Il Dollaro Australiano rispetto al Dollaro Statunitense sale mentre le mosse del Tesoro USA e il rimbalzo dei rendimenti obbligazionari aumentano la volatilità
Il Dollaro Australiano rispetto al Dollaro Statunitense (AUD/USD) si rafforza dopo le azioni di politica del Tesoro USA e un rimbalzo nei rendimenti dei Treasury americani, che rinnovano la domanda a breve termine per il biglietto verde, alimentando la volatilità sulla coppia. Il movimento rialzista è sostenuto da un persistente slancio positivo sopra le principali medie mobili, anche se forti livelli di resistenza e oscillatori tirati indicano possibili limiti ai guadagni.
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Punti chiave
- Il Dollaro Australiano si è indebolito rispetto al Dollaro Statunitense mentre i rendimenti dei Treasury USA sono rimbalzati e i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli USA hanno superato le aspettative.
- PMI australiani deboli hanno contribuito alla forza a breve termine del Dollaro USA e influenzato i recenti movimenti di AUD/USD.
- AUD/USD mostra un momentum rialzista intatto sopra le principali medie mobili, con un range previsto a 5 giorni tra $0,7124 e $0,7196 e segnali di ipercomprato che indicano rischio di ritracciamento.
Forza del dollaro USA tra buyback obbligazionari e dati che spostano i flussi
Le ultime notizie indicano che il Dollaro Australiano si è indebolito rispetto al Dollaro Statunitense a seguito di un rimbalzo nei rendimenti dei Treasury USA. Questo cambiamento è avvenuto nonostante il Tesoro USA abbia annunciato un piano per raddoppiare le operazioni di riacquisto di obbligazioni a lunga scadenza, che in precedenza avevano abbassato i rendimenti. I dati macroeconomici americani, tra cui richieste di sussidi di disoccupazione migliori delle attese e PMI australiani deboli, hanno contribuito alla forza a breve termine del Dollaro USA e influenzato gli scambi sulla coppia.
Tendenza rialzista persiste tra segnali di ipercomprato e momentum misto
AUD/USD scambia sopra le sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni a $0,7058, $0,6994 e $0,7035 rispettivamente, confermando che il momentum rialzista di breve, medio e lungo termine resta intatto. Il tetto di breve termine si trova a $0,7166, con supporto a $0,7139. Tuttavia, l’allineamento di lungo periodo continua a mostrare una struttura ribassista. Gli indicatori di momentum sono misti: il MACD segnala momentum rialzista, mentre l’ADX è neutrale, suggerendo una forza di trend limitata. L’RSI è elevato a 64,35 (acquisto), il CCI è profondamente in territorio di ipercomprato e lo Stochastic RSI segnala forti condizioni di ipercomprato. Il Bull/Bear Power è leggermente positivo e l’Awesome Oscillator conferma un tono rialzista. Nelle prime ore di scambio si è registrato un gap rialzista di circa $0,0027, ovvero lo 0,38%, con guadagni fino a $0,716 e una volatilità intraday dello 0,38%. Il forte momentum rialzista persiste, ma divergenze negli oscillatori di breve termine avvertono di un possibile ritracciamento.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che segnali tecnici rialzisti e divergenza di politica monetaria hanno sostenuto il continuo slancio rialzista di AUD/USD. L’articolo attuale amplia questa prospettiva evidenziando la rinnovata forza del Dollaro USA in un contesto di dinamiche mutevoli del mercato obbligazionario, con i trader ora invitati a monitorare un possibile breakout sopra $0,7166 come prossimo catalizzatore direzionale.
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