Dollaro USA contro yen in calo mentre si intensificano le speculazioni su un intervento giapponese

Dollaro USA contro yen in calo mentre si intensificano le speculazioni su un intervento giapponese
Il dollaro USA contro lo yen scende oggi dello 0,78%

Il dollaro USA contro lo yen giapponese (USD/JPY) ha registrato un lieve calo, mentre sono tornate al centro dell’attenzione le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense e la prospettiva di un intervento giapponese. Il ribasso è sostenuto da una struttura tecnica ribassista, con la coppia scambiata al di sotto delle sue medie mobili a 50 e 200 giorni.

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USD/JPY previsione del prezzo
24H 0.12%
157,77
48H 0.08%
157,71
7D 0.16%
157,83
1M -0.12%
157,39
3M 5.23%
165,82
6M 5.64%
166,47
12M 8.24%
170,57
Prezzo attuale: 157,58 JPY 0.1861 0.12%
Chiuso 10/30
Intervallo giornaliero 156.97 Arrow from to Icon 157.98
Intervallo settimanale 156.67 Arrow from to Icon 158.33
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Punti chiave

  • Lo yen è sceso contro il dollaro, poiché i trader hanno aumentato le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense.
  • USD/JPY si è avvicinato a 160, alimentando le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi dopo un controllo dei tassi da parte della Banca del Giappone.
  • I segnali tecnici mostrano momentum contrastante e condizioni di ipercomprato, con un intervallo di negoziazione previsto da ¥156,41 a ¥158,85 nei prossimi cinque giorni.

Yen sotto pressione per le prospettive della Fed mentre crescono i timori di intervento

Lo yen giapponese è sceso in presenza di rinnovate aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense. Mentre USD/JPY si avvicinava al livello chiave di 160, sono aumentate le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi, dopo le indicazioni di un recente controllo dei tassi da parte della Banca del Giappone. Gli elevati rendimenti dei Treasury USA hanno sostenuto il dollaro USA, ma il rapido deprezzamento dello yen ha attirato l’attenzione dei funzionari di Tokyo, creando il rischio di un intervento sul mercato.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che USD/JPY sia sotto pressione a causa di segnali contrastanti provenienti dai fattori tecnici e fondamentali. Rileva una persistente struttura ribassista, con il prezzo bloccato al di sotto delle principali medie mobili di lungo periodo e avvertimenti di ipercomprato in aumento. L’aumento dei rendimenti USA non si è tradotto in un forte rialzo, in parte perché le minacce di intervento da Tokyo limitano il sentiment rialzista. Kharitonov ritiene che il mercato sia esposto a correzioni brusche qualora l’intervento si concretizzasse o il momentum si affievolisse. "Vi sono poche ragioni per l’ottimismo finché la coppia non recupererà ¥158,96 e gli eccessi di ipercomprato non si normalizzeranno."
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, segnala solidi fattori macroeconomici e di sentiment a sostegno di USD/JPY. Evidenzia la domanda persistente, trainata dalle aspettative di rialzo dei tassi USA e da rendimenti stabili. Karapetjanc vede ulteriore potenziale di crescita, poiché le preoccupazioni di intervento non hanno ancora invertito i flussi rialzisti. Rimane fiducioso che vi siano opportunità per posizioni long tattiche se il prezzo supererà ¥157,79. "La struttura rialzista rimane intatta e ci si può attendere un’ulteriore crescita verso ¥158,85 finché le dinamiche di mercato sostengono l’appetito per il rischio."
Jainam Mehta, strategist di mercato, rileva un quadro tecnico contrastante per USD/JPY. Ritiene che il supporto di breve termine tenga vicino al Kijun dell’Ichimoku a ¥156,65, ma avverte che le letture di ipercomprato aumentano i possibili rischi nel breve periodo. Mehta suggerisce ai trader tattici di osservare una possibile rottura sopra ¥157,79 per convalidare la continuazione del rialzo. "La divergenza tra momentum e segnali di ipercomprato potrebbe offrire setup contrarian se la coppia respingesse la resistenza."

La propensione al rialzo persiste tra momentum contrastante e segnali di ipercomprato

USD/JPY è scambiato sopra la media mobile a 20 giorni a ¥155,92, ma rimane al di sotto delle medie mobili a 50 giorni (¥157,79) e 200 giorni (¥158,96), riflettendo una propensione al rialzo nel breve termine con una persistente pressione ribassista nel medio e lungo periodo. La resistenza di breve termine è fissata a ¥157,79, mentre il supporto si trova sulla linea Kijun dell’Ichimoku a ¥156,65. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: RSI e ADX indicano momentum rialzista, ma MACD e Awesome Oscillator sono neutrali. Oscillatori come Stochastic RSI e CCI rivelano condizioni di ipercomprato, mentre anche il BBP mostra il predominio degli acquirenti in un mercato in ipercomprato. USD/JPY ha aperto invariato e ora si trova vicino al minimo giornaliero a ¥157,63 dopo un calo dello 0,78%. La volatilità intraday è pari allo 0,64%. È evidente una divergenza tra i segnali di acquisto degli indicatori di momentum e gli avvertimenti di ipercomprato degli oscillatori.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che le divergenti politiche monetarie statunitensi e giapponesi aumentavano il rischio di intervento e rafforzavano una prospettiva prudente per USD/JPY. Su questa base, l’attuale struttura tecnica suggerisce ai trader di monitorare il livello di resistenza di ¥157,79 per confermare un ulteriore rialzo, con i segnali di ipercomprato che indicano il potenziale di volatilità nel breve termine attorno a questa soglia chiave.

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