L'IPC svizzero al massimo degli ultimi due anni può sostenere EUR/CHF?
L'euro contro il franco svizzero (EUR/CHF) quota a Fr.0,9287, segnando un modesto calo nella giornata. La coppia rimane al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine e al di sopra del suo livello di trend di lungo periodo.
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Punti chiave
- L'avanzo delle partite correnti dell'area euro con la Svizzera è sceso a €79 miliardi nell'anno conclusosi nel Q2 2026, rispetto a €94 miliardi.
- Il crescente rischio sovrano francese e l'aumento dell'IPC svizzero a un massimo di 1,0% degli ultimi due anni accrescono la domanda di franco svizzero.
- EUR/CHF mostra persistenti segnali ribassisti di breve e medio termine, con il prezzo atteso tra Fr.0,9241 e Fr.0,9333 nei prossimi 2-3 giorni.
Il sostegno all'euro si erode con il calo dell'avanzo e l'aumento della domanda di beni rifugio svizzeri
L'avanzo bilaterale delle partite correnti dell'area euro con la Svizzera si è ridotto a €79 miliardi nei quattro trimestri conclusi nel secondo trimestre del 2026, rispetto a €94 miliardi dell'anno precedente, secondo la BCE. Questa riduzione dell'avanzo indica cambiamenti nei flussi di capitale transfrontalieri che possono ridurre leggermente il sostegno all'euro rispetto al franco svizzero. Nel frattempo, l'aumento del rischio sovrano francese ha stimolato una maggiore domanda di asset rifugio, a vantaggio soprattutto del franco svizzero, mentre i dati sull'IPC svizzero, che mostrano un massimo di 1,0% degli ultimi due anni, rafforzano queste dinamiche favorevoli al CHF.
Il momentum ribassista si rafforza mentre EUR/CHF scende sotto le medie chiave
EUR/CHF quota al di sotto della SMA-20 a Fr.0,9336 e della SMA-50 a Fr.0,9409, pur rimanendo al di sopra della SMA-200 di lungo termine a Fr.0,9237. Il Kijun Ichimoku a Fr.0,9377 costituisce una resistenza immediata. Gli indicatori di momentum restano negativi: il MACD segnala forti vendite, l'ADX conferma l'impostazione ribassista e l'RSI è in forte ipervenduto a 24,47; anche il CCI conferma una condizione di ipervenduto. Stoch RSI è neutrale, il Bull/Bear Power segnala il predominio intraday dei venditori e l'Awesome Oscillator è piatto, senza offrire ulteriori conferme del trend. La maggior parte degli indicatori tecnici è coerente con un ulteriore ribasso.
Prevale il rischio al ribasso mentre EUR/CHF affronta un ristretto intervallo di volatilità
Nel breve termine, la coppia dovrebbe oscillare in una fascia di volatilità compresa tra Fr.0,9241 e Fr.0,9333 nelle prossime due o tre sessioni. La probabilità di ribasso è elevata, rendendo improbabili i guadagni nel breve periodo. Un'inversione rialzista richiederebbe che EUR/CHF superi la resistenza a Fr.0,9377, mentre una chiara rottura ribassista si delineerebbe se cedesse il supporto a Fr.0,9241.
In precedenza, gli analisti avevano rilevato che l'intensificarsi della pressione di vendita e segnali tecnici contrastanti suggerivano una fase ribassista per EUR/CHF. L'analisi attuale rafforza questa visione, poiché il persistente momentum al ribasso e l'evoluzione dei fattori macroeconomici evidenziano il supporto a Fr.0,9241 come un livello critico da monitorare nel breve termine.
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