Dollaro USA contro yen in calo mentre si intensificano le speculazioni su un intervento giapponese
Il dollaro USA contro lo yen giapponese (USD/JPY) ha registrato un lieve calo, mentre sono tornate al centro dell’attenzione le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense e la prospettiva di un intervento giapponese. Il ribasso è sostenuto da una struttura tecnica ribassista, con la coppia scambiata al di sotto delle sue medie mobili a 50 e 200 giorni.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- Lo yen è sceso contro il dollaro, poiché i trader hanno aumentato le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense.
- USD/JPY si è avvicinato a 160, alimentando le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi dopo un controllo dei tassi da parte della Banca del Giappone.
- I segnali tecnici mostrano momentum contrastante e condizioni di ipercomprato, con un intervallo di negoziazione previsto da ¥156,41 a ¥158,85 nei prossimi cinque giorni.
Yen sotto pressione per le prospettive della Fed mentre crescono i timori di intervento
Lo yen giapponese è sceso in presenza di rinnovate aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense. Mentre USD/JPY si avvicinava al livello chiave di 160, sono aumentate le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi, dopo le indicazioni di un recente controllo dei tassi da parte della Banca del Giappone. Gli elevati rendimenti dei Treasury USA hanno sostenuto il dollaro USA, ma il rapido deprezzamento dello yen ha attirato l’attenzione dei funzionari di Tokyo, creando il rischio di un intervento sul mercato.
La propensione al rialzo persiste tra momentum contrastante e segnali di ipercomprato
USD/JPY è scambiato sopra la media mobile a 20 giorni a ¥155,92, ma rimane al di sotto delle medie mobili a 50 giorni (¥157,79) e 200 giorni (¥158,96), riflettendo una propensione al rialzo nel breve termine con una persistente pressione ribassista nel medio e lungo periodo. La resistenza di breve termine è fissata a ¥157,79, mentre il supporto si trova sulla linea Kijun dell’Ichimoku a ¥156,65. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: RSI e ADX indicano momentum rialzista, ma MACD e Awesome Oscillator sono neutrali. Oscillatori come Stochastic RSI e CCI rivelano condizioni di ipercomprato, mentre anche il BBP mostra il predominio degli acquirenti in un mercato in ipercomprato. USD/JPY ha aperto invariato e ora si trova vicino al minimo giornaliero a ¥157,63 dopo un calo dello 0,78%. La volatilità intraday è pari allo 0,64%. È evidente una divergenza tra i segnali di acquisto degli indicatori di momentum e gli avvertimenti di ipercomprato degli oscillatori.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le divergenti politiche monetarie statunitensi e giapponesi aumentavano il rischio di intervento e rafforzavano una prospettiva prudente per USD/JPY. Su questa base, l’attuale struttura tecnica suggerisce ai trader di monitorare il livello di resistenza di ¥157,79 per confermare un ulteriore rialzo, con i segnali di ipercomprato che indicano il potenziale di volatilità nel breve termine attorno a questa soglia chiave.
Ultime notizie su USD/JPY
- Forex
- Crypto