I segnali di politica monetaria restrittiva dalla Bank of Japan spingono il Dollaro contro lo Yen in calo di quasi il 2%

I segnali di politica monetaria restrittiva dalla Bank of Japan spingono il Dollaro contro lo Yen in calo di quasi il 2%
Usd contro yen scende dell'1,69% oggi

Il Dollaro USA contro lo Yen giapponese (USD/JPY) è sceso dell'1,69% poiché le dichiarazioni restrittive dei funzionari della Bank of Japan hanno rafforzato la recente forza dello yen e le speculazioni sulle mosse di politica monetaria. Il trend ribassista è sostenuto da una pressione di vendita persistente, con la coppia che scambia sotto tutte le principali medie mobili, confermando una forte convinzione ribassista nell'attuale movimento.

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USD/JPY previsione del prezzo
24H -0.07%
157,78
48H -0.08%
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7D -0.2%
157,58
1M -0.15%
157,65
3M 5.67%
166,85
6M 7.07%
169,05
12M 6.43%
168,04
Prezzo attuale: 157,89 JPY 0.0221 0.01%
Dati in tempo reale 10:50
Intervallo giornaliero 157.44 Arrow from to Icon 158.01
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Punti chiave

  • Le dichiarazioni restrittive del membro del consiglio della Bank of Japan Takata e altri recenti segnali di politica monetaria hanno sostenuto ulteriori guadagni dello yen.
  • Secondo i dati ufficiali, al 2 settembre non è stato confermato alcun intervento importante sullo yen da parte delle autorità giapponesi o statunitensi.
  • USD/JPY scambia sotto le principali medie mobili con forte momentum ribassista, prevedendo un'alta probabilità di movimento verso ¥154,98-¥157,1 nei prossimi cinque giorni.

I segnali restrittivi della BoJ sostengono i guadagni dello yen nonostante l'assenza di interventi

I recenti segnali di politica monetaria della Bank of Japan, inclusi i commenti restrittivi del membro del consiglio Takata, sono stati riportati e hanno contribuito ai continui guadagni dello yen. Non è stato confermato alcun intervento da parte delle autorità giapponesi o statunitensi, anche se gli operatori di mercato hanno discusso l'importanza di rendimenti giapponesi più elevati per stabilizzare la valuta. I dati ufficiali hanno indicato che la Bank of Japan non ha effettuato un intervento importante sullo yen al 2 settembre.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che USD/JPY sta vivendo una discesa sostenuta a seguito di chiari segnali ribassisti dai tecnici e dai commenti restrittivi della Bank of Japan. È cauto su un eventuale recupero a breve termine, sottolineando che il trading sotto tutte le principali medie mobili indica una pressione di vendita persistente. L'assenza di interventi diretti da parte delle autorità elimina un rischio importante per le posizioni short, ma la volatilità intorno al supporto di ¥154,98 resta una preoccupazione. Sottolinea i rischi al ribasso basati su momentum debole e la condizione di ipervenduto di diversi oscillatori. Le sue parole: "Vedo poche ragioni per l'ottimismo dato che il quadro tecnico e di sentiment resta fortemente ribassista su USD/JPY; ulteriori perdite sono probabili se il supporto viene violato."
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, sottolinea che nonostante il recente ritracciamento, la struttura rialzista di fondo per USD/JPY resta protetta grazie all'allineamento delle medie mobili a 50 e 200 giorni. Vede i recenti segnali restrittivi della Bank of Japan come fattori che alimentano la forza a breve termine dello yen, ma ritiene che il contesto macro e di politica monetaria di fondo favorisca ancora opportunità al rialzo. Karapetjanc indica l'assenza di interventi ufficiali come segnale di fiducia del mercato e aggiunge che la volatilità crea opportunità operative. Come afferma: "Mi aspetto che ogni fase di consolidamento vicino ai livelli attuali offra nuovi punti di ingresso per i trader rialzisti, dato che i trend di lungo periodo restano positivi."
Parshwa Turakhiya, analista, osserva che il recente forte calo di USD/JPY ha spostato il sentiment verso la cautela, con il prezzo che resta sotto la resistenza a ¥156,46. Ritiene che la volatilità di breve termine e i tentativi di acquisto sopra i minimi intraday offrano opportunità tattiche per i trader attivi. Turakhiya sottolinea che il momentum attuale favorisce il ribasso, ma nota che un'inversione sopra ¥157,1 potrebbe rapidamente cambiare lo scenario. Conclude: "I trader dovrebbero monitorare attentamente sia il supporto a ¥154,98 sia eventuali breakout, poiché le oscillazioni potrebbero offrire rapidi trade guidati dal sentiment questa settimana."

Il momentum ribassista domina mentre USD/JPY rompe livelli tecnici chiave

USD/JPY attualmente scambia sotto le sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, con questi livelli rispettivamente a ¥159,34, ¥160,45 e ¥158,87. Questa configurazione segnala una pressione di vendita persistente su orizzonti di breve, medio e lungo termine. La resistenza più vicina è a ¥156,46 e il supporto a ¥154,98, mentre un allineamento rialzista tra le medie a 50 e 200 giorni mantiene un contesto di fondo positivo nel lungo periodo. Gli indicatori di momentum mostrano una chiara inclinazione ribassista: sia MACD che ADX indicano una pressione di vendita in corso, con RSI e Stochastic RSI orientati verso l'ipervenduto. Il Commodity Channel Index è neutrale. Intraday, il Bull/Bear Power resta sopra lo zero, segnalando sacche di attività da parte degli acquirenti, ma con un avvertimento di ipercomprato. La coppia ha aperto piatta ed è rapidamente scesa vicino ai minimi di sessione, con una volatilità intraday dell'1,60%. Gli oscillatori rafforzano il tono negativo nonostante i brevi tentativi degli acquirenti.

In precedenza, gli analisti hanno osservato che le aspettative di una stretta più rapida da parte della Bank of Japan erano diventate un fattore chiave per la forza dello yen contro le principali valute. Gli ultimi sviluppi tecnici e di politica monetaria rafforzano il tono ribassista per USD/JPY, con i trader invitati a monitorare un possibile break ribassista sotto ¥154,98 come conferma di una continuazione delle vendite guidate dal momentum.

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