EUR/USD ai minimi da maggio 2025 mentre i rischi europei si intensificano
EUR/USD scambia intorno a 1,1200 il 5 ottobre, dopo essere sceso a 1,1161 in Asia, il livello più basso da maggio 2025. La coppia ha ora registrato un calo per quattro settimane consecutive, mentre i deboli dati sul mercato del lavoro statunitense di venerdì sono riusciti a rallentare solo brevemente l’avanzata del dollaro.
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Il debole rapporto sull’occupazione USA non riesce a sostenere l’euro
⠀L’economia statunitense ha creato appena 29.000 posti di lavoro a settembre, contro i circa 90.000 previsti dal mercato, mentre la disoccupazione è salita al 4,2% e i salari orari medi sono aumentati solo dello 0,1% su base mensile e del 3,0% su base annua. Questi dati hanno ridotto significativamente la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed già a ottobre, ma EUR/USD ha continuato comunque a scendere, poiché il mercato sta reagendo con maggiore intensità ai rischi europei.⠀Le tensioni politiche aumentano la pressione sull’euro
⠀Il principale fattore alla base delle vendite sull’euro è stata la tensione politica e legata al debito in Francia, aggravata da una nuova fonte di incertezza in Spagna. Il rendimento dei titoli di Stato francesi a 10 anni è salito intorno al 4,9%, mentre lo spread rispetto ai titoli tedeschi si è ampliato a circa 146 punti base, costringendo ancora una volta gli investitori a prezzare un premio per il rischio aggiuntivo nell’Eurozona. Nel frattempo, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato elezioni parlamentari anticipate per il 29 novembre, dopo le rinnovate difficoltà del governo in parlamento. Di conseguenza, il mercato sta di fatto ignorando alcuni segnali economici positivi e vendendo l’euro a causa del rischio di un ulteriore ampliamento degli spread sovrani e di una maggiore frammentazione politica nella regione.⠀I dati dell’Eurozona restano più solidi della valuta
⠀I dati macroeconomici dell’Eurozona appaiono nettamente migliori rispetto alla valuta stessa. Il PMI composito di settembre è salito a 53,1 da 52,0, mentre il PMI dei servizi è aumentato a 53,0 da 51,6, indicando una più rapida attività economica e un settore dei servizi relativamente resiliente. In condizioni normali, dati di questo tipo potrebbero sostenere le aspettative di una posizione più hawkish da parte della BCE, ma per ora sono oscurati dall’aumento dei costi di finanziamento e dai rischi politici. La maggiore attività economica coincide inoltre con pressioni inflazionistiche elevate, limitando il margine della BCE per allentare la politica monetaria e rendendo più difficili ulteriori rialzi dei tassi sullo sfondo delle tensioni nei mercati obbligazionari europei.⠀Dopo aver trovato supporto vicino a 1,1160, la coppia è rimbalzata verso la resistenza intorno a 1,1220, dove la pressione di vendita resta presente. Il supporto più vicino si trova attualmente intorno a 1,1200 e rimane elevato il rischio di una rottura al ribasso di questo livello, seguita da un calo verso 1,1180–1,1160. Una rottura sopra la resistenza aprirebbe la strada verso 1,1240–1,1260, dove sono possibili nuove vendite. Le prospettive per la coppia, come indicato in EUR/USD estende il calo mentre le vendite sui bond mantengono il controllo al dollaro, restano negative.Ultime notizie su EUR/USD
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