Il dollaro statunitense contro il franco svizzero avanza leggermente, mentre le vendite mostrano segni di esaurimento e si fanno strada acquisti intraday

Il dollaro statunitense contro il franco svizzero avanza leggermente, mentre le vendite mostrano segni di esaurimento e si fanno strada acquisti intraday
Il dollaro statunitense contro il franco svizzero sale dello 0,50% oggi

Il dollaro statunitense contro il franco svizzero (USD/CHF) è salito leggermente, rimbalzando grazie all’esaurimento della spinta ribassista e agli acquisti intraday, dopo che i venditori avevano dominato le prime fasi delle contrattazioni. Il movimento appare limitato: la coppia resta al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine e incontra una resistenza a Fr.0,8219.

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USD/CHF previsione del prezzo
24H -0.04%
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48H 0.05%
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Prezzo attuale: 0,8207 CHF 0.004050 0.50%
Chiuso 11/06
Intervallo giornaliero 0.8161 Arrow from to Icon 0.8219
Intervallo settimanale 0.8129 Arrow from to Icon 0.8253
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Punti chiave

  • USD/CHF scambia al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, ma resta sopra quella a 200 giorni, indicando pressioni ribassiste nel breve e medio termine all’interno di una struttura rialzista di lungo periodo.
  • Indicatori di momentum come MACD, ADX e Awesome Oscillator confermano la prevalente spinta ribassista, mentre Stochastic e CCI in zona di ipervenduto suggeriscono un possibile esaurimento delle vendite o un lieve rimbalzo.
  • Nei prossimi cinque giorni la coppia dovrebbe restare in un intervallo compreso tra Fr.0,8145 e Fr.0,8269, con una probabilità superiore all’80% di un movimento al ribasso e inferiore al 20% di un movimento al rialzo.
Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che USD/CHF ha tentato un rimbalzo, ma il movimento appare limitato. Sottolinea che i principali indicatori tecnici, come MACD e ADX, restano negativi e confermano forti pressioni di vendita nonostante il rimbalzo. L’incapacità della coppia di recuperare le medie mobili a 20 e 50 giorni sottolinea il prevalere del sentiment ribassista. In assenza di nuove notizie di supporto e con la maggior parte degli indicatori di momentum orientati alla vendita, gli acquirenti restano sulla difensiva. «A meno che il prezzo non superi con decisione Fr.0,8269, ci sono pochi motivi per aspettarsi un’inversione sostenibile», afferma Kharitonov.
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, ritiene che il rimbalzo sia indicativo del persistere di opportunità di mercato. Sottolinea che, sebbene nel breve termine prevalga la spinta ribassista, la struttura rialzista di lungo periodo, sostenuta dalla media mobile a 200 giorni, rimane intatta. Karapetjanc è convinto che, una volta superata la resistenza a Fr.0,8269, possa iniziare una nuova fase rialzista per USD/CHF. Nonostante gli ostacoli attuali, resta ottimista sulle prospettive di rialzo. «Questo mercato offre ancora opportunità per un’ulteriore crescita, se la resistenza viene superata con decisione», afferma Karapetjanc.
Sholanke Dele, strategist di mercato, è scettico sulla sostenibilità del rimbalzo. Osserva che prevale un sentiment negativo, con i venditori ancora in controllo e gli indicatori di momentum che confermano il rischio di ulteriori ribassi. Dele aggiunge che non ci sono nuove notizie, quindi mancano catalizzatori in grado di modificare le prospettive ribassiste. «In assenza di un cambiamento nei fattori fondamentali o nel sentiment, i rischi di ribasso per USD/CHF sembrano destinati a persistere», avverte Dele.

La spinta ribassista persiste e una fascia di resistenza frena il rimbalzo

USD/CHF scambia al di sotto delle medie mobili a 20 giorni (Fr.0,8236) e a 50 giorni (Fr.0,8252), ma al di sopra di quella a 200 giorni (Fr.0,8051), segnalando pressioni ribassiste nel breve e medio termine all’interno di una tendenza rialzista di lungo periodo. Il limite superiore nel breve termine è a Fr.0,8219, mentre il supporto si trova a Fr.0,8148; la Kijun Ichimoku (Fr.0,8262) è sopra il mercato e funge da resistenza. Gli indicatori di momentum sono nel complesso negativi. Sia il MACD sia l’ADX segnalano una fase di vendita, indicando una prevalente spinta ribassista, mentre l’RSI è neutrale. Stochastic RSI e CCI si trovano in zona di ipervenduto, indicando la possibilità di un rimbalzo o di un esaurimento delle vendite. Il valore del BBP è negativo, a conferma del predominio dei venditori intraday. Anche l’Awesome Oscillator è negativo e rafforza la pressione di vendita complessiva. La coppia ha aperto quasi invariata, ma ora è vicina ai massimi della sessione, in rialzo di Fr.0,00412, pari allo 0,5%, con una volatilità intraday dello 0,87%: un rimbalzo dai minimi iniziali, nonostante i venditori mantengano il controllo del momentum sottostante.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF era soggetto a persistenti pressioni di vendita nonostante i rimbalzi temporanei, concentrando l’attenzione sui potenziali livelli di breakout. L’analisi attuale segnala un rischio di ribasso in aumento e rende il supporto a Fr.0,8145 un livello cruciale da monitorare per i trader nei prossimi giorni.

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