Consob chiede regole di governance più snelle per sostenere le quotazioni

Consob chiede regole di governance più snelle per sostenere le quotazioni
Governance più snella in Borsa

Nel dibattito sulla competitività del mercato italiano, la corporate governance torna al centro del confronto tra regolatore e società quotate. Consob indica la necessità di preservare trasparenza e tutela degli investitori senza introdurre oneri e complessità che possano frenare l'accesso e la permanenza in Borsa.

Punti chiave

  • Il presidente Consob Guido Stazi sostiene che regole di governance più snelle possono incentivare le quotazioni e rafforzare il mercato italiano.
  • La recente riforma del Testo Unico della Finanza mira a introdurre maggiore flessibilità nei processi decisionali delle società quotate.
  • Le prossime modifiche regolamentari della Consob potrebbero ridurre i costi di compliance e aumentare l’attrattività della Borsa italiana per nuove società.

Riforma della governance e prossime modifiche

Come riportato da Il Sole 24 Ore, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, il presidente della Consob Guido Stazi afferma che le regole di corporate governance sono chiamate a trovare un equilibrio tra trasparenza, tutela degli investitori e corretto funzionamento delle società, evitando allo stesso tempo vincoli non necessari che rischiano di scoraggiare la quotazione.

Intervenendo all'incontro sulla corporate governance organizzato da Assonime, Comitato Italiano per la Corporate Governance e Consob, Stazi spiega che la recente riforma del Testo Unico della Finanza si muove in questa direzione. L'obiettivo del legislatore, aggiunge, è rendere il mercato italiano più attrattivo e competitivo, introducendo maggiore flessibilità negli assetti societari e nei processi decisionali delle società quotate.

Nei prossimi mesi la Commissione è chiamata ad adottare modifiche ai propri regolamenti per completare il quadro normativo introdotto dal legislatore. Stazi osserva che le scelte regolamentari risultano tanto più efficaci quanto più si basano sull'osservazione dei fenomeni reali e sulla misurazione degli effetti delle riforme.

Implicazioni per il mercato italiano

Le indicazioni della Consob si inseriscono in una fase in cui la capacità del listino italiano di attrarre nuove società resta legata anche alla semplicità del contesto normativo e alla prevedibilità delle regole. Un impianto di governance più flessibile, nelle intenzioni del regolatore, può rafforzare la competitività del mercato senza ridurre i presidi a tutela degli investitori.

Il richiamo a evitare eccessi di complessità segnala inoltre un orientamento favorevole a un bilanciamento tra controllo e sviluppo del mercato dei capitali. Per le società quotate e per quelle che valutano la Borsa, le prossime revisioni regolamentari possono incidere sui costi di compliance e sull'attrattività complessiva della piazza finanziaria italiana.

Nel nostro precedente articolo sull’incontro romano dedicato alla corporate governance abbiamo segnalato gli appuntamenti in agenda e l’attenzione sul tema della flessibilità e proporzionalità delle regole per le società italiane. Il focus metteva in evidenza il legame tra qualità degli assetti di controllo, sviluppo dei mercati e attrattività del listino, nel quadro del confronto tra Consob, Comitato Italiano per la Corporate Governance e Assonime.

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