Chi è Richard Heart, il fondatore di HEX ricercato dall’Interpol?

Chi è Richard Heart, il fondatore di HEX ricercato dall’Interpol?
Come si è conclusa la vicenda di Richard Heart?

​Richard Heart, il controverso fondatore di HEX e PulseChain, è stato arrestato in Turchia. La sua detenzione ha riacceso l’attenzione sui suoi progetti crypto e su anni di controversie legali. Come è diventata oggetto di indagini in diversi Paesi la figura più esplicita del mondo crypto?

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La polizia turca sequestra milioni durante l’arresto del fondatore crypto

Richard Heart, il cui vero nome è Richard James Schueler, è stato recentemente fermato a Istanbul. L’operazione, condotta dai servizi segreti e dalle forze dell’ordine turche, ha portato al sequestro di circa 7,15 milioni di dollari in contanti, sei cold wallet di criptovalute e numerosi beni di lusso. Anche la moglie di Heart e tre uomini descritti come sue guardie del corpo sono stati presi in custodia.

Gli investigatori hanno perquisito 15 proprietà, confiscando orologi costosi, gioielli, borse firmate, dispositivi elettronici e armi da fuoco. Il valore delle criptovalute custodite nei wallet sequestrati non è stato reso noto. Le autorità turche hanno collegato l’operazione a una Red Notice dell’Interpol emessa su richiesta della Finlandia.

Per anni, Heart ha fatto della ricchezza una componente del proprio brand personale. Appariva online con orologi costosi e abiti firmati, spesso sfruttando il proprio successo per rispondere ai critici e promuovere i suoi progetti crypto. Ora, beni di lusso simili a quelli che avevano contribuito a definire la sua immagine pubblica sono stati sequestrati dagli investigatori turchi.

Per cosa è noto Richard Heart?

Heart è un imprenditore statunitense diventato noto nel settore delle criptovalute dopo il lancio di HEX nel dicembre 2019. In precedenza attivo nel marketing online, ha costruito un ampio seguito attraverso livestream, dibattiti pubblici e la promozione aggressiva dei suoi progetti. Il suo stile conflittuale ha attirato sia sostenitori fedeli sia critici molto espliciti.

HEX ha trasformato Heart da commentatore del settore crypto a leader di una comunità attiva di investitori. Il token basato su Ethereum veniva presentato come un’alternativa blockchain ai tradizionali certificati di deposito e ricompensava gli utenti che bloccavano i propri token. Heart promuoveva la possibilità di rendimenti elevati, una prospettiva allettante per gli investitori alla ricerca di alternative ai prodotti finanziari convenzionali.

Durante il boom crypto del 2021, HEX ha registrato una spettacolare crescita di valore, rafforzando la reputazione di Heart tra i suoi sostenitori. In seguito, però, il token ha perso gran parte del suo valore massimo, sollevando interrogativi sui rischi alla base delle ricompense. A differenza dei depositi bancari, HEX non offriva alcuna assicurazione sui depositi e il valore delle ricompense dipendeva dal prezzo di mercato del token.

In seguito Heart ha ampliato le proprie ambizioni con PulseChain, una blockchain presentata come alternativa a Ethereum, e PulseX, il suo exchange decentralizzato. I progetti hanno raccolto ingenti contributi in criptovalute attraverso un meccanismo di raccolta fondi descritto come sacrifice, in cui i partecipanti trasferivano asset in previsione di ricevere nuovi token.

Dal successo nel settore crypto al controllo delle autorità

Le iniziative crypto di Heart sono finite sotto il controllo delle autorità statunitensi nel luglio 2023, quando la Securities and Exchange Commission lo ha citato in giudizio insieme a entità associate a HEX, PulseChain e PulseX. L’autorità ha sostenuto che i progetti avessero raccolto oltre 1 miliardo di dollari attraverso offerte di titoli non registrate.

Le accuse andavano oltre la raccolta fondi. La SEC ha accusato Heart di aver destinato almeno 12 milioni di dollari di fondi degli investitori ad acquisti di lusso, tra cui orologi costosi, auto sportive e un diamante nero da 555 carati noto come The Enigma. Le accuse hanno attirato particolare attenzione perché Heart aveva fatto della spesa sfarzosa una parte molto visibile della propria immagine pubblica.

Heart ha contestato le accuse e l’autorità dell’ente di regolamentazione a procedere contro di lui. Nel febbraio 2025, un giudice federale ha archiviato la causa dopo aver stabilito che la SEC non aveva dimostrato sufficientemente la propria giurisdizione sulle sue attività. L’agenzia ha successivamente rifiutato di modificare la propria denuncia, ponendo fine al procedimento senza una decisione sulle accuse di frode sottostanti.

Heart ha presentato l’archiviazione come una vittoria non solo personale, ma dell’intero settore delle criptovalute:

«La SEC si è ritirata volontariamente da alcune altre cause sulle criptovalute, ma questo è l’unico caso in cui la SEC ha perso e il settore crypto ha vinto su tutta la linea.»

Tuttavia, le sue difficoltà legali erano tutt’altro che finite. Mentre il caso statunitense volgeva al termine, le autorità finlandesi portavano avanti un’indagine separata per presunta frode fiscale aggravata e una presunta aggressione. A dicembre 2024, l’Interpol aveva emesso una Red Notice su richiesta della Finlandia per ottenere l’individuazione e la detenzione provvisoria di Heart.

Cosa succederà dopo l’arresto?

L’operazione di Istanbul ha riportato sotto i riflettori l’indagine finlandese. Le autorità turche non hanno annunciato se abbiano ricevuto una richiesta di estradizione, mentre restano poco chiari la proprietà e il valore delle criptovalute contenute nei wallet sequestrati.

Anche il ministro della Giustizia turco Akın Gürlek ha descritto Heart come ricercato per accuse relative a una frode in criptovalute di circa 1 miliardo di dollari che coinvolgerebbe Stati Uniti e Finlandia. Tuttavia, il caso della SEC statunitense, relativo a presunte offerte non registrate per oltre 1 miliardo di dollari, è stato archiviato nel 2025. L’indagine finlandese riguarda accuse separate di frode fiscale e aggressione.

La detenzione ha inoltre innescato vendite sulle criptovalute associate a Heart. HEX è sceso di circa il 25% dopo le prime notizie del 14 ottobre, mentre il token nativo di PulseChain, PLS, ha perso circa il 35% nell’arco di 24 ore. I ribassi si sono aggiunti alle perdite già ingenti subite da entrambi i token rispetto ai precedenti massimi.

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