USD/JPY resta invariato mentre la debolezza del momentum persiste sotto le medie mobili
Il cambio tra dollaro statunitense e yen (USD/JPY) è scambiato a ¥157,34, con un lieve calo nella giornata. La coppia resta sotto le principali medie mobili, segnalando una fase di andamento dei prezzi contenuto.
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Punti chiave
- Il vicegovernatore della Bank of Japan conferma che l'inflazione core è vicina al 2% e che non c'è fretta di inasprire ulteriormente la politica monetaria.
- USD/JPY resta in un intervallo laterale mentre i trader valutano l'incertezza sui tempi del prossimo rialzo dei tassi e i recenti dati sull'inflazione statunitense.
- USD/JPY scambia sotto le principali medie mobili e mostra segnali persistenti di pressione in vendita; i modelli prevedono un intervallo tra 156,55 e 158,13 e un'elevata probabilità di prosecuzione del ribasso.
Prospettive dello yen contenute mentre la Bank of Japan segnala pazienza sul fronte della politica monetaria
Secondo FXStreet, le dichiarazioni del vicegovernatore della Bank of Japan, Ryozo Himino, secondo cui l'inflazione core giapponese si sta avvicinando all'obiettivo del 2% della banca centrale e le condizioni finanziarie restano accomodanti, hanno influenzato le valutazioni del mercato sulle future mosse di politica monetaria. Questo orientamento suggerisce che la Bank of Japan non abbia fretta di inasprire ulteriormente la politica monetaria, frenando le aspettative di un'immediata rivalutazione dello yen rispetto al dollaro statunitense. Nel frattempo, nelle ultime sessioni USD/JPY ha oscillato stabilmente entro un intervallo definito, mentre gli operatori restano cauti per l'incertezza sui tempi del prossimo rialzo dei tassi e sui recenti dati sull'inflazione statunitense; entrambi i fattori contribuiscono a contenere la volatilità.
Momentum debole: USD/JPY incontra una resistenza a livelli tecnici chiave
Il grafico orario mostra USD/JPY sotto la MA-20 a ¥158,03 e la MA-50 a ¥158,11, mentre la MA-200 giornaliera si trova più in alto, a ¥159,21. Il livello Kijun dell'Ichimoku è a ¥157,97 e funge attualmente da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum delineano un quadro tecnico da misto a debole: il MACD segnala Sell, l'ADX è Neutral e l'RSI è a 31,29. Sia lo Stochastic RSI sia il CCI si trovano in territorio di ipervenduto, mentre il Bull/Bear Power evidenzia la persistente pressione dei venditori. L'Awesome Oscillator è in linea con il momentum ribassista prevalente.
Prevale il rischio di ribasso, mentre le contrattazioni laterali limitano il potenziale di recupero
Nel breve termine, si prevede che USD/JPY oscilli entro una banda di volatilità compresa tra ¥156,55 e ¥158,13 nei prossimi due o tre giorni. Lo scenario di base prevede un andamento privo di direzione all'interno di questo intervallo, mentre il mercato valuta gli sviluppi recenti. Una chiusura confermata sopra ¥157,97 potrebbe favorire un tentativo di recupero, mentre una discesa sotto ¥156,55 probabilmente accelererebbe la prosecuzione del ribasso. Gli scenari di trading attuali indicano un potenziale rialzista limitato e una maggiore probabilità di ulteriori debolezze qualora le vendite persistessero.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l'incertezza sui rischi geopolitici globali e sui prossimi dati sull'inflazione statunitense sosteneva il dollaro statunitense, limitando al contempo i guadagni dello yen. Con la Bank of Japan che mantiene un orientamento accomodante e i segnali tecnici che indicano persistenti pressioni ribassiste, i trader dovrebbero monitorare il supporto a ¥156,55, un livello chiave per un'eventuale discesa di USD/JPY.
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