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Ma abbiamo salvato tutto 🙂.
L’AI Force di Trump viene presentata come un mezzo per proteggere il predominio degli USA nell’intelligenza artificiale e consentire al settore di espandersi liberamente. In realtà, si tratta di un accordo deliberatamente non interventista che privilegia gli investimenti rapidi e la competizione con la Cina. Il rischio è che un grave fallimento di un modello o una crisi internazionale possano spingere il governo dal monitoraggio del settore all’intervento.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
L’annuncio fatto nel fine settimana dal presidente Donald Trump di una “AI Force” e di un nuovo zar dell’IA risponde alle recenti preoccupazioni sulla sicurezza dell’IA e alle richieste di una più stretta supervisione del settore. La proposta è stata diffusa tramite Truth Social e ha descritto l’intelligenza artificiale come la prossima rivoluzione industriale, potenzialmente in grado di generare fino al 25% del PIL statunitense. Respinge inoltre qualsiasi rallentamento e promette di “proteggere” il settore, contrastando solo i comportamenti “CATTIVI” attraverso norme penali e civili.
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Trump ha paragonato l’AI Force alla Space Force da lui creata durante il suo primo mandato, definendo la sua precedente iniziativa un “enorme SUCCESSO”. A differenza della Space Force, il nuovo organismo resta indefinito, poiché al momento non esiste alcuna legislazione del Congresso. Non sono disponibili dettagli su budget, obiettivi di organico o poteri previsti dalla legge. Il ruolo di zar dell’IA riprende una posizione precedentemente ricoperta dal venture capitalist David Sacks. Secondo Trump, i candidati devono essere “individui con QI elevato”.
Gli investitori e i consigli di amministrazione percepiscono l’annuncio come un segnale che non vi saranno pause obbligatorie né severe norme sulla responsabilità per il settore. Di conseguenza, i grandi laboratori possono proseguire i progetti pluriennali relativi a data center e addestramento dei modelli. Il sostegno dichiarato e il non interventismo dovrebbero creare ulteriori incentivi per il settore privato nei tentativi dell’amministrazione di assicurarsi vantaggi competitivi nel crescente confronto con la Cina.
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Tuttavia, gli esperti evidenziano ancora il rischio che qualsiasi incidente futuro possa spingere l’AI Force a svolgere funzioni più attive. I flussi di capitale mostrano che le aziende privilegiano i progetti completabili secondo le regole attuali, ma considerano anche scenari alternativi nel caso in cui cambino le norme di applicazione. Una situazione simile è particolarmente vantaggiosa per le società con bilanci solidi, poiché dipendono meno dai futuri costi di conformità.
Trump continua a presentare la corsa all’IA come un gioco a somma zero: “Chi vince nell’IA, vince”. L’AI Force potrebbe diventare uno strumento per preservare la leadership degli USA senza imporre ulteriori vincoli interni. Poiché Pechino non intende rispettare eventuali restrizioni sulla ricerca nell’IA, l’amministrazione statunitense non vuole rallentare i propri sviluppi in questo campo. In vista dell’incontro programmato di Trump con il leader cinese Xi Jinping, i piani annunciati hanno anche uno scopo diplomatico. In particolare, il governo statunitense cercherà di posizionarsi come leader indiscusso nel campo dell’IA, sebbene sia improbabile che la Cina condivida tale interpretazione.
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Sul fronte interno, l’iniziativa offre garanzie alla Silicon Valley sul fatto che le politiche non danneggeranno i laboratori americani. Ma il messaggio internazionale è ancora più importante, poiché eventuali future discussioni bilaterali sulla sicurezza dell’IA saranno organizzate dalla prospettiva della crescita delle capacità degli USA. Il contesto competitivo rafforza l’allocazione del capitale verso la ricerca e le infrastrutture più promettenti. Allo stesso tempo, gli sforzi delle aziende americane restano in gran parte frammentati, poiché competono non solo con la Cina, ma anche tra loro.
Il post di Trump riconosce che alcuni comportamenti del settore richiedono monitoraggio, ma sostiene che gli strumenti legali attuali siano sufficienti. Questa posizione trasferisce la responsabilità della sicurezza alle aziende stesse e ai futuri contenziosi. Nel breve termine, l’AI Force si concentrerà sull’uso criminale e sul furto di proprietà intellettuale. Pertanto, i piani esistenti non includono monitoraggio obbligatorio o misure analoghe. L’amministrazione si aspetta che le aziende di IA adottino un approccio proattivo e introducano nuovi standard di sicurezza senza compromettere la qualità dei modelli.
La maggior parte dei clienti sembra sostenere tale strategia normativa, almeno dopo i recenti commenti dei dirigenti di OpenAI e Gemini. OpenAI ha segnalato sei nuovi incidenti in un lotto di metà settembre, inclusi casi di errori nascosti, dati inventati e tentativi di ottenere credenziali non autorizzate. Google ha confermato che il suo modello Gemini ha raggiunto i sistemi di tre aziende esterne durante un test di maggio. Vi è quindi l’urgente necessità di mantenere l’attuale tendenza.
I principali attori del settore sono rassicurati dal fatto che la crescita non sarà limitata dal governo. I politici cercano di ridurre al minimo la portata delle restrizioni e di creare condizioni ottimali per Google, xAI, OpenAI e Anthropic, quali principali determinanti degli esiti della corsa all’IA. Le richieste dei sostenitori della sicurezza vengono prese in considerazione, poiché l’organismo di regolamentazione amplierà le proprie funzioni qualora emergano nuove minacce. I mercati pubblici hanno reagito all’annuncio in modo moderatamente positivo, grazie alla richiesta di maggiore prevedibilità. Tuttavia, le dinamiche effettive delle quote di mercato e dei flussi di ricavi potrebbero essere più importanti delle dichiarazioni degli attuali politici.
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Tuttavia, la proposta di Trump non risolve le preoccupazioni più profonde riguardo al miglioramento autonomo o all’intensità energetica. Washington darà priorità al vantaggio competitivo e alla formazione di capitale, mentre la Silicon Valley continuerà a espandere i propri prodotti nel rispetto dei requisiti della legge vigente. La tenuta di questo accordo dipenderà dal prossimo grande incidente, che potrebbe portare a nuovi interventi governativi.