I segnali di politica monetaria restrittiva dalla Bank of Japan spingono il Dollaro contro lo Yen in calo di quasi il 2%
Il Dollaro USA contro lo Yen giapponese (USD/JPY) è sceso dell'1,69% poiché le dichiarazioni restrittive dei funzionari della Bank of Japan hanno rafforzato la recente forza dello yen e le speculazioni sulle mosse di politica monetaria. Il trend ribassista è sostenuto da una pressione di vendita persistente, con la coppia che scambia sotto tutte le principali medie mobili, confermando una forte convinzione ribassista nell'attuale movimento.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- Le dichiarazioni restrittive del membro del consiglio della Bank of Japan Takata e altri recenti segnali di politica monetaria hanno sostenuto ulteriori guadagni dello yen.
- Secondo i dati ufficiali, al 2 settembre non è stato confermato alcun intervento importante sullo yen da parte delle autorità giapponesi o statunitensi.
- USD/JPY scambia sotto le principali medie mobili con forte momentum ribassista, prevedendo un'alta probabilità di movimento verso ¥154,98-¥157,1 nei prossimi cinque giorni.
I segnali restrittivi della BoJ sostengono i guadagni dello yen nonostante l'assenza di interventi
I recenti segnali di politica monetaria della Bank of Japan, inclusi i commenti restrittivi del membro del consiglio Takata, sono stati riportati e hanno contribuito ai continui guadagni dello yen. Non è stato confermato alcun intervento da parte delle autorità giapponesi o statunitensi, anche se gli operatori di mercato hanno discusso l'importanza di rendimenti giapponesi più elevati per stabilizzare la valuta. I dati ufficiali hanno indicato che la Bank of Japan non ha effettuato un intervento importante sullo yen al 2 settembre.
Il momentum ribassista domina mentre USD/JPY rompe livelli tecnici chiave
USD/JPY attualmente scambia sotto le sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, con questi livelli rispettivamente a ¥159,34, ¥160,45 e ¥158,87. Questa configurazione segnala una pressione di vendita persistente su orizzonti di breve, medio e lungo termine. La resistenza più vicina è a ¥156,46 e il supporto a ¥154,98, mentre un allineamento rialzista tra le medie a 50 e 200 giorni mantiene un contesto di fondo positivo nel lungo periodo. Gli indicatori di momentum mostrano una chiara inclinazione ribassista: sia MACD che ADX indicano una pressione di vendita in corso, con RSI e Stochastic RSI orientati verso l'ipervenduto. Il Commodity Channel Index è neutrale. Intraday, il Bull/Bear Power resta sopra lo zero, segnalando sacche di attività da parte degli acquirenti, ma con un avvertimento di ipercomprato. La coppia ha aperto piatta ed è rapidamente scesa vicino ai minimi di sessione, con una volatilità intraday dell'1,60%. Gli oscillatori rafforzano il tono negativo nonostante i brevi tentativi degli acquirenti.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che le aspettative di una stretta più rapida da parte della Bank of Japan erano diventate un fattore chiave per la forza dello yen contro le principali valute. Gli ultimi sviluppi tecnici e di politica monetaria rafforzano il tono ribassista per USD/JPY, con i trader invitati a monitorare un possibile break ribassista sotto ¥154,98 come conferma di una continuazione delle vendite guidate dal momentum.
Ultime notizie su USD/JPY
- Forex
- Crypto