Uptober fallisce ancora: Bitcoin perde il 7%, Ethereum il 16%
Ottobre ha deluso ancora una volta le aspettative degli investitori crypto. Invece del consueto rally di Uptober, il mercato è stato colpito da pesanti liquidazioni, deflussi istituzionali e forti ribassi tra i principali asset digitali.
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Uptober fallisce per il secondo anno consecutivo

Bitcoin ha chiuso ottobre in calo del 7,32%, segnando il secondo ottobre consecutivo in territorio negativo. Ethereum ha registrato una performance ancora peggiore, perdendo il 16,06%. In base ai dati storici di mercato, per ETH è stato il secondo peggior ottobre dal lancio della rete nel 2015.
Il tradizionale andamento di Uptober è mancato per due anni consecutivi. La performance nettamente più debole di Ethereum rispetto a Bitcoin segnala inoltre una persistente cautela nei confronti degli asset crypto più rischiosi.
Gli ETF su Ethereum registrano i peggiori deflussi mensili

Anche la domanda istituzionale si è indebolita notevolmente. Secondo SoSoValue, gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno chiuso ottobre con deflussi netti di circa 515 milioni di dollari.
I flussi su Ethereum sono stati molto più negativi. Gli ETF spot su ETH hanno perso 1,61 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record mensile di deflussi dal lancio dei fondi, avvenuto a luglio 2024.
Il ritiro dei capitali istituzionali ha aggiunto un'ulteriore fonte di pressione su ETH, proprio mentre il sentiment sull'intero mercato crypto peggiorava.
Le liquidazioni delle posizioni long accelerano il sell-off crypto

La liquidazione forzata delle posizioni con leva è stata uno dei principali fattori che hanno amplificato il calo di ottobre. In base a una stima approssimativa ricavata dal grafico a 30 giorni di CoinGlass, le liquidazioni totali hanno raggiunto circa 11–12 miliardi di dollari, di cui circa 8,5 miliardi provenienti da posizioni long.
Ciò significa che le posizioni long hanno rappresentato circa tre quarti di tutte le liquidazioni.
La chiusura forzata delle posizioni rialziste ha alimentato la pressione di vendita e accelerato il ribasso. Questa dinamica è diventata particolarmente evidente verso la fine di ottobre, quando il mercato è stato colpito da un'altra brusca ondata di volatilità.
Le prospettive per novembre dipendono dalla domanda istituzionale e dalla leva finanziaria
Il mercato crypto entra a novembre con una domanda più debole e le conseguenze di una massiccia riduzione della leva finanziaria. I timori per la sicurezza degli exchange centralizzati hanno aggiunto un ulteriore elemento d'incertezza dopo l'attacco hacker a Binance. Come osserva Traders Union, l'incidente ha coinciso con una più ampia vendita di asset rischiosi e ha esercitato ulteriore pressione sui derivati crypto.
Al tempo stesso, l'ondata di liquidazioni ha già eliminato dal mercato una parte della leva finanziaria in eccesso.
Se i deflussi istituzionali inizieranno a rallentare e la fiducia nelle infrastrutture crypto comincerà a riprendersi, Bitcoin ed Ethereum potrebbero trovare spazio per stabilizzarsi. Per ora, tuttavia, è ancora troppo presto per parlare di un ritorno duraturo degli acquirenti.
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