Previsione del prezzo di Ethereum: 2,300 $ fermeranno un’altra cascata di liquidazioni?

Previsione del prezzo di Ethereum: 2,300 $ fermeranno un’altra cascata di liquidazioni?
Ethereum testa un supporto più profondo mentre le liquidazioni sfiorano 1 miliardo di dollari

​I mercati crypto sono nuovamente sotto forte pressione: questa volta uno shock macroeconomico si è scontrato con un’altra grande liquidazione di posizioni a leva. I segnali di una stabilizzazione duratura restano scarsi, lasciando concreto il rischio di un ulteriore deleveraging.

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ETH previsione del prezzo
24H 0.18%
2.428,42 $
48H 1.16%
2.452,19 $
7D -2.25%
2.369,39 $
1M 3.08%
2.498,71 $
3M -21.08%
1.912,88 $
6M -38.91%
1.480,9 $
12M -23.44%
1.855,69 $
Prezzo attuale: 2.423,97 $ -22.44 0.92%
Dati in tempo reale 23:11
Intervallo giornaliero 2393.48 Arrow from to Icon 2494
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Un’altra importante ondata di liquidazioni ha attraversato il mercato crypto. Secondo CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni per circa 972,44 milioni di dollari, di cui circa 891,74 milioni riconducibili a posizioni long, oltre il 90% del totale.

Questo squilibrio dimostra che il mercato sta ancora smaltendo l’eccesso di leva finanziaria. È tuttavia troppo presto per ritenere concluso il processo. Se Ethereum e gli altri principali asset non riusciranno a stabilizzarsi dopo l’ultima ondata di vendite, un’ulteriore gamba ribassista potrebbe innescare una nuova cascata di chiusure forzate.

Anche i flussi istituzionali sono nuovamente peggiorati. Dopo un afflusso modesto il giorno precedente, gli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per 129,5 milioni di dollari il 14 ottobre.

Il sell-off ha coinciso con la pubblicazione del CPI statunitense di settembre. L’inflazione complessiva ha accelerato al 3,7% su base annua, superando le attese del 3,6% e il 3,4% di agosto. Su base mensile, i prezzi sono aumentati dello 0,6%, rispetto allo 0,4% del mese precedente. La benzina ha fornito un contributo significativo, con un aumento del 9,1% nel mese.

ETH deve stabilizzarsi sopra i 2,350 $ per evitare perdite più profonde

La precedente analisi aveva avvertito che un’altra ondata di liquidazioni rappresentava un rischio concreto, e lo scenario si è ora materializzato. Ethereum non è riuscito a mantenersi sopra i 2,560 $, mentre le vendite hanno subito una forte accelerazione dopo la pubblicazione del CPI.

ETH ha raggiunto l’obiettivo di 2,350 $ e ha brevemente toccato un minimo di 2,318 $. Se gli acquirenti non riusciranno a stabilizzare il prezzo nella zona 2,350–2,400 $, il rischio di un calo più profondo verso i 2,200 $ aumenterà sostanzialmente.

Come minimo, una ripresa di breve termine richiederebbe a ETH di riconquistare quota 2,350 $ e mantenersi al di sopra. Ciò potrebbe attenuare l’immediata pressione di vendita e portare 2,450 $ nel mirino come prossimo obiettivo rialzista.

Finché non emergerà tale stabilizzazione, il rischio di un’altra cascata di liquidazioni resterà elevato.

L’inflazione elevata provoca un nuovo ritiro dagli asset ad alto rischio

Il sell-off post-CPI non si è limitato al mercato crypto. L’S&P 500 è sceso dell’1,1%, mentre il Nasdaq ha ceduto l’1,9%; i titoli tecnologici con valutazioni elevate e sensibili ai tassi sono stati sottoposti a una pressione particolarmente intensa. Nelle ultime sei sessioni, il settore dei semiconduttori era sulla buona strada per perdere oltre 1,000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

Nel frattempo, le liquidazioni crypto hanno sfiorato la soglia di 1 miliardo di dollari. Il dato CPI superiore alle attese ha inoltre costretto gli investitori a rivedere le prospettive sulla Federal Reserve: dopo la pubblicazione, le probabilità implicite di mercato di un rialzo dei tassi a ottobre sono passate da circa il 20% a circa il 45%, mentre l’ipotesi di altri due rialzi entro la fine dell’anno ha ricominciato a essere prezzata con maggiore convinzione.

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