NZD/USD riuscirà a mantenersi sopra il supporto a $0,5583 nonostante la persistente pressione dei venditori?
Il cambio tra dollaro neozelandese e dollaro statunitense (NZD/USD) è scambiato a $0,5611, in calo dell'1,3% nella giornata e vicino al minimo di sessione. La coppia si trova attualmente sotto le principali medie mobili di breve e di lungo periodo, a conferma del persistente momentum ribassista.
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Punti chiave
- La Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto il tasso ufficiale di riferimento al 2,75% con una votazione divisa, 4 a 3, disattendendo le aspettative di un rialzo dei tassi.
- La decisione sui tassi ha esercitato una forte pressione sul dollaro neozelandese durante la sessione asiatica, mentre i mercati si adeguavano rapidamente.
- NZD/USD è scambiato sotto le principali medie mobili, con indicatori fortemente ribassisti e un range previsto tra $0,5583 e $0,5639 nei prossimi 2-3 giorni.
La decisione di mantenere i tassi e il voto diviso innescano le vendite di NZD dopo la sorpresa della RBNZ
Mercoledì la Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto a sorpresa il tasso ufficiale di riferimento al 2,75%, disattendendo le diffuse aspettative di un rialzo e costringendo il mercato a rivedere rapidamente le proprie previsioni, secondo Bloomberg. La decisione di politica monetaria, presa con una votazione divisa, 4 a 3, ha messo in evidenza le divisioni interne e aumentato l'incertezza degli investitori sulle prospettive della banca centrale. La reazione immediata è stata una forte pressione sul dollaro neozelandese durante la sessione asiatica, in seguito all'improvviso adeguamento dei differenziali dei tassi d'interesse e del sentiment di mercato, come riportato da FXStreet.
Il momentum ribassista si rafforza: indicatori e medie mobili confermano la tendenza
Sul piano tecnico, NZD/USD è scambiato sotto le medie mobili MA-20 e MA-50 sul timeframe H1, nonché ben al di sotto della MA-200 sul grafico giornaliero. La Kijun dell'Ichimoku a $0,5647 rappresenta un'importante resistenza immediata. Gli indicatori di momentum confermano la tendenza ribassista: MACD e ADX segnalano entrambi Vendita, mentre l'RSI è a 18,147 e sia Stochastic RSI sia il CCI si trovano in territorio di ipervenduto. Anche il Bull/Bear Power conferma la prevalenza dei venditori e l'Awesome Oscillator è coerente con questa prospettiva di momentum negativo.
Prevale il rischio di ribasso: il range si restringe e diminuiscono le probabilità di rimbalzo
Nei prossimi due o tre giorni di contrattazioni, si prevede che NZD/USD si muova in un range compreso tra $0,5583 e $0,5639, con una probabilità stimata del 79% di un ulteriore calo e appena del 21% di un rimbalzo. Per innescare uno scenario rialzista sarebbe necessario un superamento stabile di $0,5647 (la resistenza immediata della Kijun), mentre una discesa sotto $0,5583 probabilmente estenderebbe il trend ribassista in corso. Lo scenario di base prevede un consolidamento dei prezzi in una fascia ristretta, sotto la persistente pressione ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che NZD/USD era esposto a ulteriori ribassi, poiché i segnali tecnici indicavano un persistente controllo da parte dei venditori. Gli sviluppi più recenti, in particolare la decisione a sorpresa della Reserve Bank of New Zealand di mantenere i tassi invariati e i nuovi dati sul momentum, rafforzano questa prospettiva ribassista. $0,5583 è quindi un livello di supporto critico che i trader dovrebbero monitorare per individuare il rischio di una possibile rottura al ribasso.
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