Il dollaro statunitense scende leggermente contro il franco svizzero in vista dei dati sull'inflazione svizzera
Il dollaro statunitense contro il franco svizzero (USD/CHF) ha registrato un lieve calo dopo che il franco svizzero si è rafforzato in vista della pubblicazione dei dati sull'inflazione CPI della Svizzera, creando pressioni a breve termine sul dollaro. Il movimento è confermato dal fatto che la coppia scambia al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, segnalando una persistente pressione di vendita nel breve termine.
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Punti chiave
- Il franco svizzero si è rafforzato prima dei dati sull'inflazione CPI svizzera, creando una resistenza a breve termine per USD/CHF tra le incertezze politiche ed economiche negli Stati Uniti.
- I movimenti del franco svizzero sono stati influenzati anche dalle condizioni economiche interne, dai cambiamenti nel posizionamento di mercato e dalle decisioni di politica monetaria della Banca nazionale svizzera.
- USD/CHF scambia al di sotto delle principali medie mobili di breve termine; nei prossimi cinque giorni è atteso un range compreso tra 0,8087 e 0,8235, con indicatori di momentum orientati al ribasso.
Aumenta la domanda di franchi in vista del CPI e tra le incertezze politiche negli Stati Uniti
Il franco svizzero si è rafforzato in vista della pubblicazione dei dati sull'inflazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) della Svizzera, creando pressioni a breve termine su USD/CHF. Tra i fattori più ampi che hanno influenzato la coppia figurano le pressioni politiche legate alle prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e le incertezze sui dati economici statunitensi, come i Nonfarm Payrolls. Il valore del franco svizzero è stato influenzato anche dalla situazione economica interna, dal sentiment di mercato e dalle decisioni di politica monetaria della Banca nazionale svizzera.
Prevale la pressione di vendita nel breve termine, tra segnali di ipervenduto e una seduta volatile
USD/CHF scambia al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, rispettivamente a Fr.0,8254 e Fr.0,825, indicando una pressione di vendita nel breve e medio termine. La coppia resta al di sopra della media mobile a 200 giorni, a Fr.0,8048, a conferma del supporto di lungo termine, mentre persiste un incrocio rialzista tra le medie a 50 e 200 giorni. La resistenza di breve termine si trova a Fr.0,8212, mentre il supporto è a Fr.0,8149. Gli indicatori di momentum mostrano il MACD in territorio di vendita e l'Average Directional Index (ADX) su livelli neutrali. Il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic RSI sono entrambi neutrali, mentre il Commodity Channel Index (CCI) segnala una condizione di ipervenduto, suggerendo la possibilità di un rimbalzo al rialzo. Il Bull/Bear Power (BBP) e l'Awesome Oscillator sono entrambi negativi, a indicare che i venditori restano dominanti sul momentum intraday. La coppia ha aperto pressoché invariata e scambia nella fascia centrale della seduta odierna, con una volatilità intraday dell'1,02%.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF era soggetta a una persistente pressione di vendita nel breve e medio termine, riflettendo una prospettiva prudente sulla coppia. Gli ultimi sviluppi rafforzano questa tendenza ribassista, poiché i rischi di ulteriori cali nel breve termine restano elevati. Ai trader si consiglia di monitorare eventuali movimenti al di sotto dei livelli di supporto chiave, che potrebbero segnalare un ulteriore indebolimento.
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