Italia, export extra Ue27 rallenta a settembre mentre l'import cresce

Italia, export extra Ue27 rallenta a settembre mentre l'import cresce
Export cala, import sale

A settembre 2026 il commercio dell'Italia con i paesi extra Ue27 mostra un calo congiunturale delle esportazioni dell'1,3% e un aumento delle importazioni dell'1,4%. Nel trimestre, però, le vendite all'estero crescono del 3,0% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre il surplus commerciale mensile resta positivo a 2,826 miliardi di euro.

Punti chiave

  • L'export italiano verso i mercati extra Ue27 cresce del 5,4% annuo a settembre 2026, rallentando dal 16,7% di agosto, mentre l'import aumenta del 6,3%.
  • L'avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 scende a 2.826 milioni di euro rispetto ai 2.894 milioni dello stesso mese 2025, mentre il deficit energetico peggiora a 5.727 milioni.
  • Nel terzo trimestre 2026 l'export cresce del 3,0% rispetto al trimestre precedente e l'import cala dell'1,6%, con variazioni rilevanti nei flussi con Svizzera, Cina, Turchia, OPEC e India.

Andamento di export, import e saldo commerciale

Secondo Teleborsa, che cita l'Istat, la flessione mensile dell'export è legata soprattutto alle minori vendite di energia, in calo del 12,0%, e di beni strumentali, scesi del 4,9%. Nello stesso mese aumentano invece le esportazioni di beni di consumo durevoli del 4,6% e di quelli non durevoli dell'1,7%, mentre i beni intermedi restano stabili.

Dal lato delle importazioni, la crescita congiunturale è sostenuta dai maggiori acquisti di energia, in aumento del 10,9%, e di beni intermedi, saliti dell'1,6%. Su base annua, a settembre 2026 l'export verso i mercati extra Ue27 cresce del 5,4%, in rallentamento rispetto al 16,7% registrato ad agosto, mentre l'import segna un incremento del 6,3%.

L'avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 si attesta a 2.826 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 2.894 milioni dello stesso mese del 2025. Il deficit energetico peggiora a 5.727 milioni di euro da 3.438 milioni di un anno prima, mentre il surplus dei prodotti non energetici sale a 8.554 milioni da 6.333 milioni.

Dinamica trimestrale e mercati di riferimento

Nel terzo trimestre 2026 l'export cresce del 3,0% rispetto al periodo precedente e l'aumento riguarda tutti i raggruppamenti di beni. Nello stesso arco temporale l'import si riduce dell'1,6%, soprattutto per effetto del calo degli acquisti di beni di consumo non durevoli, in discesa dell'11,9%.

Tra i principali mercati, a settembre si registrano forti aumenti tendenziali delle esportazioni verso Svizzera, Cina, Turchia e paesi ASEAN. Le vendite diminuiscono invece verso i paesi OPEC e gli Stati Uniti.

Sul fronte degli acquisti, le importazioni mostrano una forte crescita dai paesi OPEC e dall'India, con incrementi marcati anche da MERCOSUR e Svizzera. Si riducono invece gli acquisti provenienti da Stati Uniti, Cina e paesi ASEAN, segnalando un quadro ancora disomogeneo nella domanda estera e nelle forniture energetiche.

Nel nostro precedente approfondimento sul report di settembre 2026 del mercato italiano del gas abbiamo ricostruito l’evoluzione di consumi, produzione e prezzi, indicando come questi indicatori aiutino gli operatori a leggere l’equilibrio tra domanda e offerta. Abbiamo inoltre sottolineato che tali dati rappresentano una base informativa utile per valutare i rischi di approvvigionamento e le possibili ricadute sui costi energetici, un fattore che influisce direttamente anche sulle dinamiche dell’import di energia.

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