Chainlink ristagna sotto la resistenza della media mobile a 20 giorni, con i venditori al controllo del momentum: prospettive settimanali
L’adozione istituzionale resta un tema centrale per Chainlink (LINK), che scambia intorno a $10,88 dopo aver perso quasi il 2% nell’ultima settimana. Nonostante il ritracciamento, le condizioni di ipervenduto potrebbero preparare il terreno a un rimbalzo, mentre nuove partnership istituzionali e iniziative in materia di conformità normativa delineano le prospettive per i prossimi giorni.
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Punti chiave
- Chainlink scambia a $10,88, in calo dell’1,97% nell’ultima settimana, con il momentum ribassista ancora in corso.
- Il prezzo resta al di sotto delle medie mobili di breve termine, ma è ancora sopra quella a 200 giorni, delineando un quadro tecnico contrastato.
- Il supporto è a $10,51 e la resistenza a $11,61; per la prossima settimana è previsto un intervallo di prezzo compreso tra $9,7 e $11,64.
L’espansione della tokenizzazione accelera con importanti alleanze strategiche per Chainlink
Chainlink ha ampliato la propria presenza istituzionale lanciando Chainlink 24/7, un feed di prezzi continuo per azioni tokenizzate e asset del mondo reale, con Aave Horizon come primo partner, secondo CoinCentral. La rete ha inoltre iniziato a trasmettere dati sui prezzi di circa $40 trilioni di azioni asiatiche, rafforzando la propria posizione di leadership nella tokenizzazione on-chain, come riportato da 24/7 Wall St. Tra gli altri sviluppi figurano nuovi protocolli di conformità normativa e cross-chain per le obbligazioni on-chain con Apex Group, T-REX Network e l’ERC-3643 Association, oltre a una risposta normativa presentata da Chainlink Labs alla proposta della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sulle norme per gli agenti di trasferimento (fonti: cryptonews.net, coinfomania.com). Infine, ApeChain ha migrato la propria infrastruttura cross-chain al framework CCIP di Chainlink, che diventa così lo standard di riferimento per il trasferimento di asset nell’ecosistema Yuga Labs (fonte: cryptonews.net).
Il momentum si indebolisce ulteriormente: MACD e ADX confermano l’esaurimento da ipervenduto
Nel grafico giornaliero, Chainlink mostra un chiaro e persistente movimento al ribasso, accompagnato da un trend deciso, come indicano le caratteristiche del momentum attuale e una volatilità settimanale del 13,8%. Il MACD segnala una vendita, confermata dal segnale di vendita dell’ADX, mentre il CCI si trova in zona di ipervenduto a -110,04, suggerendo un possibile esaurimento delle vendite e un potenziale rimbalzo, nonostante il momentum complessivamente ribassista. Il supporto immediato è a $10,51, mentre la resistenza si trova sulla media mobile a 20 giorni a $11,61 e, più in alto, sulla Kijun dell’Ichimoku intorno a $11,89.
Prevale la tendenza ribassista, con rischi di breakout concentrati sui livelli settimanali chiave
Per la prossima settimana, l’intervallo previsto è compreso tra $9,7 e $11,64. La probabilità di un calo è molto alta (oltre l’80%), mentre quella di un rialzo è molto bassa (inferiore al 20%). Lo scenario di base prevede che il prezzo continui a oscillare tra $10,51 e $11,61. Un superamento di $11,61 sposterebbe l’attenzione verso $11,89 e migliorerebbe il sentiment a breve termine. Una netta discesa sotto $10,51 aprirebbe la strada al limite inferiore dell’intervallo, vicino a $9,7.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Chainlink era sottoposto a persistenti pressioni ribassiste, nonostante l’espansione delle partnership istituzionali e le nuove integrazioni. Gli ultimi sviluppi rafforzano questo quadro: la persistente debolezza tecnica e l’elevata probabilità di ulteriori ribassi rendono il supporto a $10,51 un livello cruciale da monitorare nel breve termine.
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