Deutsche Bank punta su Bitcoin: perché la banca ha bisogno degli asset digitali

Deutsche Bank punta su Bitcoin: perché la banca ha bisogno degli asset digitali
Deutsche Bank è sempre più coinvolta nel settore crypto.

​Deutsche Bank si prepara a gestire le criptovalute detenute dai clienti istituzionali. Per la principale banca tedesca, non si tratta più di un esperimento, ma di una strategia che porta avanti da diversi anni. Tuttavia, i piani di Deutsche Bank vanno ben oltre la custodia di Bitcoin.

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Bitcoin sotto la custodia di una banca

Deutsche Bank prevede di lanciare un servizio di custodia di asset digitali nel 2026, una volta completate le necessarie procedure normative. In una prima fase, sarà disponibile per clienti istituzionali e corporate in Europa. Gli asset supportati includeranno Bitcoin, Ethereum, le stablecoin USDC ed EURC, nonché il token EURAU denominato in euro.

Deutsche Bank sarà responsabile della gestione dei wallet e delle chiavi private dei clienti, oltre che dell’esecuzione dei trasferimenti a terze parti. Il servizio è rivolto a società, gestori patrimoniali, hedge fund, broker, custodi e istituzioni sovrane.

Per proteggere gli asset, Deutsche Bank prevede di utilizzare diversi livelli di controllo. Tra questi figurano la protezione delle chiavi basata su hardware, la segregazione delle funzioni, i processi di approvazione multi-persona e sistemi separati per lo storage caldo e freddo. Parte dell’infrastruttura tecnica sarà fornita da vendor esterni.

La gamma iniziale di asset sarà limitata, ma Deutsche Bank ha già previsto la possibilità di ampliarla. La roadmap comprende anche strumenti finanziari tokenizzati. L’offerta finale dipenderà dalla domanda dei clienti, dai requisiti normativi e dalle procedure interne di approvazione della banca.

Dall’oro digitale alla propria infrastruttura

Deutsche Bank ha iniziato a parlare del potenziale di Bitcoin già nel 2021. All’epoca, Marion Laboure, analista di Deutsche Bank Research, dichiarò che Bitcoin avrebbe potuto diventare “l’oro del XXI secolo”. Allo stesso tempo, avvertì che il suo prezzo sarebbe rimasto volatile e che l’assenza di una regolamentazione chiara avrebbe reso più difficile l’ingresso delle grandi società nel mercato degli asset digitali.

La banca è passata ai fatti nel 2023. Deutsche Bank ha richiesto all’autorità di vigilanza tedesca BaFin una licenza per la custodia di asset digitali e ha avviato una partnership con la società svizzera Taurus. In precedenza, la banca aveva partecipato al round di finanziamento da $65M di Taurus. La società è specializzata nella custodia, nell’emissione e nel trading di criptovalute e asset tokenizzati.

Nel 2024, Deutsche Bank ha lanciato una versione di test di Project Dama 2 nell’ambito dell’iniziativa Project Guardian della Monetary Authority of Singapore. La banca ha testato l’uso di blockchain pubbliche, tra cui Ethereum, attraverso soluzioni Layer 2. Queste avrebbero dovuto ridurre le commissioni e velocizzare le transazioni, offrendo al contempo alla banca un maggiore controllo sui validator e sul monitoraggio delle transazioni.

Nello stesso anno, Deutsche Bank ha investito $20M nella società blockchain di Singapore Partior, specializzata nei pagamenti internazionali. Nell’estate del 2025 è inoltre emerso che la banca stava preparando un servizio completo di custodia di asset digitali insieme a Bitpanda Technology Solutions e Taurus, con lancio previsto per il 2026.

Una porta d’accesso per i grandi capitali

Deutsche Bank non sta cercando di sostituire il sistema bancario tradizionale con la blockchain. La banca descrive gli asset digitali come un complemento al sistema finanziario esistente. Il suo obiettivo è offrire ai grandi clienti l’accesso a questo mercato attraverso un’infrastruttura bancaria familiare, con verifiche della clientela, controlli interni e requisiti normativi.

È particolarmente significativo che Deutsche Bank stia esplorando diverse aree contemporaneamente. Oltre a Bitcoin ed Ethereum, la banca sta valutando stablecoin, depositi tokenizzati e altri strumenti finanziari. In precedenza aveva anche preso in considerazione l’emissione di un proprio token o l’adesione a iniziative più ampie del settore.

Deutsche Bank si prepara quindi a operare non solo con le criptovalute come classe di asset distinta, ma anche con prodotti finanziari emessi e scambiati su reti blockchain.

Nel corso di diversi anni, Deutsche Bank è passata dal descrivere Bitcoin come “oro digitale” alla costruzione di una propria infrastruttura per gli asset digitali. Bitcoin non sembra più essere l’obiettivo finale della banca, ma il primo elemento di una spinta molto più ampia verso la finanza tokenizzata.

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