CORE perde oltre il 12% mentre prevalgono lo slancio ribassista e gli indicatori di ipervenduto

CORE perde oltre il 12% mentre prevalgono lo slancio ribassista e gli indicatori di ipervenduto
Core perde oggi il 12,24% e scende a $0,0133

Core (CORE) ha perso il 12,24% oggi, mentre le persistenti vendite dettate dall’analisi tecnica hanno spinto decisamente il prezzo al ribasso. Il calo è chiaramente confermato dal fatto che l’asset quota al di sotto di tutte le principali medie mobili, con trend ribassisti di medio e lungo periodo confermati.

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CORE previsione del prezzo
24H 3.31%
0,0125 $
48H -9.09%
0,011 $
7D -42.52%
0,006955 $
1M -53.72%
0,0056 $
3M -56.96%
0,005208 $
6M -47.06%
0,006406 $
12M -40.06%
0,007253 $
Prezzo attuale: 0,0121 $ -0.0005 3.74%
Dati in tempo reale 17:11
Intervallo giornaliero 0.012 Arrow from to Icon 0.0124
Intervallo settimanale 0.0120 Arrow from to Icon 0.0184
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Punti chiave

  • CORE/USD scambia al di sotto delle principali medie mobili, confermando un persistente trend ribassista su tutti gli orizzonti temporali.
  • Gli indicatori di momentum restano ribassisti e segnalano condizioni di ipervenduto estremo, con i venditori saldamente in controllo.
  • Nei prossimi 5 giorni di contrattazione, il prezzo dovrebbe oscillare tra $0,0101 e $0,0158, con un’elevata probabilità di ulteriori ribassi.
Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che il forte calo di CORE sia dovuto alla persistente debolezza tecnica e alla mancanza di supporto fondamentale. Osserva che l’asset è sceso nettamente al di sotto di tutte le principali medie mobili, evidenziando la chiara prevalenza dei venditori e condizioni di ipervenduto. L’assenza di notizie o di flussi istituzionali sottolinea ulteriormente la fragilità del mercato, offrendo ben poco sollievo ai rialzisti. Kharitonov rileva un tono intraday pesante e indicatori di momentum che non mostrano segnali di inversione. «Finché non emergeranno compratori più forti o nuovi catalizzatori, ritengo elevato il rischio di ulteriori ribassi per CORE», conclude.
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, considera l’ultimo ritracciamento una potenziale opportunità per gli investitori disciplinati e lungimiranti. Osserva che, sebbene il sentiment attuale resti negativo e manchino notizie, i valori tecnici di ipervenduto spesso preparano il terreno a inversioni rialziste. Karapetjanc indica la banda di volatilità come un’area in cui si potrebbe valutare l’apertura di nuove posizioni di lungo periodo, qualora il momentum recuperasse. «Questa struttura di mercato offre diverse configurazioni operative: mi aspetto che i trader trovino opportunità di acquisto se il prezzo si stabilizza vicino al supporto», afferma con sicurezza.
Parshwa Turakhiya, analista, osserva che il sentiment attuale è fortemente ribassista, poiché le vendite dettate dall’analisi tecnica dominano il quadro di breve periodo. Sottolinea i valori estremi di ipervenduto dell’RSI e degli indicatori Stochastic, che delineano un contesto reattivo in cui potrebbero verificarsi rimbalzi di breve durata. Turakhiya ritiene che i trader di breve periodo terranno d’occhio il supporto a $0,0132 e la fascia prevista per possibili operazioni basate sul momentum. «A mio avviso, sono ancora possibili rimbalzi rapidi, ma per assistere a rialzi duraturi dovrà cambiare il tono del mercato», commenta.

Lo slancio ribassista si intensifica mentre tutti i segnali tecnici puntano al ribasso

CORE/USD scambia al di sotto di tutte le principali medie mobili: l’ultimo prezzo è $0,0133, contro $0,0175 per la media a 20 giorni, $0,0198 per quella a 50 giorni e $0,0259 per quella a 200 giorni. Questo quadro tecnico segnala una pressione di vendita persistente su tutti gli orizzonti temporali, con il trend ribassista di medio e lungo periodo confermato dall’allineamento delle medie a 50 e 200 giorni. Il limite superiore di breve periodo è a $0,0138, mentre il supporto si trova a $0,0132. Gli indicatori di momentum restano decisamente ribassisti: il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX) indicano entrambi il protrarsi delle vendite. Il Relative Strength Index (RSI) è a 27,08, lo Stochastic RSI è a 0 e il Commodity Channel Index (CCI) segna -255,02: tutti valori che indicano condizioni di ipervenduto estremo. Il Bull/Bear Power (BBP) a -0,0011 conferma che i venditori sono attualmente in controllo, mentre anche l’Awesome Oscillator (AO) suggerisce il protrarsi della pressione al ribasso. CORE/USD perde oggi $0,0019, pari al 12,24%, dopo aver aperto con un gap ribassista di circa $0,0014, ovvero -9,27%. Il prezzo si mantiene vicino al minimo della sessione e la volatilità intraday è del 4,55%. Il tono intraday è decisamente pesante dopo il gap ribassista, con momentum e oscillatori nettamente orientati al ribasso.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Core (CORE) era saldamente inserito in un trend ribassista, con i venditori in pieno controllo. Gli ultimi dati rafforzano questa prospettiva negativa; nei prossimi giorni, i trader dovrebbero monitorare il supporto a $0,0132, un livello chiave per valutare il rischio di ulteriori ribassi.

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