Il rapporto tra imposte e PIL nell’UE aumenta nel 2025 con la crescita delle entrate fiscali e dei contributi sociali

Il rapporto tra imposte e PIL nell’UE aumenta nel 2025 con la crescita delle entrate fiscali e dei contributi sociali
Sale il rapporto fiscale dell’UE

Nel 2025, le entrate fiscali e i contributi sociali netti rappresentano una quota maggiore della produzione economica nell’UE e nell’area euro. L’aumento porta il rapporto dell’UE al 40,7% e quello dell’area euro al 41,3%, mentre le entrate totali derivanti da imposte e contributi sociali crescono di €401 miliardi rispetto al 2024.

Punti chiave

  • Il rapporto tra imposte e PIL nell’UE sale al 40,7% nel 2025, rispetto al 40,2% del 2024; le entrate fiscali assolute raggiungono €7 686 miliardi, in aumento di €401 miliardi su base annua.
  • Nel 2025 la Francia registra il rapporto tra imposte e PIL più elevato, pari al 46,0%, mentre l’Irlanda segna quello più basso, al 22,7%, evidenziando le differenze tra le strutture fiscali nazionali.
  • Nel 2025 il rapporto tra imposte e PIL aumenta in 19 paesi dell’UE, con gli incrementi maggiori in Germania (al 41,4%), a Malta (al 30,3%) e in Spagna (al 38,1%); otto paesi, tra cui Svezia e Lettonia, registrano invece una diminuzione.

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Pressione fiscale nel 2025 e differenze tra paesi

Secondo quanto riportato da Eurostat, nel 2025 il rapporto complessivo tra imposte e PIL nell’UE si attesta al 40,7%, in aumento rispetto al 40,2% del 2024, mentre il rapporto dell’area euro sale al 41,3% dal 40,7%. In termini assoluti, nel 2025 le entrate derivanti da imposte e contributi sociali raggiungono €7 686 miliardi, con un aumento di €401 miliardi rispetto al 2024.

Il rapporto varia notevolmente da uno Stato membro all’altro. La Francia registra la quota più elevata di imposte e contributi sociali in percentuale del PIL, pari al 46,0%, seguita da Belgio al 44,7%, Danimarca al 44,3% e Austria al 43,9%.

All’estremo opposto, l’Irlanda registra un rapporto del 22,7%, mentre la Romania si attesta al 29,3%, Malta al 30,3% e la Bulgaria al 30,6%. Questa forbice evidenzia notevoli differenze tra le strutture fiscali e i sistemi contributivi nazionali nell’UE.

Aumenti diffusi nell’UE

Rispetto al 2024, nel 2025 il rapporto tra imposte e PIL aumenta in 19 paesi dell’UE. Gli incrementi più consistenti si registrano in Germania, dove il rapporto passa dal 40,3% al 41,4%, a Malta, dove sale dal 29,3% al 30,3%, e in Spagna, dove cresce dal 37,2% al 38,1%.

Otto paesi dell’UE registrano una diminuzione nello stesso periodo. I cali più marcati si osservano in Svezia, dove il rapporto scende dal 41,8% al 41,2%, e in Lettonia, dove diminuisce dal 34,9% al 34,2%.

Nel nostro precedente articolo sull’avvertimento di Mario Draghi riguardo al compromesso tra controllo del debito e crescita, abbiamo esaminato come mantenere i tassi d’interesse al di sopra dei tassi di crescita possa peggiorare la dinamica del debito pubblico e intensificare la pressione sulle banche centrali. Abbiamo inoltre riportato la sua tesi secondo cui l’inflazione dovrebbe comunque essere contenuta, ma mantenendo i percorsi dei tassi non più elevati del necessario per evitare di soffocare gli investimenti produttivi, insieme agli appelli a una maggiore integrazione del mercato dell’UE e a un sostegno di bilancio mirato all’innovazione.

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