Kkr chiude un fondo infrastrutturale da 19,2 miliardi di dollari, oltre 9 miliardi già impegnati
Il nuovo veicolo rafforza la spinta di Kkr nelle infrastrutture critiche in Nord America e in Europa occidentale, in un contesto di crescente domanda di capitali di lungo periodo per reti, energia e digitale. Il fondo, il più grande mai raccolto dal gruppo in questo segmento, include già investimenti che toccano anche l'Italia attraverso Enilive e FiberCop.
Punti chiave
- Kkr chiude il fondo Kkr Global Infrastructure Investors V a 19,2 miliardi di dollari, il più grande fondo infrastrutturale mai raccolto dalla società.
- Oltre 9 miliardi di dollari già impegnati in società tra cui Altitude III, EDF power solutions North America, Enilive, FiberCop e Sempra Infrastructure.
- Kkr supera i 70 miliardi di dollari di equity investita globalmente in infrastrutture e conferma continuità di investimento in Italia su reti e piattaforme energetiche.
Raccolta record e strategia di investimento
Come riportato da Il Sole 24 Ore, citando Radiocor, Kkr annuncia il closing finale di Kkr Global Infrastructure Investors V, un fondo Core+ da 19,2 miliardi di dollari focalizzato su infrastrutture critiche, soprattutto in Nord America e in Europa occidentale. L'operazione rappresenta il più grande fondo infrastrutturale mai raccolto da Kkr e porta a circa 45 miliardi di dollari la raccolta globale realizzata attraverso i più recenti fondi vintage infrastrutturali del gruppo.Il fondo ha già impegnato oltre 9 miliardi di dollari in una serie di operazioni coerenti con questo approccio. Tra gli investimenti indicati figurano Altitude III, EDF power solutions North America, Enilive, FiberCop, Global Technical Realty, Gulf Data Hub, Metronet, Sempra Infrastructure e The Parking Spot.
Ad oggi Kkr ha inoltre impegnato oltre 70 miliardi di dollari di equity nella propria strategia globale per le infrastrutture tra Nord America ed Europa, a conferma del peso crescente di questo comparto nelle attività del gruppo.
Impatto in Italia e priorità infrastrutturali
Nel mercato italiano Kkr segnala una presenza in comparti ritenuti centrali per lo sviluppo economico, dalle reti in fibra alla transizione energetica. Le partecipazioni in FiberCop ed Enilive vengono presentate come esempi di impiego di capitali internazionali a supporto di piani industriali di lungo periodo.Marco Fontana, Partner Infrastructure e responsabile dell'ufficio di Milano di Kkr, afferma che il gruppo intende continuare a cogliere in Italia opportunità nelle quali capitale paziente e competenze operative possono contribuire ad avanzare le priorità infrastrutturali del Paese. L'indicazione segnala una continuità della strategia su asset regolati, reti e piattaforme energetiche, in un mercato che resta rilevante per gli investitori infrastrutturali internazionali.
Nel nostro precedente articolo sulla replica di FiberCop alle accuse di peggioramento del servizio sulla ex rete fissa di TIM abbiamo riportato che la società sostiene indicatori di qualità in linea o in miglioramento rispetto al periodo pre-separazione. Abbiamo anche ricordato il nodo regolatorio sui nuovi listini wholesale, dopo i rilievi dell’Autorità, un passaggio chiave perché incide sulle condizioni di accesso alla rete per gli operatori.
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