Il dollaro USA arretra rispetto al franco svizzero, mentre i venditori restano in controllo vicino alle medie mobili chiave

Il dollaro USA arretra rispetto al franco svizzero, mentre i venditori restano in controllo vicino alle medie mobili chiave
Il dollaro USA arretra dello 0,66% rispetto al franco svizzero

Il cambio tra dollaro USA e franco svizzero (USD/CHF) è sceso oggi, mentre si è affermata una più ampia pressione di vendita, nonostante l’attenzione recente del mercato si sia concentrata sulla divergenza di politica monetaria tra la Federal Reserve statunitense e la Banca nazionale svizzera. Il calo è sostenuto dal fatto che la coppia resta al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine, segnalando il controllo dei venditori nel breve periodo.

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USD/CHF previsione del prezzo
24H 0.17%
0,8228
48H 0.22%
0,8232
7D 0.12%
0,8224
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3M 0.29%
0,8238
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Prezzo attuale: 0,8214 CHF -0.004940 0.60%
Dati in tempo reale 06:20
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Punti chiave

  • USD/CHF si consolida vicino ai massimi delle ultime due settimane, mentre il mercato si aspetta una decisione restrittiva della Federal Reserve statunitense, sostenuta da solidi dati economici.
  • Il franco svizzero resta sotto pressione di vendita con un tasso di riferimento dello 0% ed è ampiamente utilizzato nelle strategie di carry trade.
  • USD/CHF scambia al di sotto delle principali medie mobili di breve termine, con un andamento irregolare e una resistenza a Fr.0,8238 e un supporto a Fr.0,8209.

Le attese sulla politica della Fed rafforzano il dollaro, mentre i rendimenti svizzeri restano penalizzanti

Le notizie recenti indicavano che la coppia USD/CHF stava consolidando i guadagni vicino ai massimi delle ultime due settimane, in vista della prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense. Il dollaro USA ha registrato la quarta seduta consecutiva di rialzi, grazie alle aspettative di una linea restrittiva da parte della Fed, sostenute dalla solida attività economica e dall’aumento dell’inflazione negli Stati Uniti. Il franco svizzero continua a essere penalizzato dai rendimenti, poiché la Banca nazionale svizzera mantiene il tasso di riferimento allo 0%, senza che siano state segnalate variazioni significative della politica monetaria svizzera. La valuta continua a essere utilizzata come valuta di finanziamento per le strategie di carry trade, sebbene l’andamento dei prezzi resti soggetto a una più ampia pressione di vendita.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, considera il recente calo di USD/CHF un chiaro segnale del persistente controllo dei venditori nel breve termine, nonostante la divergenza di politica monetaria a favore del dollaro USA. Sottolinea che i segnali tecnici sono contrastanti: gli indicatori di momentum suggeriscono un rimbalzo, mentre l’andamento dei prezzi evidenzia debolezza e la coppia resta ben al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine. La mancanza di direzionalità degli oscillatori e la volatilità contenuta accrescono l’incertezza, mentre lo svantaggio del franco svizzero in termini di rendimento attira le strategie di carry trade, ma non sostiene il suo prezzo. Kharitonov ritiene che l’ampia pressione di vendita e i segnali tecnici indecisi richiedano cautela in questo mercato irregolare. «Senza un convincente superamento di Fr.0,8238 o un chiaro cambiamento dei fondamentali, vedo un potenziale rialzista limitato ed eviterei di assumere posizioni aggressive nell’attuale contesto.»
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, intravede una forza di fondo nella coppia USD/CHF, che si consolida intorno ai livelli attuali nonostante la flessione intraday. Nota che fattori macroeconomici favorevoli, come una Federal Reserve statunitense restrittiva e l’orientamento accomodante della Banca nazionale svizzera, continuano a penalizzare il franco agli occhi degli investitori in cerca di rendimento. La struttura rialzista di lungo periodo resta intatta sopra la media mobile a 200 giorni e Karapetjanc si aspetta ulteriori rialzi con il rafforzarsi del sentiment positivo in vista della decisione della Fed. «Il mercato offre diverse opportunità ai rialzisti e mi aspetto un movimento verso Fr.0,8281 se nei prossimi giorni verrà superata la resistenza chiave.»
Parshwa Turakhiya, analista, sottolinea il sentiment contrastante e l’andamento irregolare dei prezzi intraday di USD/CHF. Osserva che indicatori di momentum come MACD e RSI suggeriscono un potenziale rialzo, ma la lettura di trend debole dell’ADX e gli oscillatori neutrali delineano uno scenario laterale. Secondo Turakhiya, l’andamento immediato della coppia dipende dalle reazioni alle notizie sulla Fed e dalla tenuta del supporto a Fr.0,8209 e della resistenza a Fr.0,8238. «Le oscillazioni di breve termine possono favorire i trader più agili, ma è probabile che un trend chiaro emerga solo dopo un movimento deciso al di fuori di questa stretta fascia.»

La pressione tecnica pesa sul cambio, mentre i segnali di momentum rialzista divergono

USD/CHF scambia al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni: il prezzo è a Fr.0,8229, contro una MA-20 a Fr.0,8276 e una MA-50 a Fr.0,8238. Ciò indica una pressione di vendita nel breve e medio termine, anche se il prezzo resta sopra la MA a 200 giorni (Fr.0,804), a sostegno di un orientamento rialzista di lungo periodo. Il limite superiore di breve termine è a Fr.0,8238 e quello inferiore a Fr.0,8209. I segnali di momentum sono contrastanti: MACD e Relative Strength Index (RSI) indicano «Buy», suggerendo un momentum positivo, ma l’Average Directional Index (ADX) segnala un trend debole e lo Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) sono neutrali. Il Bull/Bear Power (BBP) è moderatamente positivo, a 0,0048, indicando un lievissimo predominio degli acquirenti intraday. Oggi la coppia è scesa di Fr.0,0055, pari allo 0,66%, dopo un’apertura pressoché invariata; ora scambia vicino al minimo di seduta, con una volatilità intraday dello 0,51%. L’andamento dei prezzi mostra i venditori in controllo dopo l’apertura e la divergenza tra oscillatori e segnali di trend indica un quadro di breve termine irregolare e incerto.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che i rischi al ribasso prevalevano per USD/CHF, tra persistenti pressioni di vendita e l’assenza di chiari segnali di inversione. L’analisi attuale aggiunge ulteriori sfumature, evidenziando segnali di momentum e tecnici contrastanti e suggerendo ai trader di monitorare i livelli chiave di Fr.0,8238 e Fr.0,8209 in vista di una possibile rottura al rialzo o al ribasso.

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