GTA 6 prima dell’uscita: memecoin, leak e truffatori

GTA 6 prima dell’uscita: memecoin, leak e truffatori
Come sarà GTA 6?

​GTA 6 non è ancora uscito, ma intorno al gioco è già emersa una vera e propria economia crypto. I memecoin stanno registrando forti rialzi grazie ai leak, i truffatori vendono ai fan promesse di accesso anticipato e le voci sulle criptovalute presenti direttamente nel gioco continuano a crescere. E più si avvicina l’uscita, più diventa difficile distinguere i fatti dalle speculazioni.

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13 anni di attesa

Grand Theft Auto 6 è previsto per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. I fan hanno dovuto attendere particolarmente a lungo per il nuovo capitolo: GTA 5 è uscito nel settembre 2013. Da allora, il franchise è diventato uno dei più importanti nella storia dell’industria videoludica.

Sebbene GTA 5 abbia venduto circa 230 milioni di copie, le vendite complessive della serie Grand Theft Auto si sono avvicinate a 475 milioni di unità.

Il sesto capitolo potrebbe diventare il videogioco più costoso della storia. Rockstar e Take-Two non hanno reso noto il costo esatto dello sviluppo, ma le stime esterne lo collocano oltre 1 miliardo di dollari. La società madre Take-Two prevede che GTA 6 contribuirà a un anno fiscale record e stima prenotazioni nette comprese tra 8 e 8,2 miliardi di dollari. Gli analisti ritengono che il gioco possa vendere fino a 45 milioni di copie nei primi mesi dall’uscita.

L’hype ha attirato rapidamente chi cercava di guadagnare. Ad agosto, una figura anonima che utilizzava il nome Cyberleek ha iniziato a pubblicare materiali rubati di GTA 6, promuovendo contemporaneamente un memecoin basato su Solana chiamato CYBERLEEK.

I video trapelati mostravano il nome del token accanto alla frase “higher market cap = more leeks” — maggiore è la capitalizzazione di mercato, più leak sarebbero seguiti. Il 23 agosto, la capitalizzazione di mercato di CYBERLEEK è salita a circa 25 milioni di dollari.

Pochi giorni dopo, un indirizzo collegato al progetto ha ricevuto circa 146.000 dollari in SOL e 15,4 milioni di token come commissioni del creatore. I token sono stati poi venduti per circa 125.000 dollari in SOL. Secondo gli investigatori di GTAForums, l’importo totale incassato ha superato i 250.000 dollari.

Il gioco ha attirato i truffatori

L’hype intorno a GTA 6 viene sfruttato anche da truffatori più convenzionali. Durante l’estate sono comparsi siti web che offrivano l’accesso al gioco prima dell’uscita ufficiale. Le pagine erano progettate nello stile di GTA 6, con immagini di Vice City, loghi del gioco, auto di lusso e illustrazioni generate dall’IA.

Uno di questi siti chiedeva 250 dollari per il “VIP Digital Access”. Il pagamento poteva essere effettuato solo in Bitcoin, Ethereum o USDT. Dopo aver inviato la criptovaluta, agli utenti veniva chiesto di inserire l’ID della transazione, attendere la conferma del pagamento e cliccare su un pulsante per scaricare il gioco. In seguito non veniva fornito alcun accesso.

Rockstar non ha lanciato alcun programma di accesso anticipato né una beta pubblica per GTA 6. Le criptovalute sono inoltre comode per schemi di questo tipo perché, una volta inviati i fondi, la transazione non può essere annullata o rimborsata tramite una banca.

Un altro schema è comparso dopo i leak di agosto. Sui siti torrent ha iniziato a circolare una versione di GTA 6 apparentemente funzionante, delle dimensioni di 113 GB. Gli utenti che hanno esaminato il file hanno scoperto che quasi tutto lo spazio era costituito da dati vuoti e che conteneva anche un piccolo file dannoso progettato per sottrarre i dati degli utenti.

GTA 6 includerà le criptovalute?

Nel pieno dell’hype intorno a GTA 6, stanno crescendo anche le speculazioni sulla possibile presenza di criptovalute direttamente nel gioco. Già nel 2023, sui social media circolavano voci secondo cui il nuovo capitolo avrebbe introdotto un modello play-to-earn, mentre auto, armi e altri oggetti di gioco avrebbero potuto essere emessi come NFT.

In seguito sono emerse altre versioni. Tra queste, l’ipotesi che i personaggi potessero ricevere criptovalute completando determinate missioni, che GTA 6 includesse un exchange interno al gioco e che potesse supportare asset reali come Bitcoin. Rockstar non ha confermato nessuna di queste affermazioni.

In passato la società ha adottato una posizione piuttosto rigida nei confronti della blockchain. Nel novembre 2022, Rockstar ha aggiornato le proprie regole per i server di roleplay di GTA 5 gestiti da terze parti. Le restrizioni riguardavano l’uso di criptovalute e crypto asset, inclusi gli NFT, nonché la vendita di valute virtuali.

Finora, né Rockstar né Take-Two hanno annunciato Bitcoin, NFT o altre meccaniche blockchain per GTA 6. Tutte le affermazioni sulle criptovalute presenti nel gioco restano quindi semplici voci.

L’hype crypto ha superato il gioco

Sebbene Rockstar non abbia confermato l’uso di criptovalute o blockchain in GTA 6, intorno a questi elementi è già emerso autonomamente un mercato. I leak hanno aiutato CYBERLEEK a raggiungere una capitalizzazione di mercato di circa 25 milioni di dollari, mentre il nome GTA 6 viene utilizzato per vendere falsi accessi anticipati in cambio di Bitcoin, Ethereum e USDT.

Per ora, le criptovalute sono collegate principalmente non all’economia interna di GTA 6, ma all’hype che circonda il gioco. Resta da vedere se Rockstar cambierà questa situazione dopo l’uscita: la società non ha annunciato ufficialmente né Bitcoin, né NFT, né altre meccaniche blockchain.

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