Il dollaro USA si indebolisce contro il franco svizzero dopo il calo dell'edilizia: USD/CHF resta sotto pressione
Il dollaro USA contro il franco svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,8199, con un lieve calo giornaliero. La coppia si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta al di sopra del supporto del trend di lungo termine.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- A settembre gli avvii di nuovi cantieri residenziali negli USA sono diminuiti, segnalando un rallentamento dell'economia e frenando la domanda di dollari USA.
- I tassi d'interesse persistentemente bassi in Svizzera sostengono i carry trade e aumentano le vendite di franchi svizzeri in cerca di rendimenti esteri.
- USD/CHF è scambiata al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, con un forte momentum ribassista e un intervallo previsto nel breve periodo compreso tra Fr.0,8158 e Fr.0,824.
La debolezza del dollaro accelera con il rallentamento della crescita negli USA e il persistere dei carry trade
I recenti dati economici hanno evidenziato un calo degli avvii di nuovi cantieri residenziali negli USA a settembre, segnalando un rallentamento dell'economia statunitense e riducendo la domanda di dollari USA. Questo contesto ha contribuito alla recente debolezza della valuta contro il franco svizzero, mentre gli investitori riconsiderano le prospettive di crescita. I bassi tassi d'interesse in Svizzera, come riportato da Tradingpedia, continuano a favorire i carry trade, incentivando ulteriori vendite di franchi svizzeri per cercare rendimenti più elevati all'estero.
Il momentum ribassista si intensifica: la resistenza chiave regge e aumentano i segnali di ipervenduto
Dal punto di vista tecnico, USD/CHF resta frenata dalla MA-20 a Fr.0,824 e dalla MA-50 a Fr.0,8247 sul grafico orario, con una resistenza immediata individuata nella Kijun dell'Ichimoku a Fr.0,8237. Sul grafico giornaliero, il supporto si trova in corrispondenza della MA-200 di lungo termine, attualmente a Fr.0,8028. Gli indicatori di momentum sono perlopiù negativi: il MACD favorisce i venditori e i valori negativi del Bull/Bear Power e dell'Awesome Oscillator confermano il perdurare della pressione ribassista. Al contempo, si osservano condizioni di ipervenduto, con l'RSI a 29,18, insieme allo Stochastic RSI e al CCI, mentre l'ADX resta neutrale e segnala l'assenza di una chiara direzionalità.
Potenziale di rimbalzo limitato: le prospettive laterali favoriscono ulteriori ribassi
Nel breve periodo, si prevede che USD/CHF oscilli in un intervallo compreso tra Fr.0,8158 e Fr.0,824 nelle prossime 2–3 sessioni. Considerate le attuali condizioni tecniche e di sentiment, la probabilità di un rimbalzo immediato è bassa e resta probabile un ulteriore calo. Lo scenario di base prevede un consolidamento dei prezzi all'interno di questa fascia; una rottura al di sopra della resistenza potrebbe innescare la chiusura delle posizioni short, mentre una discesa sotto il supporto probabilmente riattiverebbe la pressione di vendita.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF era esposta a una persistente pressione ribassista nel breve termine, in un contesto di segnali di momentum contrastanti e divergenza tra le politiche di USA e Svizzera. La recente rottura al ribasso delle principali medie mobili e il persistente orientamento negativo degli indicatori di momentum rafforzano ora i rischi di ulteriori ribassi, rendendo un eventuale test del supporto di lungo termine uno scenario chiave da monitorare nelle prossime sessioni.
- Forex
- Crypto