Lo yen sale mentre il Giappone segnala una posizione più decisa sulla valuta
Lo yen si è rafforzato oltre quota 157 per dollaro mercoledì, sovraperformando tutte le altre valute del G10, mentre i ripetuti avvertimenti delle autorità giapponesi e i flussi di fine trimestre hanno sostenuto la valuta. Il rialzo ha esteso il recupero accelerato dall’inizio della settimana.
Punti chiave
- Lo yen ha guadagnato fino allo 0,6%, raggiungendo quota 156,38.
- Ha sovraperformato tutte le altre valute del G10.
- Il tasso di riferimento della BOJ è ora all’1,25%.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Lo yen si è rafforzato fino allo 0,6%, raggiungendo quota 156,38 per dollaro, prima di arretrare a 156,97 alle 15:45 a Tokyo. Ha inoltre guadagnato fino allo 0,6% contro l’euro e allo 0,9% contro il dollaro australiano. L’ampio rialzo ha reso lo yen la valuta del G10 con la migliore performance mercoledì, riferisce Bloomberg.
Tokyo reagisce alla debolezza dello yen
Negli ultimi giorni le autorità giapponesi hanno inasprito i toni sul tasso di cambio. Atsushi Mimura, il principale responsabile valutario del Paese, ha dichiarato lunedì che il primo ministro e il ministro delle Finanze giapponesi, insieme agli Stati Uniti, hanno recentemente inviato un messaggio chiaro sulla svalutazione della valuta.
Anche la prima ministra Sanae Takaichi ha assunto una posizione più decisa sullo yen, definendone la sottovalutazione problematica la scorsa settimana. Ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump condivideva le preoccupazioni sulla debolezza della valuta quando i due leader si sono incontrati.
Il cambio di tono ha aggiunto un ulteriore elemento di valutazione per i trader valutari, dopo un lungo periodo in cui i bassi costi di finanziamento in Giappone avevano reso lo yen una popolare valuta di finanziamento.
Il movimento di mercoledì è stato influenzato anche dalle transazioni di fine mese e di fine trimestre. Questi flussi possono aumentare temporaneamente la domanda di una valuta, mentre gli investitori istituzionali ribilanciano i portafogli e adeguano le coperture.
Tassi più elevati cambiano il trade sullo yen
La politica della Bank of Japan sta sostenendo la valuta. La banca centrale ha aumentato il tasso di riferimento all’1,25% all’inizio di questo mese e cresce la speculazione secondo cui un altro rialzo potrebbe arrivare già a ottobre.
Questo cambiamento è importante per una valuta che gli investitori hanno utilizzato a lungo per finanziare posizioni in asset ad alto rendimento. Tassi giapponesi più elevati riducono il vantaggio in termini di interessi ottenibile prendendo yen in prestito e investendo altrove, rendendo queste operazioni meno attraenti.
Lo yen si è rafforzato di circa il 3,5% questo trimestre. A luglio Giappone e Stati Uniti hanno inoltre effettuato il primo intervento valutario congiunto in 15 anni, dimostrando la volontà di contrastare un ulteriore deprezzamento.
Su base ponderata per gli scambi, lo yen ha guadagnato il 2,33% a settembre, registrando il maggiore rialzo mensile dall’aprile 2025, secondo l’indice del tasso di cambio effettivo nominale della Bank of Japan.
Ottobre riporta l’attenzione sulla politica monetaria
Lo yen entra nel nuovo trimestre con diverse forze che agiscono in modo diverso rispetto all’inizio dell’anno. I tassi d’interesse giapponesi sono più elevati, le autorità sono diventate più esplicite sui rischi di un deprezzamento eccessivo e la valuta ha recuperato parte delle perdite precedenti.
Parte del rialzo di mercoledì potrebbe svanire una volta completate le transazioni di fine trimestre, rendendo le prossime decisioni di politica monetaria ancora più importanti per determinare se il recupero proseguirà.
Un ulteriore rialzo dei tassi della BOJ restringerebbe il differenziale dei rendimenti che ha incoraggiato gli investitori a finanziare posizioni in yen. Dopo un rialzo trimestrale di circa il 3,5% e il superamento di quota 157 per dollaro, la valuta riflette già uno scenario nettamente diverso da quello che ne aveva determinato la precedente debolezza.
Abbiamo inoltre riferito che il Giappone segnala un rinnovato sostegno allo yen mentre Trump e Takaichi discutono della pressione sulla valuta.
- Forex
- Crypto