I segnali dovish della Fed e i commenti di Macklem possono mettere sotto pressione USD/CAD?
Il dollaro USA contro il dollaro canadese (USD/CAD) è scambiato a C$1,4036, registrando un modesto calo nella giornata. La coppia si trova al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, suggerendo pressione di vendita nel breve termine, pur restando al di sopra del supporto di lungo periodo.
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Punti chiave
- Le ridotte aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve e la più debole inflazione USA riducono la domanda di dollari USA.
- Le dichiarazioni hawkish del governatore della Bank of Canada Tiff Macklem sostengono il dollaro canadese, mentre i dati sull'inflazione interna si indeboliscono.
- USD/CAD è scambiato al di sotto delle principali medie di breve termine, con segnali tecnici generalmente negativi, delineando un range di breve termine tra C$1,3966 e C$1,4106 e un'elevata probabilità di ulteriori ribassi.
La prudenza della Fed e l'orientamento hawkish della BoC spostano la domanda verso il dollaro canadese
Le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve sono diminuite, dopo le dichiarazioni prudenti dei funzionari della Fed e dati sull'inflazione USA più deboli del previsto, secondo FXStreet. Questo cambiamento ha ridotto la domanda di dollari USA, restringendo il differenziale dei tassi d'interesse rispetto al dollaro canadese. Nel frattempo, i commenti hawkish del governatore della Bank of Canada Tiff Macklem, riportati da Marketscreener, hanno sostenuto il dollaro canadese anche mentre i dati sull'inflazione interna si sono indeboliti.
Il momentum ribassista si rafforza mentre la resistenza tiene ed emergono segnali di ipervenduto
Sul grafico orario, USD/CAD è scambiato al di sotto della MA-20 a C$1,4084 e della MA-50 a C$1,4107, pur rimanendo al di sopra della MA-200 sul timeframe giornaliero a C$1,3923. Il livello Kijun di Ichimoku a C$1,408 funge da resistenza immediata. I segnali di momentum restano negativi, con MACD e ADX che confermano entrambi una propensione alla vendita. L'RSI è in forte ipervenduto a 24,33, e sia Stoch RSI sia il CCI segnalano condizioni di ipervenduto. Su base intraday, Bull/Bear Power e l'Awesome Oscillator sono allineati con il momentum dominante dei venditori, con i prezzi che oscillano vicino al minimo della sessione e tutti gli oscillatori che confermano una persistente pressione al ribasso.
Previsto trading in range, mentre i rischi di rimbalzo restano contenuti
Per i prossimi 2-3 giorni di trading, USD/CAD dovrebbe muoversi in un intervallo compreso tra C$1,3966 e C$1,4106, riflettendo la volatilità tipica delle condizioni attuali. La probabilità di un rimbalzo resta bassa, mentre quella di un ulteriore movimento al ribasso è elevata. L'andamento laterale dei prezzi all'interno di questa fascia è lo scenario di base; un movimento rialzista richiederebbe una rottura al di sopra della resistenza immediata, mentre una debolezza persistente è probabile in caso di rottura del supporto inferiore.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la ripresa del dollaro canadese è stata trainata dal mutamento delle aspettative sui tassi e da fattori tecnici che hanno limitato l'avanzata del dollaro USA. L'attuale configurazione, con un rinnovato momentum ribassista e il sostegno dei segnali di politica monetaria canadese, evidenzia l'importanza di monitorare se USD/CAD riuscirà a mantenersi al di sopra del supporto di lungo periodo a C$1,3923, dato il rischio ribassista prevalente.
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