbe ancora essere sfruttato per acquistare. Di conseguenza, per ora rimangono elevate le probabilità di rompere la resistenza e dirigersi verso 84.500-85.000$, e solo una rottura al di sotto dell’attuale supporto le ridurrebbe significativamente.
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