Spread BTp-Bund sale a 102 punti, pressione sui titoli periferici europei
Le tensioni sul mercato petrolifero continuano a condizionare il reddito fisso dell'area euro e spingono gli investitori verso i titoli di Stato dei Paesi core. In chiusura di seduta, il differenziale tra BTp decennale e Bund tedesco si attesta a 102 punti base, mentre il rendimento del benchmark italiano scende leggermente al 4,60%.
Punti chiave
- Lo spread tra BTp decennale e Bund tedesco sale a 102 punti base dai 100 precedenti, ai massimi dal maggio 2025.
- Il rendimento del Bund tedesco scende al 3,58%, segnalando spostamento degli investitori verso titoli più difensivi nell'Eurozona.
- Il rendimento dell'OaT francese decennale cresce al 4,84% e lo spread OaT-Bund raggiunge 126 punti base, massimo degli ultimi 18 anni.
Andamento dei rendimenti a fine seduta
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, gli acquisti sul mercato secondario favoriscono i titoli di Stato dei Paesi core europei a scapito di quelli periferici, in una giornata ancora dominata dalle tensioni sul petrolio.Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata chiude a 102 punti base, in aumento rispetto ai 100 punti base del riferimento precedente e sui livelli più alti dal maggio del 2025. Il rendimento del BTp decennale benchmark cala lievemente al 4,60% dal 4,62% della vigilia, restando vicino ai massimi toccati nell'ottobre del 2023.
Pressione sui periferici dell'Eurozona
Il Bund tedesco termina la seduta con un rendimento in calo al 3,58%, confermando la ricerca di attività considerate più difensive all'interno dell'area euro.Resta sotto pressione anche il debito francese, con il rendimento dell'OaT decennale in aumento al 4,84% dal 4,81% del giorno precedente. Lo spread tra OaT e Bund sale così a 126 punti base, mantenendosi sui massimi degli ultimi 18 anni e segnalando un quadro ancora selettivo per i mercati obbligazionari europei.
Nel nostro precedente articolo sullo spread BTp-Bund e sul movimento dei rendimenti nell’area euro abbiamo segnalato un avvio di seduta in lieve distensione, con il differenziale tornato a 99 punti base dopo i massimi da maggio 2025. In quel quadro, il BTp decennale scendeva al 4,58% (dai 4,62% del closing precedente), mentre anche Bund e OaT registravano un lieve arretramento, pur restando su livelli elevati e indicativi di una pressione ancora presente sui governativi europei.
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