Italia amplia l'esenzione del bollo auto con la manovra 2027

Italia amplia l'esenzione del bollo auto con la manovra 2027
Bollo auto: esenzione 2027

La manovra di bilancio 2027 rende strutturale dal 1° gennaio l'esenzione dal bollo auto per un'ampia fascia di vetture fino a 80 kW e per tutti i motocicli. La misura estende anche il sostegno alle famiglie numerose con un contributo annuale per veicoli fino a 133 kW, con un impatto stimato in oltre 2,29 miliardi di euro nel 2027.

Punti chiave

  • Italia rende permanente dal 2027 l'esenzione bollo auto per veicoli fino a 80 kW, con impatto annuo superiore a 2,29 miliardi di euro.
  • L'esenzione riguarda un solo veicolo assicurato per beneficiario; per le moto manca limite di potenza se il titolare non possiede auto agevolabile.
  • Dal 2027 introdotto rimborso annuale fino a 385,71 euro per famiglie con almeno tre figli su autovetture 6-9 posti fino a 133 kW, gestito dall'INPS.

Requisiti dell'agevolazione e calendario della misura

Come riportato da Informazione Fiscale, il disegno di Legge di Bilancio 2027, già approvato in Consiglio dei Ministri, bollinato dalla Ragioneria e trasmesso al Parlamento, trasforma in misura permanente l'esenzione che il decreto Carburanti n. 162/2026 aveva previsto solo per il 2027. Dal 1° gennaio, chi possiede i requisiti indicati dalla norma può non pagare il bollo auto o la tassa di circolazione per un solo veicolo regolarmente assicurato, auto o moto.

Per le auto, il beneficio riguarda i modelli con potenza non superiore a 80 kW, pari a 108,7 CV, senza distinzione per alimentazione. La soglia include una parte ampia del parco circolante, dalle utilitarie alle compatte, fino ad alcuni baby Suv; tra gli esempi citati figurano Fiat Panda, Fiat 500, Kia Picanto, Hyundai i10, Toyota Aygo, Ford Fiesta e Renault Clio.

Se una persona possiede più veicoli agevolabili, l'esenzione si applica a quello con potenza inferiore. In caso di pari potenza vale il veicolo con tassa di importo minore e, se anche l'importo coincide, si segue l'ordine alfanumerico crescente della targa. Per moto e motocicli non sono previsti limiti di potenza, ma il beneficio spetta solo se il beneficiario non risulta proprietario di un'auto che rientra già nell'agevolazione.

Impatto sui conti pubblici e sostegno alle famiglie numerose

L'agevolazione è personale e non collegata al nucleo familiare, un elemento che può favorire la redistribuzione delle intestazioni tra componenti diversi per massimizzare il beneficio. La relazione tecnica stima una spesa di 2,29 miliardi di euro nel 2027, 2,31 miliardi nel 2028, 2,33 miliardi nel 2029 e 2,36 miliardi dal 2030, mentre i mancati incassi per le Regioni vengono compensati dallo Stato tramite un apposito decreto del Ministero dell'Economia.

La legge introduce inoltre dal prossimo anno un contributo annuale per le famiglie con almeno tre figli, di cui uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Il rimborso equivale alla spesa sostenuta per il bollo entro un tetto massimo di 385,71 euro e riguarda una sola autovettura intestata a un componente del nucleo.

Per ottenere il contributo, il veicolo deve essere omologato da 6 a 9 posti e avere una potenza non superiore a 133 kW, pari a 180,83 cavalli. Tra i modelli indicati rientrano Renault Grand Kangoo, Fiat Doblò, Citroën Berlingo e Volkswagen Caddy Maxi; in presenza di più auto idonee nel nucleo, il sostegno viene riconosciuto a quella con potenza minore, mentre l'INPS gestisce l'erogazione e l'importo non entra nel calcolo dell'ISEE.

Nel nostro precedente aggiornamento sull’Assegno unico e universale nel 2026 abbiamo ricostruito dimensioni e importi della misura: oltre 6,1 milioni di nuclei coinvolti e 13,3 miliardi erogati nei primi otto mesi dell’anno, con un importo medio di 177 euro per figlio modulato dall’ISEE. L’analisi metteva in evidenza il peso finanziario dello strumento nel sostegno ai bilanci familiari e il suo ruolo centrale nella spesa sociale.

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