Morgan Stanley aderisce all’iniziativa di Wall Street per tokenizzare gli asset

Morgan Stanley aderisce all’iniziativa di Wall Street per tokenizzare gli asset
Morgan Stanley mostra interesse per la tokenizzazione

​La banca d’investimento statunitense Morgan Stanley è tra i primi partecipanti a un nuovo sistema di tokenizzazione dei titoli di Wall Street. La piattaforma consente di emettere versioni digitali di azioni statunitensi e titoli di Stato, negoziabili tramite tecnologia blockchain.

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La banca ha iniziato a lavorare con i titoli tokenizzati dopo il lancio del Tokenization Service (DTS) della Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC). La piattaforma è entrata in funzione il 28 ottobre ed è progettata per digitalizzare gli strumenti finanziari tradizionali.

DTCC è un operatore chiave dell’infrastruttura dei mercati finanziari statunitensi e fornisce servizi di compensazione e regolamento per la maggior parte delle transazioni azionarie e obbligazionarie del Paese.

Amy Oldenburg, responsabile della strategia per gli asset digitali presso Morgan Stanley, ha dichiarato che la partecipazione al progetto consentirà alla banca di acquisire esperienza pratica nell’integrare i titoli tokenizzati con l’infrastruttura finanziaria esistente. Secondo Oldenburg, questa esperienza contribuirà a orientare l’ulteriore sviluppo delle capacità della società nel settore degli asset digitali.

Come funziona il nuovo sistema di tokenizzazione

La tokenizzazione consiste nel creare rappresentazioni digitali di titoli tradizionali, trasferibili e negoziabili tramite tecnologia blockchain. Questa tecnologia potrebbe consentire trasferimenti di asset 24 ore su 24, senza i vincoli degli orari di negoziazione delle borse tradizionali.

Nell’ambito del DTS, la controllata di DTCC Depository Trust Company emette token garantiti da titoli già detenuti in custodia. Gli asset tokenizzati mantengono gli stessi diritti di proprietà e le stesse tutele per gli investitori degli strumenti originali.

I partecipanti possono convertire i titoli tradizionali nelle rispettive versioni digitali e viceversa, nonché trasferire i token nei propri wallet digitali. Secondo DTCC, il sistema dovrebbe migliorare la liquidità del mercato, semplificare l’utilizzo degli asset come garanzia e rendere più efficiente la gestione del capitale.

Inizialmente, il servizio opera su due blockchain: Canton e la rete privata di DTCC basata su Besu. Nel 2027 è prevista l’integrazione di altre reti blockchain.

Il progetto ha ottenuto il via libera normativo dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense nel dicembre 2025, tramite una no-action letter. Il sistema comprende le azioni incluse nell’indice Russell 1000, gli ETF che replicano i principali indici azionari e i titoli del Tesoro statunitense.

I colossi di Wall Street puntano sulla blockchain

A oggi, 20 istituzioni finanziarie hanno aderito al DTS. Oltre a Morgan Stanley, tra i partecipanti figurano le grandi banche statunitensi J.P. Morgan, Citi e Bank of America, la società d’investimento Fidelity e il market maker Citadel Securities.

Per gli operatori di mercato, la tokenizzazione offre un modo per effettuare transazioni con asset finanziari tradizionali su reti blockchain senza modificare i diritti sottostanti degli investitori. L’iniziativa non prevede l’emissione di nuove azioni o obbligazioni, ma la creazione di versioni digitali di strumenti finanziari esistenti.

Il lancio del DTS mostra come la tecnologia blockchain stia gradualmente entrando a far parte dell’infrastruttura tradizionale dei mercati finanziari. Tuttavia, la più ampia adozione degli asset tokenizzati dipenderà dalla domanda degli operatori di mercato, dall’interoperabilità tra diverse blockchain e dall’evoluzione dei requisiti normativi.

Si ricorda che Morgan Stanley intende consentire agli agenti IA di accedere alla propria piattaforma di gestione patrimoniale.

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