I divari di accessibilità economica nell'UE persistono per svago, cibo e accesso a internet
Le pressioni sull'accessibilità economica per le famiglie nell'UE continuano a estendersi oltre l'alloggio e l'energia, interessando la partecipazione sociale quotidiana, l'alimentazione e l'accesso al digitale. I nuovi dati del 2025 evidenziano ampie disparità tra gli Stati membri, con alcuni Paesi che riportano quote sensibilmente più elevate di persone incapaci di sostenere la spesa per beni e attività essenziali.
Punti chiave
- Eurostat riferisce che il 12,1% dei cittadini dell'UE nel 2025 non può permettersi regolarmente attività ricreative, con una quota che varia dal 3,9% in Croazia al 27,3% in Grecia.
- L'accessibilità economica del cibo resta problematica, poiché l'8,5% dei residenti dell'UE non può permettersi un pasto di qualità a giorni alterni, con un picco del 18,1% in Romania e un minimo dell'1,2% a Cipro.
- La deprivazione nell'accesso a internet si attesta al 2,0% nell'UE nel 2025, con la Romania al valore più alto del 6,2% e la Finlandia al più basso dello 0,1%, evidenziando persistenti divari digitali.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I dati Eurostat evidenziano il divario di accessibilità economica nel 2025
Come riportato da Eurostat, nel 2025 il 12,1% delle persone nell'UE non può permettersi di partecipare regolarmente a un'attività ricreativa. La quota varia dal 3,9% in Croazia al 27,3% in Grecia, evidenziando un ampio divario nella capacità dei consumatori di pagare attività non essenziali ma socialmente importanti.Anche l'accessibilità economica del cibo resta sotto pressione. Nell'UE, l'8,5% delle persone non può permettersi un pasto con carne, pollo, pesce o un equivalente vegetariano a giorni alterni, con quote nazionali che variano dall'1,2% a Cipro al 18,1% in Romania.
L'accesso a internet presenta un tasso complessivo di deprivazione inferiore, ma le disparità restano evidenti. Nel 2025, il 2,0% delle persone nell'UE non può permettersi una connessione internet per uso personale a casa, dallo 0,1% in Finlandia al 6,2% in Romania.
Le pressioni sui consumatori e sulla società variano da Paese a Paese
I dati indicano un potere d'acquisto delle famiglie disomogeneo nell'intero blocco, con Grecia, Romania e, in categorie specifiche, altri Stati membri che affrontano maggiori vincoli di accessibilità economica rispetto ai Paesi con tassi più bassi, come Croazia, Cipro e Finlandia.I dati suggeriscono inoltre che la pressione sull'accessibilità economica non si limita alla spesa discrezionale. Le limitazioni nell'accesso ai pasti e a internet domestico indicano tensioni più ampie che possono incidere sul tenore di vita, sull'inclusione sociale e sulla partecipazione all'economia digitale in diverse parti dell'UE.
Nel nostro precedente articolo sulla campagna di Groundwork Collaborative contro il cosiddetto “surveillance pricing”, abbiamo esaminato le accuse secondo cui i grandi rivenditori potrebbero utilizzare dati dei clienti e tattiche di prezzo che intensificano la pressione sui bilanci familiari. L'articolo ha illustrato come il gruppo stia chiedendo un controllo più rigoroso sul comportamento delle aziende in materia di prezzi, sostenendo che ciò possa tradursi in costi quotidiani più elevati per i consumatori.
Ultime notizie su Eurostat
- Forex
- Crypto