Trump prepara una nuova AI Force mentre si intensifica la competizione degli Stati Uniti con la Cina
L’intelligenza artificiale sta rapidamente uscendo dal settore tecnologico e sta diventando una questione di strategia nazionale. Washington deve ora affrontare una domanda più difficile: come accelerare lo sviluppo senza perdere di vista i rischi che ne derivano.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
La Casa Bianca prepara una nuova struttura per l’AI
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che intende nominare un nuovo consulente per l’intelligenza artificiale, o “zar dell’AI”, e creare una “AI Force” dedicata. Sono stati resi noti pochi dettagli sull’autorità, sulla struttura, sul budget o sul ruolo dell’iniziativa all’interno del governo federale.
La nomina ripristinerebbe un incarico precedentemente ricoperto dal venture capitalist David Sacks, che all’inizio di quest’anno ha lasciato il ruolo ufficiale di zar per l’AI e le criptovalute, ma ha continuato a occuparsi di politica tecnologica al di fuori di tale incarico.
Trump si oppone a una regolamentazione più severa dell’AI
L’annuncio arriva mentre a Washington si intensifica il dibattito sulla sicurezza dei sistemi di AI sempre più potenti. Alcuni legislatori e dirigenti del settore tecnologico hanno chiesto una supervisione più rigorosa, mentre l’amministrazione Trump ha sostenuto che norme eccessivamente restrittive potrebbero rallentare l’innovazione e indebolire la posizione degli Stati Uniti nella competizione globale sull’AI.
Trump ha lasciato aperta la possibilità di intervenire contro gli usi dannosi dell’AI, ma ha chiarito di non volere che la regolamentazione rallenti lo sviluppo complessivo del settore. Nell’annunciare la AI Force, ha affermato che le leggi penali e civili esistenti potrebbero essere utilizzate per affrontare i comportamenti dannosi, mentre il governo continua a sostenere la crescita del settore.
David Sacks ha adottato un approccio simile. Ha sostenuto che gli sviluppatori di AI dovrebbero assumersi la responsabilità principale della sicurezza dei loro prodotti e rispondere dei danni, invece di fare affidamento su un ampio nuovo quadro normativo federale.
Allo stesso tempo, l’AI sta rapidamente uscendo dai laboratori di ricerca e integrandosi nei flussi di lavoro quotidiani di numerosi settori. Come Traders Union ha già osservato, i mercati finanziari offrono un esempio chiaro: i moderni sistemi di AI possono elaborare i flussi di notizie, analizzare grandi quantità di dati e individuare pattern che sarebbe difficile monitorare manualmente. Quanto più ampie diventano queste applicazioni pratiche, tanto più importante diventa il dibattito su dove finisca l’innovazione e debba iniziare la supervisione governativa.
La competizione con la Cina passa in primo piano
L’iniziativa arriva inoltre mentre l’AI assume un ruolo sempre più rilevante nella rivalità economica e tecnologica tra Stati Uniti e Cina.
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent dovrebbe incontrare il vicepremier cinese He Lifeng a New York; tra i temi in agenda figurano la sicurezza dell’AI, il commercio e altre questioni economiche. I colloqui si terranno in vista di un incontro programmato tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Questo colloca la proposta AI Force in un contesto strategico più ampio. L’amministrazione ha più volte collegato il rapido sviluppo interno dell’AI alla competizione con la Cina, mentre funzionari statunitensi hanno anche segnalato una certa disponibilità a discutere con Pechino dei rischi condivisi dell’AI.
Per ora, tuttavia, è difficile valutare l’impatto concreto sulle principali aziende di AI. La Casa Bianca non ha ancora illustrato il budget, l’autorità o il modello operativo della nuova struttura, lasciando la AI Force definita più chiaramente come un orientamento politico che come un’istituzione governativa pienamente sviluppata.
- Forex
- Crypto